Veni, vidi, vici

Ho vinto! Non riesco a smettere di ripetermelo incredulo. Che cosa? Un concorso di scrittura cinematografica.

Tornando un po’ indietro. Era circa metà luglio e mentre girovagavo su siti internet di cinema dove, a differenza mia, sanno scrivere in italiano, mi sono imbattuto nel bando “Scrivere di cinema – Premio Alberto Farassino”. Questo concorso, promosso da mymovies.it, Cinemazero, Pordenonelegge.it e il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani premia i giovani appassionati che desiderano cimentarsi nella critica cinematografica. Va bè, proviamo, mi sono detto. Rientravo per il rotto della cuffia nella categoria Under 25, e meno male non serviva una foto, altrimenti mi avrebbero obbligato a mandare la fotocopia della carta d’identità. Oltre ad una lettera motivazionale (vi sfido a trovare qualcosa d’intelligente da dire argomentandolo in 2000 battute, “vorrei la pace nel mondo” non riempie abbastanza) ed il commento ad un articolo che parlava della minore affluenza nelle sale a Natale, tra le tante critics dell’anno, ho scelto di inviare la recensione di The Host (Andrew Niccol, 2013) riveduta ed accorciata (ora capisco perché tagliare un film in fase di montaggio è cosi difficile). In un mare di recensioni pubblicate e tantissimi partecipanti, non so come, sono stato selezionato, insieme ad altri quattro ragazzi, per partecipare ad un workshop redazionale realizzato in collaborazione con Alice nella Città, la sezione autonoma e parallela del Festival internazionale del film di Roma dedicata ai ragazzi. In poche parole, vado nella capitale a sgunfio 10 giorni durante il Festival e imparerò sotto la guida di un professionista a redigere il daily di Alice nella Città.

Concorso Scrivere di Cinema

Queste parole naturalmente non vogliono essere un’autocelebrazione (anzi un po’ si, sticazzi non ho mai vinto neanche due euro al gratta e vinci) ma un ringraziamento a mymovies.it (in particolare ad Elisabetta Pieretto che mi ha dato la lieta novella) ed alla giuria composta da Viola Farassino, figlia del critico Alberto a cui è dedicato il premio, e i due critici Mauro Gervasini e Dario Zonta. Grazie a Lorenza Pavesi, si prende sempre la briga di dare una cesellata al mio pessimo linguaggio. Grazie a chi collabora con ACINIdiCINEMA (Lorenzo D’Oria e Simone Parisi). Ringrazio la famiiiiiiiiigggghia perché ci sta sempre bene. Grazie anche alla redazione della rivista di cinema Best Movie, ho scelto la recensione di The Host, seppur sfrontata e piena di parolacce, solo perché BM ne aveva pubblicato un estratto all’interno del mensile. Grazie anche a Semi Trabelsi che come un martire mi ha accompagnato alla premiazione tenutasi durante Pordenonelegge in Friuli, 800 km anda e venanda in scioltezza. Salire sul palco dopo due ragazzi che hanno usato le parole “requiem” e “umanesimo” (io a malapena so il significato) durante il loro discorso di ringraziamenti è stato utile per far capire alla giuria che hanno scelto un pirla nel gruppo, ma farò del mio meglio in quel di Roma.

Speriamo almeno che non scoprano che al tema di maturità ho totalizzato un bel 9, devo ancora ringraziare per questo il mio professore d’italiano, anche perché l’insufficienza alla prima prova non la davano neanche a chi scriveva solo nome e cognome. Comunque ho vinto e sono stato anche bravo a trattenermi durante la premiazione, la cosa più intelligente che mi veniva da dire davanti ad una platea di giornalisti e radical chic era “ragazzi stasera per festeggiare offro io e ci prendiamo una piomba da camminare sui muri come Spiderman e vomitare verde come nell’Esorcista”.

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