Benedetta Follia

VOTO: 7,5/10

GIUDIOZIO: anvedi che se famo du risate

Ho guardato il trailer di Benedetta Follia, ed immaginate quanta voglia io avessi di andare a vedere l’ennesimo film sulle differenze di status sociale che nello specifico si identificano con un uomo borghese di cultura ed una coatta ignorante. Neanche due settimane fa abbiamo visto Come Un Gatto In Tangenziale della coppia Albanese/Cortellesi che partiva dalle stesse identiche premesse. Ho pensato ‘uno lo reggo, due no’.

Ma Benedetta Follia è il nuovo film di Carlo Verdone, ed è impossibile non amare Carlo Verdone. E non solo, il film è molto meglio di quello che sembra dal trailer.

Benedetta Follia recensione

Guglielmo (Verdone) è un uomo di fede e virtù, proprietario di un negozio di articoli religiosi e alta moda per vescovi e cardinali. Lidia (Lante della Rovere) sua moglie devota per 25 anni, decide di mollarlo proprio nel giorno del loro anniversario. Nel suo negozio però arriva l’improbabile commessa Luna (Pastorelli), ragazza sfrontata e travolgente, ma allo stesso lontana anni luce dalla sacralità dell’impiego.

Benedetta Follia recensione

É un’ottima commedia pensata per far ridere grazie agli equivoci e al racconto ironico della società di oggi, schiava della tecnologia, dei cellulari e degli incontri social. Insomma, di nuovo non c’è assolutamente niente, ma c’è qualcosa che può elevare una pellicola di questo tipo rispetto alla tanta monnezza che si vede in sala: gli attori. Certo la sceneggiatura ed i dialoghi sono elementi importantissimi, ma l’interpretazione dei protagonisti e la chimica che si crea tra loro è fondamentale. In questo caso Verdone e Pastorelli è una di quelle coppie che vale il prezzo del biglietto. Riguardo a Carlo Verdone, sia regista che interprete, non c’è molto da dire se non che è lui, quell’attore che in Italia si può permettere di fare quello che vuole perché si è guadagnato l’affetto del pubblico e soprattutto perché ne ha le capacità. Ma merita il plauso Ilenia Pastorelli, che dopo il successo di Lo Chiamavano Jeeg Robot (gli sceneggiatori di Benedetta Follia sono gli stessi), dove si è presa una piccola rivincita su quelli che la vedevano solo come una concorrente del Grande Fratello e non le davano mezza lira, conferma di essere una delle attrici caratteriste più interessanti nel panorama italiano. Nata a Roma, ai bordi di periferia come direbbe Eros, Ilenia è perfetta nell’interpretare la coatta romana che in questo film assume una connotazione completamente diversa dal personaggio bipolare del film di Mainetti (Jeeg). Si perché da molti la Pastorelli è stata ‘accusata’ di interpretare al cinema semplicemente se stessa, ma non è così. Recita, e recita anche bene, con tempi comici perfetti, e vorrei vedere gli altri a riuscire a mantenere davanti alla telecamera la stessa autenticità e la stessa spontaneità (l’ha fatto meglio di altre sue illustri colleghe, ben più navigate).

Benedetta Follia recensione

Nel cast anche Maria Pia Calzone (Donna Imma in Gomorra) e le coreografie sono di Luca Tommassini. Verdone ha raccontato in modo piacevole e divertente l’approccio di mezza età all’amore virtuale, le amicizie insolite e la voglia di vivere. Per questo gli si perdona anche un excursus forse troppo ‘vanziniano’ già intravisto nel trailer. Benedetta Follia è promosso.

Benedetta Follia recensioneTitolo: Benedetta Follia Italia, 2018

Regia: Carlo Verdone

Sceneggiatura: Nicola Guaglianone, Menotti, Verdone

Interpreti: Carlo Verdone, Ilenia Pastorelli, Maria Pia Calzone, Lucrezia Lante della Rovere

Distribuzione: Filmauro

Benedetta Follia Sito Filmauro

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