12 Anni Schiavo

VOTO: Ritorno a Candyland

Ogni tanto gli americani mi lasciano perplesso, idoli del controsenso. 12 Anni Schiavo è un film che racconta una storia terribile di schiavitù e razzismo, uno di quei temi che gli americani raccontano spesso e volentieri al cinema nel tentativo probabilmente di espiare e, giustamente, condannare quella macchia sporca nella storia del loro paese (codone di paglia). Tutto perfetto e poi…per il lancio mi fanno un poster con la faccia di Brad Pitt (o Fassbender) enorme che aleggia all’orizzonte come Fonzie nella puntata dei Simpsons in cui Homer lo venera. Cosa c’è di strano? Pitt compare si e no 10 minuti nella pellicola, il protagonista è l’afroamericano Chiwetel Ejiofor (2012, American Gangster). “E sai, Brad Pitt ha più appeal!”. Epic fail a cui hanno prontamente rimediato ritirando i poster, ma vogliamo bene lo stesso agli americiani, soprattutto per il McDonald’s .

12 Anni Schiavo recensione

Solomon Northup – Chiwetel Ejiofor

Stati Uniti. La storia è ambientata negli anni che precedono la guerra civile americana. Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor) è un afroamericano nato libero nello stato di New York, ma viene fregato come Pinocchio da quelli che sembrano davvero il gatto e la volpe, poi rapito e venduto come uno schiavo. I 12 anni che seguono il rapimento saranno un calvario tra la ferocia del mercante di schiavi impersonato da Michael Fassbender e le difficili condizioni di sopravvivenza. Il dodicesimo anno, Solomon incontra un abolizionista canadese (Brad Pitt) che proprio come fa Siffredi su Cielo, “Ci Pensa Brad”.

12 Anni Schiavo recensione

Mistress Epps – Sarah Paulson, Edwin Epps – Michael Fassbender

Il regista londinese Steve McQueen, dopo Hunger e Shame, dirige il film da Oscar che prima o poi tutti aspettavano, ed è riuscito a farlo senza dover tagliare il cordone ombelicale con il suo pupillo Fassbender. Tanto per identificare il genere, è il classico dramma pesantone, anche volutamente un po’ lento, che tira fuori il massimo dall’espressività degli attori. Solomon, personaggio realmente esistito, vive un’ingiustizia ed un conseguente calvario che avrebbe stroncato la speranza e la forza di qualunque uomo, forse ancora più difficile per uno nato libero. Nel 1841 uno schiavo sopravviveva alla vita come se stesse giocando ad una roulette russa, quando veniva venduto, il tamburo della pistola smetteva di girare, se il padrone da cui finiva era buono, la camera era vuota e la pistola non sparava, ma se il padrone era cattivo, nella maggior parte dei casi il proiettile finiva in canna.

12 Anni Schiavo recensione

Patsey – Lupita Nyong’o, booooo, Solomon Northup – Chiwetel Ejiofor

 

Chiwetel Ejiofor interpreta quell’umiliante roulette russa di 12 anni con espressioni indimenticabili. Ho trovato interessante la ridondanza dell’invocazione di Dio (non si intendono bestemmioni eh!). Per i padroni, che avevano tutto, il Signore era considerato il colpevole portatore di tutte le piaghe, mentre per le vittime di schiavitù era un faro di speranza e aiuto. Quelli che avrebbero dovuto odiarlo, lo adoravano e viceversa. Che Dio sia il capro espiatorio di tutto? Semplicemente la storia si ripete sempre. Brad Pitt ha un ruolo chiave nella pellicola seppur breve, ma è talmente figo che ovunque lo metti sta bene. Steve McQueen racconta in modo crudo quel mondo lontano (se vogliamo riconducibile ai giorni nostri per diverse cause), e lo fa con frustate, campi di cotone, violenze sessuali ed espressioni catturate come solo lui sa fare, riesce inoltre a tirare fuori il meglio da quell’ubriacone mezzo maniaco e schizzofrenico di Fassbender (si intende il ruolo).

12 Anni Schiavo recensione

Solomon Northup – Chiwetel Ejiofor

Se devo trovare una pecca a 12 Anni Schiavo è la tempistica. Non parlo della durata (2h 15’) ma del momento in cui è stato presentato. Credo che se non avessimo visto da poco Django Unchained, The Butler, Lincoln e, perché no, anche La Leggenda del Cacciatore di Vampiri, apprezzeremmo molto di più 12 Anni Schiavo. Per carità gli stili sono tutti differenti, ma alla fine, che sia Candyland o un altro posto, la storia, sempre quella è. Se hai visto uno dei film citati non riesci più a stupirti per le terribili cose che accadono. Resta il fatto che 12 Anni Schiavo è un gran film drammatico che, siamo sicuri, piacerà tanto all’Academy il 2 marzo. Nel cast anche Paul Giamatti, Benedict Cumberbatch e Paul Dano, quest’ultimo in un ruolo moooolto simile a quello che aveva in Cowboys & Aliens, ma tanto era talmente brutto che possiamo riavvolgere e rifare.

12 Anni Schiavo recensione

Ford – Benedict Cumberbatch

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Io dopo mezza frustata avevo già confessato tutto, anche i misfatti delle elementari. Un po’ come Chunk ne I Goonies.

-Quando la voglia chiama, non c’è nulla da fare.

-Prendere uno in testa con una bottiglia di Scotch non dev’essere facile

-La maledizione che cade sugli schiavisti è peggiore di quella caduta sui Faraoni.

-E prima di “Go Johnny Go Go”, c’era “Run Giordano Run Run”

-Ma io piuttosto stavo sporco senza sapone tutta la vita

12 Anni SchiavoTitolo: 12 Anni Schiavo (Twelve years a slave) USA, Inghilterra 2014

Regia: Steve McQueen

Sceneggiatura: John Ridley, Solomon Northup

Interpreti: Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Paul Giamatti, Benedict Cumberbatch

Distribuzione: BIM Distribuzione

Durata: 2h 14′

Sito: www.bimfilm.com

Facebook: https://www.facebook.com/12AnniSchiavo?fref=ts

Twitter: https://twitter.com/BimFilm

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=8PQYQ_Cfz0U

 

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