Black Or White

 

VOTO: 7/10

GIUDIZIO: But, If You’re Thinkin’ About My Baby It Don’t Matter If You’re Black Or White

Ci sono due cose che proprio non capisco della cultura americana. La prima riguarda i funeral party che si fanno in casa con tanto di aperitivo e musica (più trash di questo esiste solo il pellegrinaggio dei turisti a casa Misseri) . La seconda invece riguarda la moda: perché nei film i costumisti non si preoccupano mai di fare un orlo decente ai pantaloni? Kevin Costner purtroppo non risolve nessuno di questi due dilemmi, ma è protagonista di Black Or White.

Black Or White recensione

Rimasto vedovo dopo l’improvvisa morte della moglie, l’avvocato Elliott Anderson (Kevin Costner – Balla Coi Lupi), affoga il dolore nell’alcol e si scontra con le difficoltà che derivano dal crescere la nipotina bi-razziale di 7 anni, Eloise.

Ulteriori problemi iniziano quando la nonna paterna della bambina, Rowena (Octavia Spencer – The Help), affetta dalla sindrome di “Ogni scarrafone è bello mamma soja”, chiede che Eloise venga affidata al padre, un tossico fuggito poco dopo la nascita della figlia e la morte della madre per complicanze di parto. Il pregiudizio sarà una delle armi che le due parti utilizzeranno durante la loro battaglia in tribunale.

Black Or White recensione

Diretto da Mike Binder, alla sua seconda collaborazione con Costner dopo Litigi d’Amore, Black Or White è uno di quei film che, dopo aver letto la sinossi, ti porta preventivamente ad organizzare il post cinema da California Bakery, per recuperare il buon umore a forza di hamburger e porzioni iperglicemiche di Double Chocolate Cake. Invece dopo le 2 ore, che ammetto avrebbero giovato di un piccolo cut (20 minuti posson bastare), rimane il piacere di aver visto una pellicola che tratta temi difficili in modo elegante e delicato, alleggerendo le vicende con battute divertenti e mai fuori luogo (non aspettatevi Missione Tata però). Il merito è tutto della sceneggiatura che, seppur molto semplice, risulta ben scritta ed offre ottimi dialoghi, specialmente in tutte le sequenze ambientate durante lo svolgimento del processo in tribunale.

Black Or White recensione

Il cast, trascinato dai due premi Oscar Costner/Spencer, da un’ottima prova di recitazione nel raccontare la piaga del razzismo, quest’ultimo trascinato molto spesso da un pregiudizio che non ha colore.

Tra gli altri attori, anche Anthony Mackie (Captain America: The Winter Soldier), Gillian Jacobs (The Box, Community), Andrè Holland (The Knick, Selma), Bill Burr (Una Notte In Giallo, Corpi da Reato) e Jennifer Ehle (Il Discorso del Re, Zero Dark Thirty).

Black Or White, pellicola che unisce dramma e commedia, regala due ore piacevoli che permettono di riflettere su come non sia mai il primo pensiero che conta, ma è piuttosto il secondo, il terzo o il quarto che definisce una persona.

Black Or White recensione

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Gli avvocati non sanno fare niente

-Si può aprire un’attività nel garage

-In tribunale parla solo l’avvocato

-I teloni per coprire la piscina sono pericolosi

Black Or White recensioneTitolo: Black Or White USA, 2015

Regia: Mike Binder

Sceneggiatura: Mike Binder

Interpreti: Kevin Costner, Octavia Spencer, Gillian Jacobs, Anthnoy Mackie, Jillian Estell, Bill Burr, André Holland

Distribuzione: Good Films

Durata: 2h 01′

Sito: www.blackorwhitefilm.com

Facebook: https://www.facebook.com/BlackorWhiteMovie?fref=ts

Twitter: https://twitter.com/BlackorWhite

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=vKUwdVxan68

 

 

 

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