Fast & Furious 8

VOTO: 8,5/10

GIUDIZIO: Toretto sembra buono, ma…CAAAAAAATIVO

Sembra una barzelletta, ma siamo arrivati al capitolo 8 di Fast & Furious, e con tutta onestà, io ci sono arrivato anche felicemente, ricordando quanto mi sono divertito in Fast7. Il buon vecchio Vin Diesel, ha fatto quello che Stallone tenta di fare da un po’ di tempo con i suoi Mercenari: offrire sempre qualcosa in più in termini di cast, storia e puro intrattenimento. La differenza? Diesel ha degli attori veri, delle ottime sceneggiature e qualche soldino che non guasta mai.

Volete sapere come sono uscito dalla sala? Come l’ultima volta, gasato come un Jack Russell pronto a premere sull’acceleratore in tangenziale facendo brutto alle altre macchine. Poi la dura verità: capisci che se la famiglia di F&F distrugge milioni di euro di macchine, tu al massimo puoi fare lo sgargiante con una Daewoo Matiz.

Fast & Furious 8 recensione

Con Dom e Letty in luna di miele, Brian e Mia che si sono ritirati ed il gruppo esonerato, il team dei furiosi sembra aver trovato una parvenza di vita normale. Saranno messi nuovamente a dura prova quando una misteriosa donna irretisce Dom per indurlo a ritornare nel mondo del crimine. La squadra, nuovamente riunita, attraverserà il globo per impedire ad una ribelle di scatenare il caos in tutto il mondo e per riportare a casa l’uomo che li aveva resi una famiglia.

Fast & Furious 8 recensione

Fare le esplosioni davanti a Michael Bay, e Michael Bay muuuuuto. Questa frase riassume più o meno tutto Fast & Furious 8, perché se è vero che ormai il confine della fantascienza è stato superato già diversi capitoli fa, questa volta F. Gary Gray, neo approdato alla saga, ha calcato parecchio la mano con l’effetto WOW, tra esplosioni, inseguimenti, culi, tamarraggine e testosterone che trasuda da ogni singola sequenza. Il regista di Straight Outta Compton e The Italian Job ha mantenuto la stessa dinamicità nelle riprese di James Wan che tanto ci aveva fatto apprezzare Fast7, ma doveva inevitabilmente alzare l’asticella, e ci è riuscito a tal punto che viene da chiedersi che cosa potranno mai fare nei già annunciati prossimi due capitoli (mancano giusto gli alieni ed i Transformers). La formula è vincente e non si cambia: location mozzafiato sparse per tutto il mondo ed un cast che ad ogni nuovo film guadagna qualche star di Hollywood.

Fast & Furious 8 recensione

Questa volta il “Destino dei Furiosi” (titolo originale The Fate Of The Furious) li porta sui ghiacci del mare di Barents, nella Grande Mela e a Cuba. Proprio sull’isola dei Carabi, teatro di una scena iniziale meravigliosamente surreale, si respira ancora quel profumo di gomme bruciate dall’asfalto che ha fatto avvicinare i fan alla saga, tra corse clandestine, NOS, donne poco vestite e la musica di Pitbull e J.Balvin (reaggeton…reaggeton ovunque. Ed è subito Gianluca Vacchi). Giusto un piccolo ritorno al passato prima di virare nuovamente verso quel genere di pellicola action che ha dato nuova linfa vitale alla saga qualche anno fa, un misto tra Mission Impossible e 007 con macchinoni che costano come il Pil del Burkina Faso e organizzazioni segrete che manco Men In Black.

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Dopo aver pianto la scomparsa di Paul Walker, il Dominic Toretto tutto collo, per il cast, ha continuato a sposare quella filosofia a cui saranno abituati coloro che hanno letto/visto Dragonball o Dragon Dai: se il villain del film precedente ci piace, lo prendiamo in squadra. E Vin Diesel, che non sarà un attore da Oscar, ma sicuramente non è uno stupido, ha fatto jackpot quando ha scritturato Dwayne The Rock Johnson e Jason Statham. Solo questi due bastano a reggere il film a suon di muscoli, sorrisi paraculo, botte da orbi e battutacce…magnifici (Goku e Vegeta).

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Insieme a loro ritroviamo tutti i volti della “famiglia” guidata dal personaggio di Toretto, sempre più vicino alla beatificazione. Non siamo al punto di “prese il pane, lo diede i suoi discepoli e disse…”, ma quasi.

Bisogna dire però che è proprio questa forzatura nella scrittura dei personaggi a renderli adorabili e divertenti.

I nuovi ingressi più importanti di Fast 8 (Scott Eastwood a parte) vanno a rimpolpare le quote rosa del gruppone. Da una parte un’adorabile Helen Mirren, dall’altra una cattivissimissima di tutto rispetto come Charlize Theron. E aggiungerei che non si stupirebbe nessuno, ma proprio nessuno se Toretto preferisse la strega cattiva di Biancanve piuttosto che la sua fidanzata Letty. Senza nulla togliere a Michelle Rodriguez che mantiene il fascino mascolino alla Amanda Lear, ma Charlize è gnocca pure se conciata come una zecca col cane ai Murazzi.

Fast & Furious 8 recensione

Fast and Furious 8 offre esattamente tutto quello che ci si aspetta da un film di questo genere, 2 ore e 16 di puro divertimento ed intrattenimento senza pretendere che tornino tutti i conti delle leggi fisiche e matematiche. Per me è un SI grosso come una casa purché davanti a voi abbiate uno schermo IMAX, un secchio di popcorn da sgranocchiare nell’orecchio del vicino ed un litro di Coca-Cola.

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CHE COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Non siamo ancora pronti per il pilota automatico

-Io sarei morto per ogni singolo pugno dato da chiunque in tutto il film

-Tay Tay sono le fan di Taylor Swift

-Comunque Charlize ha fatto un favore a Dom e famiglia con quel colpo di pistola

Titolo: Fast & Furious 8 (The Fate Of The Furious) USA, 2017

Regia: F. Gary Gray

Sceneggiatura: Chris Morgan, Gary Scott Thompson

Interpreti: Vin Diesel, Jason Statham, Dwayne Johnson, Michelle Rodriguez, Tyrese Gibson, Ludacris, Charlize Theron, Kurt Russell, Nathalie Emmanuel, Luke Evans, Elsa Pataky, Kristofer Hivju, Scott Eastwood, Helen Mirren

Distribuzione: Universal Pictures

Sito Ufficiale: Fast & Furious 8 Sito Ufficiale

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