Spectre

VOTO: 8/10

GIUDIZIO: Se non hai la fondina della pistola in coordinato, non puoi essere 007

Credo che vedere un film di 007 faccia lo stesso effetto a quasi tutti noi ometti. Usciamo impettiti dalla sala, tanto che nostra nonna sarebbe stata felice di vederci così ritti anche al liceo. Ammicchiamo a tutte le donne che incontriamo, nella totale convinzione che da un momento all’altro potrebbero strapparci i vestiti di dosso (non i soliti 4 stracci, bensì un abito cucino a mano da Valentino stesso). Arriviamo in una zona buia, più isolata, e subito ci voltiamo per controllare che sia tutto a posto attorno…certo, perché se qualche cattivo dovesse attaccarci, saremmo pronti ad estrarre la Walther PPK (per non parlare del corpo a corpo, padroneggiamo tutte le arti marziali). E poi…e poi dannazione tutto finisce sempre nel parcheggio del cinema, dove nel posteggio non c’è un’Aston Martin DB10 grigio metallizzato, ma il solito scassone che ci ha portato, senza pretese, da A a B negli ultimi 10 anni. Ah, fate occhio al colpo della strega quando fate retromarcia, altro che Spectre.

Spectre recensione

Nella quarta pellicola consecutiva in cui Daniel Craig interpreta il personaggio creato dalla penna di Ian Fleming, Bond è alle prese con un lascito piuttosto rivelatore della defunta M, la Judi Dench che in questo capitolo lascia spazio ad un Ralph Fiennes tutto impegnato a non farsi chiudere bottega dai piani alti. James è intenzionato a seguire tutte le piste che portano a smascherare una delle più potenti organizzazioni al mondo.

Spectre recensione

Con Skyfall, Sam Mendes ha permesso al trombeur de femmes di risalire la china dopo il flop di Quantum Of Solace (anche se incassò al botteghino), così il regista di American Beauty è stato richiamato, e sembra proprio che il suo ottimo rapporto con Bond non sia cambiato. Spectre è il film che più di tutti rivela un filo conduttore tra tutte le pellicole dell’agente dal fascino british interpretato da Craig, e come se non introducendo la famosa organizzazione che muove tutti i fili del male. Se la Spectre sta all’MI6 come le calze color carne stanno alla moda, Oberhauser sta a James Bond come Moriarty a Sherlock Holmes. Chiusa la pratica Javier Bardem, una delle poche scelte su cui mettere la mano sul fuoco, era la presenza del 2 volte premio Oscar Christoph Waltz che ha prestato il volto ad un cattivo davvero inquietante (in buona compagnia con il wrastler Dave BautistaGuardiani Della Galassia). Nel cast ritornano anche Ben Whishaw (Profumo, Cloud Atlas) nei panni di Q, e Naomie Harris (28 Giorni Dopo, Southpaw) come Moneypenny.

Spectre recensione

Dopo 2 ore e mezza di pellicola siamo sicuri che gran parte del pubblico troverà esattamente quello che si aspetta: azione; humour; Aston Martin; cocktail agitati e non mescolati; sequenze mozzafiato da godere in IMAX se possibile; un tizio che quando si presenta ha già fatto metà del lavoro; titoli di testa maestosi sulle note di Sam Smith e tutta l’anima di una spia che da oltre 50 anni fa spendere tutti i soldi degli appassionati in cofanetti dvd.

Spectre recensione

Non sono cambiate nemmeno le sfumature del personaggio viste per la prima volta in Casino Royale : un Bond più boro quando c’è da alzare le mani e molto più umano, con tante di quelle turbe interiori che Max Pezzali in confronto è un dilettante, insomma ben lontano dal cinismo “che acchiappa” di Sean Connery, e dal capello sempre perfetto di Pierce Brosnan (100 punti a Tasso Rosso se pronunciato correttamente). Non sono solo i modi ad essere “nuovi”, ma anche i gusti in fatto di Bond Girl. Via le bellezze più comuni (se per comuni possiamo intendere delle gnocche pazzesche) per dare il benvenuto ad un milfone anzi, IL milfone, e ad un “tipo” (non sono bello, piaccio…CAPITTOOOOO). Parliamo di Monica Bellucci. meravigliosa nel classico stille a cui ci hanno abituato Domenico e Stefano (l’italianità nelle sue curve, ma anche nelle curve delle sequenze girate a Roma), e di Lea Seydoux (La Vita di Adele, The Lobster) accompagnata dall’immancabile diastema (erano secoli speravo di sfoggiare questa parola).

Soprattutto, Spectre, dall’alto dei suoi 250 milioni di dollari (hanno fatto le cose davvero in grande), sembra voler suggerire un segnale di completezza che suona tanto come: “il nostro l’abbiamo fatto, e anche bene. Ora è tempo di uscire di scena”, un po’ come un pilota che chiude la sua carriera con una vittoria. Quello che possiamo fare è augurarci di vedere ancora le orecchie a sventola di Daniel in un film di 007, così come ci auguriamo in caso contrario che la casa di produzione del leone non faccia lo stesso errore di Timothy Dalton.

Spectre recensione

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Moneypenny ne vuole!!

-Ma si può sapere dove tengono i vestiti? Che per mettermi le stesse cose che indossano i protagonisti io devo girare con 3 bagagli

-Ragazzi…Bond, anzi Daniel Craig che parla italiano NO! Il fascino se n’è andato via nel giro di 3 parole

-Certo che sto vizio di andare nella tana del lupo senza un planning. James fatti aiutare da Enzo Miccio

-Bond vuole sparare a Ratatouille

-I messicani nel giorno dei morti si divertono molto, ma molto molto più di noi

-Si si, dai gas sul pavè e vedi cosa succede

Spectre recensioneTitolo: Spectre USA, UK 2015

Regia: Sam Mendes

Sceneggiatura: John Logan, Neal Purvis, Robert Wade, Jez Butterworth, Ian Fleming

Interpreti: Daniel Craig, Christoph Waltz, Lea Seydoux, Ralph Fiennes, Monica Bellucci, Ben Wishaw, Naomie Harris, Dave Bautista

Distribuzione: Warner Bros

Durata: 2h 28′

Sito: http://www.007.com/

Facebook: https://www.facebook.com/007SpectreIT

Twitter: https://twitter.com/007

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=XWYVsXQL6TI

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