Cani Sciolti

VOTO: Conosco un tizio

Devo ammettere che quando sento parlare di buddy cop movie mi vengono i capelli bianchi. Non è una questione di gusti, il genere mi piace e mi  diverte moltissimo, ma ormai gli unici film in grado di amalgamare bene il famoso poliziotto buono e il poliziotto cattivo sono talmente vecchi da poter essere proiettati solo la domenica pomeriggio su Mediaset in alternanza con Karate Kid e Ritorno al Futuro. Giovani leve non fatevi ingannare, se avete appena visto Arma Letale, Mel Gibson non ha più quei capelli. Se invece state guardando Tango & Cash, sappiate che Kurt Russell non ha più quei muscoli e si è gonfiato come il cantante degli Spandau Ballet…per Stallone è diverso, corre in slow motion ma quanto a fisico se la cava (basta un poooco di anabolizzante e pillola va giuuuu). Nonostante mi debba ancora riprendere dall’accoppiata Jeff Bridges/Ryan Reynolds in R.I.P.D. – Poliziotti dall’Aldilà (speriamo ci siano tornati di corsa), ho accettato la sfida e sono finito a vedere Cani Sciolti.

Cani Sciolti recensione

Bobby – Denzel Washington, Stig – Mark Wahlberg

Questa volta ebano e avorio sono rappresentati da Denzel Washington (American Gangster, Inside Man) e Mark Wahlberg (Ted, The Fighter), nei panni rispettivamente di Bobby Trench e Marcus Stigman, due malavitosi appartenenti ad una banda di narcotrafficanti messicani, o almeno cosi sembra. Bobby in realtà è un infiltrato della DEA (l’antidroga) mentre Marcus fa parte delle forze speciali della Marina degli Stati Uniti (più americano di cosi c è solo il tatuaggio a stelle e strisce sulla chiappa). Nessuno dei due è a conoscenza del ruolo dell’altro ma il gioco si fa interessante quando, nell’intento di svaligiare una banca (con le maschere più fighe che abbia mai visto) zeppa di soldi provenienti dal narcotraffico, pestano i piedi a qualcuno di molto più in alto. Il loro paese li abbandonerà, cercherà di incastrarli e li lascerà soli con la loro esperienza e un sacco di armi.

Cani Sciolti recensione

Bobby – Denzel Washington

Dietro la macchina da presa c’è l’islandese Baltasar Kormàkur, che detto cosi sembra il nome di un ristorante indiano di Courmayeur, invece ha già diretto Wahlberg in Contraband (2012) e se la prima collaborazione non ha brillato, questa sembra essere la sua occasione di riscatto. La trama fatta di corruzione, droga, armi e tanta azione non è di certo originale (neanche cosi scontata) ma poco importa perché Cani Sciolti è stato interamente costruito su una coppia che finalmente funziona! Una volta terminate le dovute considerazioni su quanto siano vestiti male gli attori americani nei film (e nella vita reale non migliorano), ironia e fisicità dei due ringo boys iniziano a convincere (Si può faaaaaaaare direbbe Frederick). Che sia un poliziotto infiltrato con i denti d’oro, uno corrotto alla Training Day (2001, Antoine Fuqua) o il capitano alcolista di Flight (2012,Robert Zemeckis), Denzel Washington veste a pennello i ruoli più problematici e “sporchi”, oltre al fatto che dall’alto dei suoi 58 anni continua a non sfigurare in un letto accanto a trentenni nude (situazione che tra l’altro unisce le tre pellicole citate).

Cani Sciolti recensione

Deb – Paula Patton, Bobby – Denzel Washington

Mark Wahlberg non è da meno, qui in veste di masticatore seriale di gomme e abile tiratore, tanto da far pensare a Cani Sciolti come ad un ipotetico prequel di Shooter (2007, Antoine Fuqua). Chi mai si aspetterebbe che, prima del successo e prima di Boogie Nights (1997, Paul Thomas Anderson), Wahlberg fosse il rapper Marky Mark, una specie di Emis Killa americano (mi auguro che anche Emis provi la strada del cinema piuttosto che andare a far figuracce al BET Hip-Hop Award 2013 ). Assai convincente anche la performance del temibile Earl (Bill Paxton – Apollo 13, Twister), ve lo ricordate il Simon che in True Lies (1994, James Cameron) si faceva la pipì addosso dopo essere stato beccato a provarci con la moglie di Schwarzy? Ecco non fatelo arrabbiare perché è diventato cattivissimo.

Cani Sciolti recensione

Earl – Bill Paxton, Bobby – Denzel Washington

A suon di battute, armi e macchine stile Dominic Toretto, Cani Sciolti potrebbe essere la rinascita dei buddy cop. Non sarebbe male rivedere la coppia di poliziotti cazzuti Bobby/Marcus in un sequel, magari con una sceneggiatura un pelo più convincente, ma affrettatevi prima che Denzel inizi a cadere a pezzi.

 

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Mai rapinare una banca di fronte al bar che fa le migliori ciambelle della zona

-Chi non ama i pancakes è comunista

-Le poliziotte americane di confine sono sempre gnocche come Pocahontas, ma lo sappiamo che nella realtà sono più simili a Mr. Potato

-“Mi hai mai amato veramente?” “Avrei voluto”… forse questa è più paraculo del “Ti Amo” “Grazie”

-Regola: perquisire sempre le stanze dei motel

-Faccia da stronzo e occhiale a mascherina = CIA

 

Cani Sciolti recensioneTitolo: Cani Sciolti (2 Guns) USA 2013

Regia: Baltasar Kormàkur

Interpreti: Denzel Washington, Mark Wahlberg, Paula Patton, Bill Paxton, James Marsden

Sceneggiatura: Blake Masters, Steven Grant

Disribuzione: Sony Pictures

Durata: 1h 49′

Sito: http://www.2guns.net/

Facebook: https://www.facebook.com/CaniSciolti?fref=ts

Twitter: https://twitter.com/2GunsTheFilm

 

Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=IW8E2t5jkXI

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