Creed – Nato Per Combattere

VOTO: 8,5/10

GIUDIZIO: Creed is the new black

Non succede, ma se succede…e Sly, dopo il Golden Globe, prende anche l’Oscar, mi faccio di corsa tutta la scalinata di Trinità dei Monti, e badate bene che fatico a giocare a rialzo. Se poi mi date anche un premiuccio a Leo..ma questa è un’altra storia. Ora l’importante è che Rocky sia tornato, anzi rinato, grazie ad un film inaspettato che ne dà nuova linfa…linfa che scorre nel sangue di Creed.

Creed Nato Per Combattere recensione

Adonis Johnson (Michael B. Jordan – Fantastic 4) non ha mai conosciuto il suo celebre padre, il campione del mondo dei pesi massimi Apollo Creed, morto prima della sua nascita. Nonostante tutto, non c’è modo di negare che la boxe scorra nelle sue vene, quindi Adonis va a Philadelphia. Una volta in città, Adonis rintraccia Rocky e gli chiede di essere il suo allenatore. Nonostante un primo diniego, Rocky vede in Adonis la stessa forza e determinazione del suo vecchio amico Apollo. Quindi acconsente ad allenare il giovane combattente, anche se è già chiaro che il campione in carica da sfidare sia il più letale mai visto in giro.

Creed Nato Per Combattere recensione

Nel 2006 è uscito Rocky Balboa, e ai tempi fu l’ennesima ottima prova dell’amico immaginario di Sylvester Stallone (facciamo finta di dimenticare Rocky V), per quanto si trattasse di un tributo in cui lo Stallone Italiano saliva sul ring a sfidare, in modo anche un po’ inverosimile vista l’età, il campione dei pesi massimi. Dieci anni dopo è ora di dare una svolta alla saga, che arriva puntuale e ben costruita, non più da Sly (succede per la prima volta), ma dal regista/sceneggiatore Ryan Coogler (Prossima Fermata Fruitvale Station). Le atmosfere sono le stesse che ci hanno fatto innamorare per la prima volta nel 1976: la Philadelphia povera del ghetto, le palestre della vecchia scuola, le galline ed i salti con la corda. Quasi mi è venuta voglia di allenarmi, no scherzo. A gettare le basi per quella che sarà una nuova saga è l’ottimo Michael B. Jordan, nel ruolo del pugile rabbioso ed autodidatta, figlio di un passato fatto di dolore e mancanze familiari. Jordan si sposa bene con lo spettacolo del pugilato moderno, ma anche con una Philadelphia che sembra rimasta agli anni 90, e non parlo di un formaggio scaduto da 20 anni, ma di una città che da un momento all’altro potrebbe fare uscire da un vicolo Steve Urkel oppure Laurent Hill che canta “Killng Me Softly With His Song”. A proposito di musica, la colonna sonora di Creed è davvero notevole, vuoi anche per la presenza di Tessa Thompson che interpreta una cantante in cerca di successo.

Creed Nato Per Combattere recensione

Per fortuna nessun ritorno forzato modello Mercenari 3 con un “Ti Spiezzo in 2 il treppiede”, ma solo un Rocky Balboa vecchio, saggio e stanco che riconosce in Adonis Creed, non solo lo spirito di Apollo, ma anche un figlio che non ha mai avuto. Anche perché essere Rocky ed avere come figlio quella pippa di Milo Ventimiglia, è già una bella sfiga (come se a Bruno Mars nascesse un figlio stonato o a Cracco un figlio che non sa cucinare l’uovo al padellino). Sly trasmette una tenerezza immensa, paragonabile forse solo a quella che faccio io quando affronto una serie di 10 flessioni. Se è vero che “Nessuno Mette Baby in un Angolo” è anche vero che qualcuno è riuscito a metterci Rocky. Scherzi a parte, Sylvester Stallone, che dopo Il Grande Match con Robert De Niro finalmente decide di levare i guantoni, regala una delle interpretazioni migliori della sua carriera, nel solo ruolo che il suo viso scavato dal tempo poteva, anzi doveva avere: all’angolo del ring, dove sedevano una volta Mickey e Paulie. E poi Stallone riesce ad essere buffo, divertente ed anche commovente, ma soprattutto, con gli occhiali da vista ed il cappello mi fa letteralmente impazzire, lo vorrei al bar sotto casa tutte le mattine.

Anche in Creed – Nato per Combattere, non mancano le botte da orbi, ma nelle 2 ore e 13 minuti di durata non c’è neanche il tempo di un round per annoiarsi. Tutti pronti, suona la campana.

Creed Nato Per Combattere recensione

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Apollo ha vinto quella terza 

-La campana significa inferno 

-Più parli meno ascolti

-Ad un certo punto Adonis combatte contro Fedez

-Ora va di moda la vestaglia da pugile smanicata

Creed Nato per Combattere recensioneTitolo: Creed Nato Per Combattere (Creed) USA 2015

Regia: Ryan Coogler

Sceneggiatura: Ryan Coogler, Sylvester Stallone, Aaron Covington

Interpreti: Michael B. Jordan, Sylvester Stallone, Tessa Thompson, Phylicia Rashad

Distribuzione: Warner Bros

Durata: 2h 13′

Sito: http://creedthemovie.com/

Facebook: https://www.facebook.com/CreedIlFilm

Twitter: https://twitter.com/creedmovie

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=my81HQ4UpQs

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