The War – Il Pianeta delle Scimmie

VOTO: 8/10

GIUDIZIO: Ave Caesar, morituri te salutant

2014, i due blockbuster estivi di punta erano Transformers Age Of Extincion ed Apes Revolution. Non ricordo esattamente dove, ma sono sicuro di aver scritto da qualche parte di come i robottoni della Hasbro rappresentassero l’esempio perfetto di come effetti speciali pazzeschi ed esplosioni a profusione non fossero sufficienti per risparmiare al mondo del cinema una cagata pazzesca di film. Sono altrettanto certo di aver ai tempi tessuto le lodi de Il Pianeta delle Scimmie, pellicola in cui la tecnologia e la computer grafica performano al loro meglio. È l’estate del 2017 e all’improvviso ho un potentissimo Deja-vu.

The War Il Pianeta delle Scimmie recensione

Siamo arrivati al terzo capitolo, quello conclusivo, di una trilogia a cui è difficile trovare dei difetti, e questo significa tre cose: 1) finalmente possiamo comprare il cofanetto senza il pericolo che nell’immediato ci sia da fare un aggiuntina 2) The War è all’altezza dei capitoli precedenti, per non dire superiore 3) Si chiude il cerchio con il 1968, anno in cui sul pianeta dei primati c’era Charlton Heston.

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Facciamo il punto della situa: temporalmente ci troviamo due anni dopo il capitolo precedente. Lo scontro tra le scimmie e gli uomini sembra inevitabile. Le prime sono riunite intorno a Cesare, condottiero giusto e malinconico che, dopo le numerose perdite, dovrà combattere contro gli umani ma anche contro la rabbia che cresce in lui. Di fronte a lui si dispiegano gli squadroni corazzati di uno spietato colonnello che si rifiuta di cedere il pianeta ai primati al grido di “siamo l’inizio e la fine”. Un manipolo di scimmie si addentrerà dietro le linee nemiche per trovare il modo di mettere fine al conflitto.

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Squadra che vince non si cambia, ed è per questo che torna alla regia Matt Reeves (Cloverfield, Apes Revolution) e con lui i toni cupi che hanno caratterizzato Dawn Of the Planet of the Apes. Questa volta, alle fitte foreste, si contrappongono diverse sequenze ambientate sulla neve, confezionate davvero molto bene grazie all’impeccabile CGI. Manto bianco si, ma niente Vacanze di Natale per le scimmie, che si trovano piuttosto a fare i conti con quello che la storia ha insegnato essere il tragico destino di tutte le minoranze, o semplicemente differenze, etniche. The War mette in scena un vero e proprio film di guerra, che comprende nel pacchetto anche tutte le sue atrocità. Per evitare che qualcuno potesse scambiare Il Pianeta delle Scimmie per una commedia romantica, il regista ha usato l’iconografia tipica di film come Full Metal Jacket e Apocalypse Now, tra elmetti scarabocchiati, elicotteri (quelli che volano) e make up da battaglia sul viso. Il risultato sono 2 ore e 20 che parlano il linguaggio della resa dei conti. Non mancano però i momenti in cui dovete fare attenzione ad asciugare la lacrimuccia per evitare di essere sgamati dal vicino di poltrona, o forse sarà capitato solo a me, ma che volete che vi dica, continuano a suscitarmi più empatia gli animali piuttosto che gli umani.

A costo di sembrare ripetitivo, devo ribadire che la computer grafica è strepitosa, rappresenta il qui ed ora in cui non si riesce più a distinguere la realtà dalla fantasia, se non fosse uno schermo a ricordarcelo. Non pensavo che l’avrei mai detto, ma quanto sono belli i peli! (Apprezzata la scelta del 2D)

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Veniamo al cast, si perché nonostante tutte quelle scimmie c’è un cast, anzi un signor cast. Cesare continua ad essere interpretato dal re indiscusso della motion capture, Andy Serkis (il Gollum della Terra di Mezzo per citarne uno dei tanti), mentre tra gli altri attori che hanno dovuto indossare tutine coi sensori ed assumere le movenze degli scimpanzé, spicca Steve Zahn (Sahara, Radio Killer) nei panni della scimmia Bad Ape, la parte comica della pellicola. Meraviglioso, è l’unico commento che mi viene in mente per il colonnello interpretato da Woody Harrelson…ma forse il complimento è rivolto più a lui come attore che alla performance in questione (comunque ottima). Non sarà certo questa parte a candidarlo agli Oscar, però il Mickey Knox di Natural Born Killers rende indubbiamente bene quando interpreta i cattivi (ad esempio in Out Of Furnace con Christian Bale, anche se il film non se l’è cagato nessuno). La parte del personaggio con gli occhi dolci ed innocenti, scimmie a parte, è stata data a Amiah Miller, una bambina modello Dakota Fanning che sembra avere tutte le carte in regola per un brillante futuro.

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The War – Il Pianeta delle Scimmie è la degna conclusione di una brillante trilogia prequel del franchise (sembra una supercazzola), ed una volta preso il ritmo (il superamento delle due ore si fa sentire a tratti) il film si evolve in uno degli imperdibili di quest’anno, cosi come Transformers The Last Knight è uno di quelli perdibili, di nuovo. Scimmia batte robot 2 a 0, anzi aspetta, Transformers 3 è dello stesso anno de L’Alba del Pianeta delle Scimmie: 3 a 0, punto, partita.

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COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Luca per un gorilla non è male

-Ho visto la sofferenza negli occhi dei cavalli che portavano un gorilla od un orango

-Portare il nome di una vecchia Chevrolet è sempre meglio che chiamarsi Duna

-Gioco dell’estate: lancia la cacca in faccia

The War Il Pianeta delle Scimmie recensioneTitolo: The War Il Pianeta delle Scimmie (War For the Planet of The Apes) USA, 2017

Regia: Matt Reeves

Sceneggiatura: Mark Bomback, Matt Reeves, Rick Jaffa, Amanda Silver

Interpreti: Andy Serkis, Woody Harrelson, Steve Zahn, Amiah Miller

Distribuzione: 20th Century Fox

Sito Ufficiale: The War Il Pianeta delle Scimmie sito ufficiale

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