Doctor Strange

VOTO: 8/10

GIUDIZIO: Solo quuuuuando te lo dico io! 

La magia negli ultimi anni non è andata molto forte al cinema, basti pensare ai flop de L’Ultimo Dominatore dell’Aria, Il Settimo Figlio e L’Apprendista Stregone (certo Nicholas Cage non ha aiutato). Gli ultimi maghi convincenti risalgono ai tempi de La Spada Nella Roccia e Fantasia. Difficilmente Disney fallisce nel ripetersi, anzi la maggior parte delle volte riesce anche a superarsi, e da quando ha acquisito la Marvel continua a trasformare in oro tutto quello che tocca (dai su, sono riusciti a farci piacere uno che si trasforma in una formica).

Con Doctor Strange la casa delle idee è riuscita anche nell’impresa di dare nuova linfa vitale alla magia, proprio quando pensavamo che le nostre uniche speranze fossero riposte in Giucas Casella e Casanova. 

Doctor Strange recensione

Il Dr. Stephen Strange è un neurochirurgo di grande talento ed è uno stronzo strafottente, non come Iron Man, ma poco ci manca (sarà la barba modello “Balbo” o “goatee with moustache”). Dopo un terribile incidente d’auto, il dottore deve mettere l’ego da parte ed imparare i segreti di un mondo nascosto fatto di misticismo e dimensioni parallele. Sono finiti i bei tempi in cui i supereroi dovevano vegliare sull’intera città, ora sono talmente tanti a New York che è già un miracolo se possono fare i galli del pollaio in un solo quartiere. Dal Greenwich Village, Strange dovrà fare da intermediario tra il mondo reale e quello che si cela oltre, utilizzando una vasta gamma di abilità metafisiche e artefatti per proteggere l’Universo Marvel.

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Una delle cose che apprezzo di più di Marvel è la scelta dei registi, mai banali e non per forza reduci da successi o blockbuster recenti. A portarci nel mondo della magia è Scott Derrickson, uno che si è distinto come regista dell’horror e che pare strano da veder inserito tra mantelli rossi, colori accesi e sarcasmo. Invece Derrickson non solo si è rivelata la scelta giusta, ma nonostante i limiti delle origin story (ormai ridondanti) è riuscito a mostrare gran parte dell’enorme potenziale narrativo che possiede un personaggio come Doctor Strange, sconosciuto ai più.

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Il regista statunitense ha saputo inoltre sfruttare al meglio la computer grafica per trasformare città e palazzi in una sorta di gigantesco caleidoscopio, con un’estetica molto simile a quella di Inception, ma da Nolan non si può far altro che cercare di copiare bene, come in questo caso. Lo spettacolo per gli occhi è davvero notevole.

Tra i pochi di Hollywood che mancavano all’appello nella grande famiglia dei supereroi, Marvel ha praticato la pesca facilitata con uno come Benedict Cumberbatch, impossibile da non amare (specialmente per chi è fan di Sherlock). Insieme a lui Tilda Swinton (Le Cronache di Narnia, Grand Budapest Hotel), meravigliosa nell’interpretare l’Antico, dove per “meravigliosa” ormai è ovvio che non si parli di bellezza visto che il premio Oscar è condannata ad essere imbruttita in tutti i ruoli al livello di “e anche oggi figa domani“.

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E poi ancora Chiwetel Ejiofor (12 Anni Schiavo, I Figli degli Uomini), Rachel McAdams (Midnight In Paris, Il Caso Spotlight), Benedict Wong (Prometheus, The Martian), Benjamin Bratt (Miss Detective) e il perfido personaggio di Mad Mikkelsen (un po’ più perfido alla Casino Royale sarebbe stato meglio).

Tra ironia, azione, personaggi che sembrano usciti da Dragonball e puro intrattenimento, tutto è perfettamente equilibrato in Doctor Strange, senza mai esagerare, in pieno stile Disney. Con la promessa che una volta presentato il personaggio, venga tolto il controllo di trazione. Stephen Strange è indubbiamente uno dei supereroi più affascinanti e potenti di tutto l’Universo. Speriamo solo che, andando a manipolare spazio e tempo, gli sceneggiatori non incasinino l’intreccio narrativo, che poi sono cazzi amari (chiedete a quelli di Lost).

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COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-La sala specchio è come la stanza dello spazio e del tempo di Dragonball

-Se ridono e lavorano per te, stanno fingendo

-Guardare il telefono alla guida è pericoloso

-A quando Doctor Strange contro Oronzo?

Doctor Strange recensioneTitolo: Doctor Strange, USA 2016

Regia: Scott Derrickson

Sceneggiatura: Jon Spaihts, Scott Derrickson, C. Robert Cargill, Steve Sitko

Interpreti: Benedict Cumberbatch, Chiwetei Ejiofor, Rachel McAdams, Benedict Wong, Mads Mikkelsen, Tilda Swinton, Benjamin Bratt

Distribuzione: Walt Disney

Durata: 1h 55′

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