Giappone – La terra del Sol Levante

“Sto preparando la valigia per Tokyo, sto portando un sacco di camicie. Spero proprio di scopare <3”. Questo è quello che succede a lasciare facebook aperto quando hai un coinquilino che non vede l’ora di festeggiare il suo pesce d’aprile. La valigia l’ho fatta per davvero, le camicie le ho prese, soprattutto perché avrei partecipato ad un matrimonio, e per quanto riguarda…bè non è l’obbiettivo del viaggio (SANTO SUBITO) ma non sono neanche uno di quelli che all’estero, senza la cucina italiana, muore di fame. Tra gli amici è nota la mia paura di volare, e durante le 12 ore del volo Air France che collega Parigi con Tokyo, l’unico pensiero era: “cavolo se cade questo diavolo di aeroplano, Studio Aperto farà un servizio su di me, e la prima cosa che leggerà sulla pagina di facebook sarà lo stato pubblicato dal mio amico”.

Giappone Tokyo

Giappone Tokyo

Giappone Kyoto

Per fortuna, tra un film ed una colazione servita alle 18 ora locale, tutto bene. Frenata l’irresistibile tentazione di starnutire addosso ad un giapponese che indossa la mascherina, l’arrivo a Tokyo in serata dà subito l’impressione di essere arrivati in un altro mondo, o al centro, come cantavano gli 883. Pubblicità invasive da tutte le parti, fiumi di persone che si dividono tra abito scuro da lavoro e “mi butto nell’armadio e vedo cosa mi rimane attaccato addosso”, sushi bar ad ogni angolo (in realtà per questo non si differenzia poi molto da noi), compostezza nel prendere la metro che in confronto Milano sembra il terzo mondo, ma soprattutto un livello di pulizia che verrebbe voglia di mangiare per terra.

Giappone Tokyo

Shinjuku

Una delle prime cose che salta agli occhi del popolo giapponese è la gentilezza e l’enorme rispetto che mostrano verso il prossimo. Abbiamo chiesto indicazioni ad un passante per trovare il  ristorante, mancava che ci apparecchiasse tavola e pagasse il conto. Se possono, sorridono, anche la mattina presto di lunedì, e sono ligi nel rispettare le rigide regole di comportamento (fumare e mangiare per strada no, in compenso raschiare naso e gola è concesso), il tutto per far funzionare una città che è il ritratto dell’efficienza: 15 milioni di formichine, ognuna con un compito ben preciso, dal più sfigato (in genere se la giocano i taxisti e quelli che segnalano i lavori lungo la strada) fino agli ingegneri nucleari. Credo che la capitale del Giappone sia stata progettata da quello della pubblicità di Wolkswagen Polo: via tutto quello che si può eliminare per risparmiare soldi e spazio. A poco importa se per sistemarvi nella stanza d’albergo dovete essere campioni mondiali di Tetris.

Giappone Tokyo

Shibuya

Giappone Tokyo

Se ne avete la possibilità, fatevi invitare, oppure imbucatevi come in 2 Single a Nozze, ad uno dei matrimoni celebrati nei tanti templi shintoisti del paese. Gli abiti sono meravigliosi, la cerimonia è affascinante, gli equivalenti dei nostri chierichetti cantano e si lanciano in danze coordinate come i ballerini di Amici, ma soprattutto offrono da bere il sake. Ho sempre detto che noi dovremmo introdurre il cicchetto di limoncello per ravvivare quelle cerimonie eterne, parola di San Crispino.

Giappone Tokyo

Matrimonio Shintoista

Giappone Tokyo

Sposa

Giappone Tokyo

“My japanese is getting better. We started speaking english”, per tutti i cinefili una tappa fissa è il Park Hyatt di Tokyo (oltre al museo Ghibli), hotel in cui recitava il Bill Murray di Lost in Translation. Dallo skyline del 52° piano avrete una delle città più grandi del mondo ai vostri piedi.

Giappone Tokyo

Park Hyatt Tokyo

Non si può non essere d’accordo con le parole di Bob Harris: stando in Giappone, il vostro giapponese migliorerà inevitabilmente, anche perché l’abitante nipponico mediamente non parla inglese e quelli che lavorano con i turisti conoscono circa una decina di parole massimo. Forse questo è il grande limite di un paese visitato da milioni di turisti che non riescono a prenotare al ristorante per telefono, ma allo stesso tempo questa “mancanza” può essere considerata un grande valore: il Giappone conserva la sua tradizione millenaria grazie ad un nazionalismo che risulta meno antipatico rispetto a quello di altri paesi. Purtroppo di quella tradizione è rimasto ben poco nell’architettura a causa del grande terremoto che nel 1923 distrusse tutta la città (magnitudo 7,9). L’unica zona sopravvissuta alla violenza della natura e alla guerra è Yanaka, un quartiere che pullula di viuzze appartenenti all’epoca di Edo (uno dei primi nomi di Tokyo).

Giappone Tokyo

Yanaka

Tutte le volte che ho parlato con qualcuno che ha visitato Giappone il siparietto è sempre stato lo stesso: “Ah che bello avrai mangiato un sacco di sushi”…”si si, ma è molto diverso rispetto a quello che mangiamo in Italia”. Mi sono sempre chiesto cosa volesse dire. Pesci con gli occhi a mandorla? Colori diversi? Non puzzano? O cosa? Il sushi nella maggior parte dei ristoranti giapponesi non è altro che proposto in modo più semplice, in una composizione standard di nighiri (gli stessi che trovate sulle emoticons del vostro cellulare).  Ovviamente la possibilità di provare qualunque tipo di pesce c’è, ma senza particolari arzigogoli di preparazione, e niente uramaki. Mi rendo conto che stiamo entrando troppo nel tecnico, quindi se volete mangiare un buon sushi, il posto giusto è al mercato ittico di Tokyo. Lo Tsukiji Market è il mercato del pesce più grande al mondo e, se riuscite a sopravvivere ai muletti che sfrecciano senza pietà tra i banchi (i trasportatori sono pagati a quantità per giorno), scoprirete la contrattazione del Tonno e alcune forma di vita marina di cui sicuramente ignoravate l’esistenza. Se ordinate i gamberoni, non fate come me e leggete bene il menù prima di farvi servire dei crostacei, non cotti, non crudi, ma vivi.

Giappone Tokyo

Tsukiji Market

Giappone Tokyo

Tokyo Skytree

Giappone Tokyo

Shibuya

Siete in una delle metropoli più grandi e moderne nel mondo, volete non prendervi un pomeriggio per fare shopping? “Se non lo trovi a Tokyo significa che non esiste”, questo lo slogan che fa da cornice ad un’offerta di prodotti spaventosa, che va dalla tecnologia all’abbigliamento, passando per centri commerciali dedicati ai nerd, pieni zeppi di manga, robot e Godzilla. Il tutto non è proprio economico, ma la moda Giapponese è accattivante. Potete scegliere se buttarvi nell’alta moda, e quindi assomigliare a Lauren Hill in Sister Act 2 (1993), oppure visitare Harajuku e comprare un vestito da lolita/cyberpunk/cosplayer. Nel dubbio, da bravo barbone, mi sono buttato da Uniqlo, che con il Tax Free ed una “minima spesa massima resa”, vado avanti per i prossimi due anni.

Giappone Tokyo

Giappone Tokyo

Palazzo Imperiale Tokyo

Esclusi gli abitanti di Tokyo che non seguono la moda e quelli che non indossano il kimono (se siete fortunati potrete anche incontrare una Geisha…quella che ho incontrato io non mi ha permesso di scattare una foto… #bageisha), tutti gli altri hanno un serio, serissimo problema con: calzini bianchi e mocassino nero per lui (manco Michael Jackson) e calza color carne per lei. Ho anche formulato una teoria sul perché i giapponesi portino le scarpe sempre più grandi di un numero: dovendole togliere spesso per entrare in casa e nei ristoranti, le sfilano più comodamente.

Giappone Kyoto

Kimono-mania

Giappone Kyoto

Le gite fuori porta di un italiano in genere sono orientate verso mare, lago o montagna. I giapponesi si spostano per un weekend di relax al Ryokan. Potrebbe sembrare una nuova frontiera per la bestemmia veneta, invece il Ryokan è un hotel tipico, in cui venite vestiti di kimono, dormite sui futon, cantate al karaoke (divertimento che nel Sol Levante eclissa di gran lunga le discoteche), e soprattutto usufruite delle terme. Il bagno termale è quasi sacro in Giappone: la procedura prevede un prelavaggio condotto con cura fino a pulire tutto il corpo nudo, tanto da poterci mangiare sopra. Poi il bagno nelle acque bollenti e per finire un altro lavaggio sgrassante. Potete fare il pieno di relax ma soprattutto il pieno di autostima, camminando ignudi a testa alta e spadroneggiando in un luogo in cui, sulle dimensioni, si vince facile…bonsci bonsci bo bo bo. L’unico ostacolo da superare è il sushi servito alle 8 del mattino come colazione, ma per il resto vale la pena prendere uno di quei treni proiettile e indossare le calzette infradito.

Giappone Kyoto

Ryokan

Kyoto

Kyoto

Giappone Kyoto

Con quello stesso treno si può arrivare anche a Kyoto. La città di Kyoto è meravigliosa e rappresenta l’immaginario che normalmente le persone hanno del Giappone: meno caotica di Tokyo, immersa nel verde e nei ciliegi, senza troppi grattacieli e piena di templi (anche dorati).

Giappone Kyoto

Kinkaku-ji

Giappone Kyoto

Non so esattamente cosa sia stato a farmi innamorare del Giappone, forse le persone, forse il cibo, forse i paesaggi meravigliosi, forse i fiori, forse la preghiera, forse la modernità dei grattacieli accostata alla storia di posti come il Palazzo Imperiale, forse addirittura quel gusto trash che hanno per certe cose (vedi le vetrine dei ristoranti, zeppe di riproduzioni in plastica delle loro specialità), fatto sta che ho subito l’incredibile fascine orientale, mi sono sentito un po’ come Rambo quando rimane stregato da Co Bao (si lo so era il Vietnam). Il Giappone è un posto a cui si può dire solamente una cosa: “Arrivederci”.

Giappone Tokyo

Palazzo Imperiale Tokyo

Giappone Tokyo

Meguro

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