Golden Globes 2014 – l’Italia c’è

Domenica 12 gennaio, a Milano sono di scena gli esclusivi party per la settimana della moda maschile, talmente esclusivi che ci trovi anche il tuo giornalaio di fiducia. E’ ovvio che il concetto di esclusività è molto soggettivo e potete star certi che almeno 5 dei vostri amici sono andati alla festa di Philipp Plein. Tutto questo per dire che nelle stesse ore una modesta comunità di persone gioisce perché dopo anni di streaming affidabile come le Poste, Sky Uno ha deciso di mandare in onda i Golden Globes.

Golden Globes

Oltre 300 star si sono date appuntamento al Beverly Hilton di Los Angeles per l’evento che rappresenta una sorta di prova generale prima degli Oscar (ai Golden ci sono anche i premi per la televisione). Un’ora prima, il consueto collegamento con il red carpet, messo a rischio da una tubatura rotta, dove le celebrities hanno diviso la scena con gli imbucati da tappeto rosso, riconoscibili dal sopracciglio inarcato e il passo sicuro, tanto i fotografi nel dubbio scattano la qualunque, compreso un Mike Tyson che a forza di camei non si leva più dalle balle.

Golden Globes

Mike Tyson

Le star quest’anno non hanno osato più di tanto, hanno giocato in difesa senza vestire abiti troppo appariscenti e di conseguenza, sono in pochi quelli degni di nota, sia in positivo che in negativo. Splendide Amy Adams, Kate Beckinsale (con un abito cucito addosso in macchina pochi minuti prima dell’arrivo) e Cate Blachett. Bocciate invece la magrissima Sadra Bullock, la salumiera Jennifer Lawrence infilata in un sacco di patate bianco (promossa in simpatia per un photobombing a Taylor Swift) e Drew Barrymore che, con un abito interamente fatto di tovagliette per la colazione, prendeva parte ad un carpet più simile ad una puntata di Non Sapevo di Essere Incinta (ci mancano gli outfit della Kardashian).

Golden Globes

Amy Adams – Kate Beckinsale – Cate Blanchett

Golden Globes

Sandra Bullock – Kennifer Lawrence – Drew Barrymore

Un bel quarto d’ora di tempo per consentire agli ospiti di terminare il menu dove compaiono pietanze come le costolette e la polenta (che classe), e poi iniziano i 71esimi Golden Globes, presentati per il secondo anno consecutivo dalla coppia di lingue taglienti Tina Fey ed Amy Poehler. Credo che nessuno tocchi cibo, non è possibile che non si sia mai presentato sul palco un Leonardo DiCaprio o un Idris Elba con la camicia impataccata di sugo come la canotta del Mago Oronzo, io ci metterei 30 secondi a berlacciarmi.

Golden Globes

Tina Fey & Amy Poehler

Ho trovato la cerimonia piuttosto noiosa nel suo complesso e neanche le costruite battute delle presentatrici hanno alleggerito lo show con più stacchi pubblicitari dalla storia dei tempi. Uno spettacolo poco televisivo rispetto agli Oscar e adatto a divertire più che altro il pubblico composto dalla cricca di Hollywood (tutti buonisti e pronti a ringraziare chiunque quando salgono sul palco). Il vero fascino dei Golden non è dato dalle 4 ore in cui i presenti bramano le pause per andare a tazzare al bar, ma dalla presenza di cosi tante star tutte insieme e naturalmente dai premi. Ci sono tutti, ma proprio tutti, a partire da quelli come Fassbender, Damon e Neeson scuri come Carlo Conti per il fondotinta, passando per Meryl Streep, Martin Scorsese e Bryan Cranston per poi arrivare ad un Michael J. Fox che torna ai Globes dopo il 1989, e ricordatevi che il prossimo anno se tutto va bene dovrebbe salvare i propri figli dalla prigione di Hill Valley.

Golden Globes

Paolo Sorrentino

I premi si sono stati annunciati uno dopo l’altro e non possiamo non essere orgogliosi per la statuetta di miglior film straniero andata a Paolo Sorrentino per La Grande Bellezza, ora speriamo nell’Oscar dove non ci sarà a competere La Vita di Adele, anche se detto tra noi, battere i francesi dà sempre una certa soddisfazione.

Golden Globes

Emma Thompson

Tra un P. Diddy sbronzo ed una Emma Thompson sul palco con martini e scarpe in mano, hanno trionfato 12 Anni Schiavo e American Hustle, rispettivamente miglior film drammatico e miglior film commedia o musical (questa categoria include un po’ tutto), poi Alfonso Cuaron come miglior regia per Gravity e miglior sceneggiatura ad Her di Spike Jonze. Per quanto riguarda gli attori arriva finalmente un premio a DiCaprio per Wolf of Wallstreet che dovrebbe volare verso l’Oscar, poi McCounaghey e Jared Leto per Dallas Buyers Club, Amy Adams e Jennifer Lawrence per American Hustle e infine Cate Blachett per Blue Jasmine (premio alla carriera per Woody Allen, non presente alla manifestazione ma omaggiato da Diane Keaton).

Golden Globes

La televisione ha visto prevalere finalmente la serie Breaking Bad, celebrata da un sonoro “Yeah Bitch” pronunciato da Aaron Paul, e due statuette anche per Dietro i Candelabri di Soderbergh. A bocca asciutta Captain Phillips (a mio avviso sopravvalutato), Nebraska, Philomena e Rush, ma possono ancora cambiare le cose prima del 2 marzo, data in cui si celebreranno gli Oscar.

Golden Globes

Aaron Paul – Bryan Cranston

Di seguito tutti i vincitori:

Miglior film drammatico: 12 Anni Schiavo

Miglior film commedio o musical: American Hustle

Miglior refia: Alfonso Cuaron, Gravity

Miglior attore protagonista drammatico: Matthew McConaughey, Dallas Buyers Club

Miglior attore protagonista commedia o musical: Leonardo DiCaprio

Miglior attrice protagonista drammatica: Cate Blanchett, Blue Jasmin

Miglior attrice protagonista commedia o musical: Amy Adams, American Hustle

Miglior attore non protagonista: Jared Leto, Dallas Buyers Club

Miglior attrice non protagonista: Jennifer Lawrence, American Hustle

Miglior film animazione: Frozen

Miglior film straniero: La Grande Bellezza

Premio alla carriera: Woody Allen

Miglior colonna sonora: Alex Ebert, All is Lost

Miglior canzone originale: Ordinary Love, U2

 

Miglior serie drammatica: Breaking Bad

Miglior serie commedia o musical: Brooklyn Nine-Nine

Miglior mini serie o film per la tv: Dietro i Candelabri

Miglior attore protagonista serie drammatica: Bryan Cranston, Breaking Bad

Miglior attore protagonista serie commedia o musica: Andy Samberg, Brooklyn Nine-Nine

Miglior attore protagonista mini serie o film per la tv: Michael Douglas, Dietro i Candelabri

Miglior attrice protagonista serie drammatica: Robin Wright, House Of Cards

Miglior attrice protagonista serie commedia o musical: Amy Poehler, Parks & Recreation

Miglior attrice protagonista mini serie o film per la tv: Elizabeth Moss, Top Of The Lake

Miglior attore non protagonista seire, mini serie o film per la tv: John Voight, Ray Donovan

Miglior attrice non protagonista serie, mini serie o film per la tv: Jaqueline Bisset, Dancing On The Age

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