Cinepanettoni: Il Trionfo della Banalità

Ho un talento, e sono pronto a condividerlo con il mondo. Quando compro le uova kinder nella scatola da 3 riesco a trovare al primo colpo la sorpresa principale. Lo so, è una rivelazione sconvolgente. Purtroppo ho anche un altro talento. Tra tutti i film di Natale, il primo che vedo è sempre il peggiore e quest’anno mi è toccato Pieraccioni con Un Fantastico Via Vai. Peccato che con Indovina Chi Viene a Natale? e Colpi di Fortuna la parabola sia stata tutt’altro che ascendente. La partita di bollicine natalizie quest’anno sa di tappo. Non è del tutto una novità visto che da diversi Natali non si vede un cinepanettone decente (forse Merry Christmas?). Quanto ci metteranno a ridarci Boldi e De Sica insieme? Sono sicuro che almeno per un paio d’anni rialzerebbero il botteghino, sempre che ci sia una buona sceneggiatura..il problema sarà dopo. Tolto qualche raro caso (vedi Zalone) sono pochi gli attori che possono reggere sulle proprie spalle il successo di un intero film, tutto il resto è “cerco successo disperatamente”.

Un Fantastico Via Vai

Un Fantastico Via Vai

Leonardo Pieraccioni, che finalmente ha smesso di scriversi storie in cui gnocche spagnole inarrivabili si innamorano di lui, ritorna al cinema con Un Fantastico Via Vai. L’unica spiegazione possibile, dopo aver visto il film, è che il comico toscano goda ancora di favore da parte del pubblico grazie a Il Ciclone. Passata la fase “sono simpatico quindi posso farmele tutte”, Pieraccioni adesso dirige se stesso come “sono un adulto, ma ancora simpatico e giovanile, che dispensa consigli ai giovani su amore, razzismo e problemi della vita”. Il risultato è un film talmente banale che in confronto Uomini & Donne versione Over regala più colpi di scena e risate. Un Fantastico Via Vai, visto il tema dell’uomo con crisi di mezza età che si trasferisce a vivere con 4 universitari, sembra uscito dalla penna di Moccia e come se non bastasse è recitato male. Forse è ora che Pieraccioni si renda conto che tutto da solo non può proprio fare. Ciliegina sulla torta, la scena di un parto portato a termine con tale velocità da fare invidia ad uno gnu in mezzo alla savana. Speravo che con Indovina Chi Viene a Natale? andasse meglio, invece devo complimentarmi con il film di Brizzi perché credo che nessuno prima fosse riuscito a portare al cinema un tale cattivo gusto nella comicità.

Indovina chi viene a Natale

Indovina Chi Viene a Natale?

La pellicola ripesca per la trecentquattordicimilionmillesima volta l’idea da Indovina Chi Viene a Cena anche se sembra un rimescolamento de Il Peggior Natale della Mia Vita (cast simile) e quindi La Peggior Settimana della Mia Vita e quindi Ti Presento i Miei e quindi ripartiamo da capo, e ricorda, nel finale due volte i saluti, fatelo bene Gioca Jouer. Il perno attorno al quale girano tutte le battute è rappresentato da Roul Bova, un ragazzo che ha perso le braccia in un incidente e viene presentato per la prima volta ai suoceri dalla fidanzata Capotondi…”posso darti una mano..?”, pessimo. Eppure c’erano tanti motivi per cui sarebbe potuto essere un buon film tipo l’original…ah no..bè però Brizzi è un marchio di garanz..davvero ha sceneggiato Box Office 3D e ha diretto Com’è Bello Far l’Amore?..qualche errore dai, almeno il solito cast è stato presentato in modo innovativ.. Abatantuono il capo di famiglia, Capotondi la fidanzata, Finocchiaro la moglie, Buccirosso lo zio napoletano e Bisio che fa Bisio. Mi suonano troppi campanelli nella testa, sono quelli del “visto, rivisto, stravisto eccheppalle”. Anche se Abatantuono con carnagione modello Carlo Conti ed occhi bianchissimi assomiglia sempre più ad un carlino, anche se Bova suscita la mia simpatia dopo aver infranto (contro una spagnola) i sogni di tutti quelli che dicevano “Ah vedi, lui sta con un cesso ed è vero amore”, anche se Gigi Proietti fa un cameo da grandissimo attore quale è, non basta per far arrivare Indovina Chi Viene a Natale? a livello decente. Ma la vogliamo dare qualche possibilità a nuovi sceneggiatori? A proposito di minestra riscaldata, il terzo ed ultimo cinepanettone è quello di Neri Parenti, Colpi di Fortuna.

Colpi di fortuna

Colpi di Fulmine

Arrivano altri 3 episodi dopo Colpi di Fulmine dell’altr’anno ed i protagonisti delle scenette sono in sequenza Luca e Paolo, De Sica e Mandelli, infine Lillo & Greg. Colpi di Fortuna è l’unica delle tre pellicole a strappare qualche sorriso ma il livello è comunque mediocre. L’episodio di Luca e Paolo, alle prese con la ricerca di un biglietto vincente del Lotto smarrito, è un rimescolamento di Una “fantozziana” Notte Da Leoni. Il secondo episodio con De Sica e il Nongio, uno imprenditore l’altro traduttore dal mongolo, vede protagonista la comicità del cosiddetto portasfiga o iettatore in chiave demenziale (cattivo gusto pure qui con un riferimento alle Torri Gemelle evitabile). L’ultimo episodio con Lillo & Greg ,fratello normale fratello squilibrato, è quello più carino, confermando l’ottima crescita artistica dei due comici romani. Insomma, l’Italia del cinema natalizio vi regala, al modico prezzo di 25 euro, il trionfo della banalità. C’è un perché se il pubblico sceglie a colpo sicuro film splendidi come I Sogni Segreti di Walter Mitty, Philomena e Still Life, si chiama delusione tricolore.

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