I 10 Film del 2014 da Rivedere

 

Nonostante le statistiche dei biglietti staccati in sala non mi diano ragione, credo che il 2014 sia stato un anno piuttosto buono per il cinema, almeno per quanto riguarda la qualità dei titoli presentati. Me ne sono accorto quando è arrivato il momento di fare una prima scrematura delle pellicole che compongono questa classifica. E’ stato difficile scegliere, e l’opzione di passare da 10 posizioni a 20 si è presentata più di una volta. Alla fine sono riuscito ad ottenere il mio succo della Settima Arte due zero uno quattro (sono pur sempre un vocalist), e se pellicole come Snowpiercer, 12 Anni Schiavo, Grand Budapest Hotel non hanno trovato il loro posto, è solo perché gli avversari sono veramente tosti.

1. Interstellar di Christopher Nolan

I 10 film del 2014 da rivedere

Dopo aver visto Interstellar sono uscito dalla sala con talmente tante pippe mentali che avrei potuto andare diretto a condurre una puntata Sottovoce. E’ questo il potere di Christopher Nolan, dirigere pellicole che superano senza pesantezza le 3 ore e lasciano qualcosa dentro che non sia solo il mal di pancia dopo aver consumato popcorn, Coca Cola ed M&M’s senza sosta per 180 minuti. Il protagonista è lo spazio, con lo stile classico di Kubrick, un esperimento che sulla carta aveva tutte le buone probabilità per essere una martellata sui maroni, invece no. Nolan racconta le dimensioni spazio-temporali ed il destino dell’essere umano con tanta intensità e grazia che la bocca rimane spalancata tutto il tempo dallo stupore. Nel cast Matthew McConaughey ormai nell’olimpo degli Dei di Hollywood, Jessica Chastain, Casey Affleck, Matt Damon ed un paio di altri nomi che portano il marchio di garanzia Il Cavaliere Oscuro, ovvero Anne Hathaway e Michael Caine.

Che io ancora delle cinque dimensioni non c’ho capito un cazzo, ma almeno mi continuo a fare domande.

Recensione: http://goo.gl/Zv10B3

2. Big Hero 6 di Don Hall & Chris Williams

I 10 film del 2014 da rivedere

Si, ho 27 anni e ho comprato tutto il merchandising di BayMax, e allora? E’ Disney… never stop dreaming. La stessa che nel 1937 ha presentato il suo primo classico (Biancaneve e i Sette Nani) e che qui ritorna con il numero 54 e l’asticella della qualità che da 1 a 10 rimane sempre fissa su “non sbagliano mai un cazzo”. Big Hero 6, successore di Frozen, è il primo classico Disney nell’era di fusione con la Marvel e non è un caso che abbia come protagonisti dei supereroi. Quello che in qualunque altro cartone sarebbe sembrato un pastrocchio con: a) elementi di moda tipo i nerd, i supereroi, la tecnologia b) film o cartoni già visti che ricordano Iron Man, Mazinga Z, Matrix c) cliché come il protagonista disagiato, il gruppo multietnico. Nelle mani di Disney diventa tutto oro in una perfetta e piacevole forma di eterogeneità che mette d’accordo tutti. Quando le luci in sala si alzano e le lacrime di commozione scendono dal viso di un sessant’enne, come dal viso di un padre e del suo bambino, capisci che Disney è magia.

3. Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallée

I 10 film del 2014 da rivedere

Ancora ricordo la soddisfazione negli occhi di Matthew McConaughey appena dopo l’apertura della busta. Era l’ultima cerimonia degli Oscar. E non pensate che fosse felice di aver vinto il premio come miglior attore protagonista, oppure che stesse pensando “Tiè, te l’ho fatta Leo (Di Caprio)”, no… era felice solo perché qualcuno era riuscito a leggere correttamente il suo nome dalla pronuncia ricca di insidie.

Molti chili in meno e una sconfinata dose di bravura, sono gli ingredienti perfetti che Matthew ha utilizzato per interpretare un malato di AIDS in pieni anni ’80, un periodo in cui si sapeva ancora veramente poco della malattia. Premio Oscar anche per il travestito interpretato da Jared Leto, l’unico artista che: fa un disco quando gli va con i 30 Seconds To Mars, e vende milioni di copie; fa un film quando gli va e vince il premio più ambito. Basta poco che ce vò.

Recensione: http://goo.gl/3309qQ

4. The Wolf Of Wall Street di Martin Scorsese

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Ricordo altrettanto bene la faccia di Leonardo DiCaprio, dopo che la sua candidatura come miglior attore andava persa nel vuoto, ed in quel momento sono stato egoista lo ammetto. Ho pensato “c’è chi ha avuto una giornata peggiore della mia”. L’immagine dell’affascinante Leo appariva in quel momento come l’espressione più completa che abbia mai visto della rosa di bestemmie ed insulti. Ma non è colpa del povero Leo, sempre se si può usare il termine “povero” rivolgendosi ad un uomo che ha appena passato il Capodanno su un’isola deserta con dozzine di modelle. Si sa che l’Academy predilige temi come l’olocausto, la malattia e lo schiavismo, ma non c’è da preoccuparsi perché il box office ha dimostrato che il pubblico ha preferito bamba, soldi e mignotte. L’interpretazione di Jordan Belfort nel film di Scorsese rimarrà nella storia, proprio come quella scena in cui ci dimostrano come la cocaina abbia più effetto se assunta via anale.

Recensione: http://goo.gl/Um4vE1

5. Lei di Spike Jonze

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Spike Jonze è sempre stato un visionario, e nel futuro non troppo lontano che ha ideato per Lei porta al cinema un mondo che potrebbe essere domani, ma forse già anche oggi. Un Joaquin Phoenix vestito color pastello con stile anni 60 (perché la moda è ciclica) si innamora di un sistema operativo interattivo con la voce di Scarlett Johansson (che non ha nulla da invidiare al suo corpo). Insomma nulla di così assurdo se si pensa che molti non avrebbero aspettato una donna per le stesse ore per cui sono stati in fila ad attendere l’Iphone 6. Se non è amore questo. Oso dire che Jonze ci ha visto lungo, soprattutto rispetto a Zemeckis per il quale dovremmo quest’anno indossare giacche che si auto asciugano, macchine elettriche volanti che si autoricaricano, cani che vengono portati a spasso da un robot e soprattutto dovremmo vestirci di merda.

Recensione: http://goo.gl/KKvk97

6. Apes Revolution – Il Pianeta delle Scimmie di Matt Reeves

I 10 film del 2014 da rivedere

E’ il secondo capitolo del reboot di una saga che sembra infinita ma che comunque continua a stupire. Dopo L’Alba del Pianeta delle Scimmie, Apes Revolution è ambientato in un mondo in cui gli uomini sono quasi estinti e quei pochi rimasti tentano di riguadagnare terreno rispetto ai primati. Questa pellicola è la perfetta dimostrazione di quello che si può fare di buono grazie all’utilizzo della tecnologia nel cinema. La CGI per fortuna non ci offre solo Optimus Prime, ma anche una colonia di scimmie più vere di quelle che potresti trovare nella foresta del Congo.

Rimarrà memorabile la sequenza di una scimmia che si lancia in battaglia a cavallo brandendo un fucile come Rambo e urlando a squarciagola come Alberto Tomba in Alex L’Ariete, insomma brividi.

7. Boyhood di Richard Linklater

I 10 film del 2014 da rivedere

Poteva mancare un film un po’ più impegnato, tanto per darci un tono? Certo che no, e quindi in classifica inserisco la pellicola che al Festival di Berlino si è portata a casa il premio per la miglior regia.

Innanzi tutto va premiata l’idea e la costanza per completare il progetto. 12 anni è un bell’impegno da dare sulla fiducia. Ce ne sono voluti cosi tanti perché Boyhood segue le vicende di una famiglia, in particolare del figlio maggiore Mason, per un periodo che va dal 2002 al 2013. Anno dopo anno gli attori, tra cui compare Ethan Hawke, si sono trovati per un totale di 39 giorni di riprese, così da seguire la crescita di Mason dai 6 anni in su. Scandito dalla musica più famosa nei vari anni e dalle tappe nella vita di una famiglia normale, Boyhood è un film dolce da godersi con la curiosità di vedere come cambiamo nel tempo. Premio di consolazione ai produttori che sono riusciti a scegliere l’unico bambino bellissimo da piccolo quanto orrendo da adolescente (non che esistano adolescenti belli).

8. Guardiani della Galassia di James Gunn

I 10 film del 2014 da rivedere

Potete dire quello che volete, ma gli anni ‘70 ed i meravigliosi anni ’80 mancano a tutti, anche a quelli che come ricordo più lontano arrivano al massimo a Barbie Girl degli Acqua. Se tante mode dell’epoca, come le spalline, il portafoglio con il velcro ed i capelli di Jon Bon Jovi, sono fortunatamente scomparse, il meglio di quegli anni è rimasto nella musica. A sfruttare questa voglia di vintage non poteva che essere il colosso Marvel/Disney che riesumando un vecchio walkman e una canzone dei Blue Swede ha vinto brillantemente la scommessa per il lancio di qualcosa di nuovo. Giocare le carte Iron Man e Captain America è ormai facile, ma quando si tratta di far piacere al pubblico 5 personaggi (tra cui ricordo un albero ed un procione parlante) popolari solo nel mondo fumettistico nerd, le cose cambiano. Guardiani della Galassia invece viene accolto a braccia aperte nella famiglia dei cinecomics grazie a divertimento, spazio ed effetto nostalgia. Ora ai fan non resta altro che vedere in che modo questi nuovi personaggi si incastreranno con il mondo marveliano precedentemente costruito, o prima o poi, perché no, anche con Star Wars (sempre Disney).

Recensione: http://goo.gl/E9Y0Q1

9. Lo Sciacallo – Nightcrawler di Dan Gilroy

I 10 film del 2014 da rivedere

Perdere diversi chili e trasformare il tuo corpo per un film non ti dà la garanzia di essere un bravo attore, ma ad uno come Jake Gyllenhaal non mancano le basi ed è uno che non si fa spaventare da alcuna sfida (vedi I Segreti di Brokeback Mountain…ho tradotto solo adesso il significato di “Brokeback”…awwww). Certo un viso scavato dona quell’aria da pazzo alla Sollecito che incute timore anche solo con uno sguardo, ma Jake compie un lavoro fantastico nel rappresentare un cameramen freelance pronto a tutto per essere il migliore a riprendere scoop nell’ambito della cronaca nera. Angosciante a tal punto che ti chiedi cosa sarebbe successo se uno così fosse stato disturbato da Paolini durante il collegamento in diretta (Frajese is nothing!!)

Recensione: http://goo.gl/AofWvI

10. L’Amore BugiardoGone Girl di David Fincher

I 10 film del 2014 da rivedere

E’ tornato David Fincher, il regista di Seven e Fight Club, per svelare uno dei misteri più importanti al mondo: il mento di Ben Affleck è detto “mento da infame”. E pensare che io ho sempre creduto si chiamasse mento pallonio. Perché per carità, bravo è bravo e noi tutti gli daremo una possibilità per essere il nuovo Batman, ma la faccia da babbo…quella poverino gli rimarrà sempre. Fincher non solo ci regala queste perle, ma fa molto di più: porta al cinema una donna che in confronto le vostre ex fidanzate sono dei teneri gattini. E per concludere, riesce dove nessuno aveva osato prima: far spogliare Emily Ratajkowski…………….

L’Amore Bugiardo è la storia di una coppia perfetta, innamoratissima e bella, quasi troppo per essere vera. Quando lei scompare, tutto si trasforma in un thriller intenso e riuscito, costruito sul gioco dell’apparenza e del “non si conosce mai qualcuno fino in fondo”. Rosamund Pike è magnetica nel ruolo di “siamo donne, oltre le gambe c’è di più”.

 

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