Birdman

VOTO: 8,5/10

GIUDIZIO: Volaaaaare, ooooooo oh

E’ bello lasciarsi spiazzare dal mondo del cinema, credo che sia uno dei motivi per cui amo ancora andare in sala senza informarmi troppo sul film che sto per vedere. Prendete Birdman ad esempio, l’aspettativa può essere quella di vedere Michael Keaton indossare nuovamente il costume da supereroe (e non è una cosa folle se si pensa che tra qualche tempo uscirà Rambo 5), ma quando ti trovi davanti al nuovo film di Iñárritu, realizzi che è ancora possibile vedere “qualcosa di diverso”.

Birdman recensione

Riggan Thompson è un attore di Hollywood divenuto famoso per aver interpretato 20 anni prima Birdman, un supereroe alato mascherato. Purtroppo Riggan non è mai riuscito a slegarsi dal l’immaginario popolare di quel ruolo, un po’ come Harry Potter, e decide di rischiare tutto per dimostrare le sue capacità di attore: esordisce a Broadway scrivendo, dirigendo e recitando l’adattamento del racconto di Raymond Carver, Di Cosa Parliamo Quando Parliamo d’Amore. In teatro insieme a lui ci sono: la figlia appena disintossicata Sam, l’amante Laura, un’attrice che corona il suo sogno di recitare a Broadway, un attore tanto bravo quanto intrattabile ed il produttore Jake (Zack Galifianakis post risucchio dell’adipe. Irriconoscibile e prevedibilmente meno buffo senza “panzone”). Riggan dovrà riuscire a convivere con i suoi attori, con le spietate critiche ma soprattutto con se stesso.

Birdman recensione

Sono 9 le candidature agli Oscar (tra cui miglior film) per un lungometraggio che non è solo scritto e diretto divinamente, ma permette di avere quell’alternativa che spesso manca in sala tra blockbuster e cinecomics. Birdman sta allo spettatore come i Ferrero Rocher stanno alla signora in giallo con la voglia di qualcosa di buono, e al posto di Ambrogio, ad imboccare i golosi di Settima Arte c’è Alejandro G Iñárritu (Biutiful, Babel). Il regista messicano riesce in un’impresa davvero molto affascinante: dirigere 2 ore di pellicola utilizzando un solo piano sequenza (cioè si percepisce una sola lunga sequenza senza tagli). La cinepresa segue le vicende dei vari personaggi senza stacchi, un po’ come se la cinepresa stessa fosse lo spettatore che curiosa tra un avvenimento ed un altro come un voyeur. Ogni tanto questa particolare tecnica fa venire un po’ di mal di testa, come se vi steste muovendo da due ore nello stesso scenario di un videogames, ma rappresenta davvero un lavoro impressionante sulla visione d’insieme del regista, alla faccia di quelli che pensano che in Messico ci siano soltanto i mariachi, la droga e i sombrero.

Birdman recensione

Birdman è quindi caratterizzato da una sua particolarità, ma ciò non significa che sia un film godibile solo da chi ama quei pipponi d’essai proiettati alle 14 del pomeriggio, anzi, la creazione di Iñárritu è molto pop (sempre di supereroi si parla). Nonostante tutta la storia sia di pura finzione, i protagonisti continuano a strizzare l’occhio al mondo reale citando attori e dinamiche del mondo di Hollywood, anche con battute piuttosto divertenti e spietate (e i recenti leaks alla Sony dimostrano che davvero le star non se le mandano a dire).

Birdman recensione

A mettere tutti d’accordo su quello che rappresenta uno dei film più belli di questa stagione è un cast strepitoso. I primi piani di Birdman mostrerebbero difetti anche a chi non ne ha, e di certo non possono mentire sulle capacità degli attori. Michael Keaton con il suo personaggio affronta un percorso, quello di un attore che deve ritrovare la fiducia in se stesso e scrollarsi di dosso quella macchia piumata del supereroe che l’ha portato al successo (True Story se si pensa al Batman di Burton). E’ un cammino faticoso e pieno di insidie, tra sacrifici, ambizione, momenti di gioia, momenti di depressione e visioni alla Walter Mitty, sognanti ed inquietanti allo stesso tempo. Oltre ad Emma Stone in versione “ho litigato con il parrucchiere” e Naomi Watts, spicca Edward Norton, sensazionale e magnetico quanto nell’interpretazione di Fight Club, se non di più.

Birdman, tra commedia e dramma, è nuova linfa vitale per chi ama il cinema ed è capace di ispirare lo spettatore a rischiare, basta avere un sogno per cui ne valga la pena.

Birdman recensione

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Puzzare di palle sudate dev’essere proprio brutto

-George Clooney ha un mento del cazzo

-Farrah Fawcett è morta lo stesso giorno di Michael Jackson

-La popolarità è la cuginetta zoccola del prestigio

-Una persona diventa un critico quando non può essere un artista

-Io pagherei per essere una risposta del Trivial Pursuit

-Emma Stone ha fatto la tabella della storia dell’universo sulla carta igienica. Ho capito meglio il concetto di quando ho guardato Cosmos

-I signori generali regolino i loro orologi

TiBirdman recensionetolo: Birdman USA 2014

Regia: Alejandro G. Iñárritu

Sceneggiatura: Alejandro G. Iñárritu, Alexander Dinelaris, Armando Bo, Nicolàs Giacobone

Interpreti: Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Emma Stone, Amy Ryan, Naomi Watts

Distribuzione: 20th Century Fox

Durata: 1h 59’

Sito: www.birdmanthemovie.com

Facebook: https://www.facebook.com/BirdmanMovie

Twitter: https://twitter.com/20thFoxItalia

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=Dd3xWZjWFzg

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