Il Libro della Giungla

GIUDIZIO: Ma quanto cazzo è bello (e bravo) Magalli!

VOTO: 8,5/10

Non pensavo sarebbe mai arrivato il giorno in cui un remake sarebbe stato capace di non farci rimpiangere un Classico Disney, e stiamo parlando di qualcosa di sacro per l’infanzia di chiunque. Invece sono ancora sbalordito da cosa Disney e Jon Favreu (già regista di Iron Man) siano stati capaci di fare. Invece, la bocca aperta con espressione inebetita, che fortunatamente non potete vedere, è dovuta alla spettacolarità degli effetti speciali che, valorizzati da un ottimo 3D, hanno ricreato in modo sbalorditivo gli animali. Insomma “ti bastan poche briciole, lo stretto indispensabile..” e 150 milioni di euro per dare nuova vita a Il Libro della Giungla.

Il Libro della Giungla recensione

Nel caso non conosceste nè il libro di Rudyard Kipling da cui è tratta la storia, nè il classico Disney del 1967 (e questo può significare solo che abbiate avuto un infanzia molto difficile), Mogwli è un cucciolo d’uomo cresciuto da un branco di lupi. È costretto a lasciare la giungla quando la temibile tigre Shere Khan, segnata dalle cicatrici inferte dall’essere umano, giura di eliminarlo per evitare che diventi una minaccia. Costretto ad abbandonare la sua unica casa, Mogwli si imbarca in un avvincente viaggio alla ricerca di se stesso, guidato dal suo severo mentore, la pantera Bagheera, e da quel culone dell’orso Baloo.

Il Libro della Giungla recensione

Sembrava davvero un impresa azzardata quella di trasformare in live action un cartone animato così apprezzato, ma dopo gli ottimi risultati di Cenerentola e Malefica, valeva la pena tentare. Soprattutto film come La Vita di Pi ed Apes Revolution hanno dimostrato che non ci sarebbe stato bisogno di inserire ne Il Libro della Giungla, spezzoni di documentari della National Geographic per le sequenze con gli animali. E sono proprio le bestie della giungla indiana a fare la differenza, sia per la cura con cui sono state realizzate (la tigre e l’orangotango su tutti, ma anche l’orso, le scimmie e gli elefanti), sia per la capacità con cui Disney è riuscita a dare vita ed espressione ai loro volti, grazie anche alla motion capture sugli attori doppiatori.  

Il Libro della Giungla recensione

Per quando riguarda la storia, è piacevole e piuttosto fedele all’originale, fatta di incontri con animali di ogni genere i cui comportamenti (giocosi, vendicativi, aggressivi, golosi, avidi ecc…) sono stati umanizzati. Bisogna entrare nell’ottica che nel mondo pensato dalla Disney, come è giusto che sia, gli animali parlano come nel Dottor Doolittle. E questo può diventare un problema per noi spettatori, specialmente se guardiamo una versione doppiata in italiano. Sì perché se in originale sono stati scomodati Bill Murray, Ben Kingsley, Idris Elba, Lupita Nyong’o, Scarlett Johansson, Giancarlo Esposito (Los Pollos Hermanos) e Christopher Walken, noi abbiamo Toni Servillo per Bagheera, Giovanna Mezzogiorno per il serpente Kaa, Neri Marcorè per Baloo e Violante Placido per la lupa Raksha (onestamente quella più scarsa del gruppo), insomma, bene ma non è proprio uguale. Ma non sono questi i nomi che hanno attirato la mia attenzione…piuttosto accostato al doppiaggio dell’orango ho letto il nome di Giancarlo Magalli e ho atteso con ansia il momento di sentire la sua voce, tanto quanto aspetto i cartoni in TV sotto Natale. 

Cavolo, ma Magalli non è solo un cazzo bello, è anche un cazzo bravo! Ha messo dietro anche Servillo nel doppiaggio, e lo dico da amante del suo Jep Gambardella ne La Grande Bellezza. L’ex conduttore de I Cervelloni è sbalorditivo anche nel canto, fondamentale per un film come Il Libro della Giungla in cui sono state riprese tute le canzoni del cartone originale.

Il Libro della Giungla recensione

Ottima anche la scelta del piccolo Neel Sethi per interpretare Mowgli. Di questo passo non ci resta che aspettare la versione live action de Il Re Leone.

Tutti al cinema, il Classico è tornato di moda! 

Il Libro della Giungla recensione

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Non facciamo fare il tedoforo a Mowgli per le prossime Olimpiadi altrimenti ci brucia la Foresta Amazzonica

-Poveri elefanti indiani, ogni volta vengono sostituiti da quelli africani perché sono più belli 

-La Tigre sta all’India come il leone all’Africa

-I pitoni hanno la zeppola 

-Pungono solo le api femmine

 Il Libro della Giungla recensioneTitolo: Il Libro della Giungla (The Jungle Book) USA, 2016

Regia: Jon Favreau 

Sceneggiatura: Justin Marks, Rudyard Kipling

Interpreti: Neel Sethi, Neri Marcorè, Violante Placido, Susanna Mezzogiorno, Giancarlo Magalli, Toni Servillo

Distribuzione: Walt Disney

Durata: 1h 45′

Sito: http://www.illibrodellagiungla.it/showtimes

Facebook: https://www.facebook.com/IlLibroDellaGiunglaIT/?fref=ts

Twitter: https://twitter.com/DisneyStudiosIT

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=0AfgyMwDyN0

Leave a Reaction

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *