Sully

VOTO: 8/10

GIUDIZIO: A sto punto, poveri uccelli

La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare”. Lo ripeto come un mantra tutte le volte che prendo un aereo, ma continuo ad avere paura, e sono giunto alla conclusione che se mi fosse capitata la stessa identica cosa accaduta ai passeggeri del volo US Airways 1549, non sarei comunque vivo per raccontarlo.

Ci sono tre ottimi motivi per andare a vedere Sully: Clint Eastwood, una storia pazzesca e Tom Hanks.

Sully recensione

Sully è il nome con cui tutti chiamano il canuto capitano Sullenberger, protagonista nel 2009 di uno spettacolare ammaraggio nel fiume Hudson, a New York. L’aviatore portò in salvo tutti e 155 passeggeri del volo, ma quello che agli occhi di tutta l’opinione pubblica venne considerato come un miracolo, per il capitano Sully si trasformò quasi in un incubo quando alcune indagini sull’accaduto minacciarono di distruggere la sua reputazione e la sua carriera.

Sully recensione

Come dicevo, già solo la storia rappresenta qualcosa di sensazionale, specialmente se si pensa che gli incidenti aerei in genere hanno tutti lo stesso tragico epilogo. La vera impresa era cercare di raccontare in un film di 95 minuti qualcosa accaduto in appena tre minuti e mezzo. Ed è qui che entra in gioco l’ex ispettore Callaghan, che a 86 anni sembra non volerne proprio sapere di andare in pensione, per fortuna. Eastwood racconta la storia senza seguire una sequenza temporale lineare e riesce ad incastrarne perfettamente tutti i pezzi. Il merito è anche dell’ottima sceneggiatura scritta da Todd Komarnicki.

Forse per non tradire New York, teatro per una volta tanto di una bella notizia che riguarda un aereo, o forse perché lo stesso Eastwood, ventunenne nell’esercito, precipitò nel Pacifico dopo una tempesta, ma il regista mette in scena un film emozionante e capace di strappare qualche lacrimuccia (lo dico perché vedevo gente in sala commossa, io non faccio testo, piango anche per la pubblicità della Coca Cola).

Nonostante l’11 settembre ci sono certe immagini a cui non ci si abitua mai, e la qualità della computer grafica rende tutto più suggestivo ed impressionante (il film è girato in IMAX).

Sully recensione

L’aeroplano è un piccolo spaccato della società ed è pieno di storie da raccontare: chi, e perché si trovava proprio su quel volo, e quanto è stramaledettamente bello poter ancora dire alle persone che ami quello che hai sempre rimandato. Per fortuna Sully non abusa di questi racconti, giusto quel poco che basta per dare al film un pizzico di fascino alla Sliding Doors.

E poi Tom Hanks…il padre, lo zio, il nonno dagli occhi dolci che chiunque vorrebbe avere e soprattutto l’attore che non ti stufa mai, qualunque sia il ruolo.

Insieme a lui Aaron Eckhart (Il Cavaliere Oscuro, World Invasion), nei panni del copilota, che si conferma ottimo attore specialmente nei ruoli da non protagonista. E poi ancora Laura Linney (The Truman Show, Mystic River), la moglie di Sully, ma soprattutto Anna Gunn, ed è subito “ferita Breaking Bad che si riapre”.

Tutto è bene quel che finisce…con un bel film.

Sully recensione

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-I baffi sono rassicuranti

-Tutto è senza precedenti, finché non capita per la prima volta

-Se non lo sai, Sully

-Ora sappiamo cos’è un Bird Strike

-Meglio un ritardo di un disastro

Sully recensioneTitolo: Sully, USA 2016

Regia: Clint Eastwood

Sceneggiatura: Todd Komarnicki

Interpreti: Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney

Distribuzione: Warner Bros

Durata: 1h 35′

Sully sito ufficiale

Sully facebook

Sully twitter

Leave a Reaction

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *