Hellboy

VOTO: 3/10 —— GIUDIZIO: film terribile oppure meraviglioso B Movie

Non ci sono mezzi termini per descrivere il remake di Hellboy. Potrei essere più gentile e dire che Fantozzi lo classificherebbe al pari de La Corazzata Potemkin, ma qui è proprio il caso di dirlo: Hellboy è una minchiata di proporzioni galattiche.

E badate bene, lo dico con molto dispiacere e senza essere prevenuto sul personaggio. Anzi, pur non conoscendo Hellboy avevo amato le due precedenti trasposizioni di Guillermo del Toro. Detesto fare paragoni, ma porca miseria, la pellicola di Neil Marshall é una tale accozzaglia di disastri che mi ricorda mia nonna quando preparava il tonno e piselli con il “segretino”. Scoprimmo anni dopo che il “segretino”, che imploravamo tutti di non mettere, era marsala, che oltre a rendere il piatto una merda, ci ubriacava tutti. La differenza tra il piatto di mia nonna ed Hellboy è che il tonno, piselli e marsala non è mai uscito al di fuori della mia cucina deludendo i palati delle persone con un minimo di buon gusto.

Hellboy la recensione

In questo nuovo capitolo, tratto dai fumetti di Mike Mignola, il supereroe demoniaco che lavora come detective per il BPRD (Bureau For Paranormal Research and Defense), dovrà affrontare la terribile strega Nimue (Milla Jovovich) giunta dal passato per sterminare l’umanità.

Le cose si mettono male da subito. In dieci minuti c’erano già 3 soggetti diversi che lasciavano presagire ad una trama che si sarebbe sviluppata un po’ a fallo di canide per poi trovare un punto d’incontro in un luogo narrativo improbabile tipo salotto della D’Urso. E infatti tra Re Artù, mostri e nazisti mancavano solo Mazinga Z, Lady Oscar e Mastro Lindo.
E poi i dialoghi. Io vorrei vedere da quante pagine è composta la sceneggiatura, perché sicuro non meno de L’Arte della Guerra. Parlano, parlano, parlano e quando speri che stiano finalmente per fare qualcosa, parlano ancora. Ad una certa, avevo paura che si mettessero a spiegare anche perché il sole fosse giallo ed il sangue rosso. A proposito di sangue, il nuovo Hellboy è splatter, tanto, spesso troppo in modo insensato ed inutile. 

Hellboy la recensione

Quello che vi sto descrivendo è un film che sarebbe tranquillamente a proprio agio nello scaffale insieme ai B Movie. Le uniche cose che lo distinguono da un film di serie B sono gli ottimi effetti speciali ed il trucco del protagonista.
A vestire i panni, i muscoli e le corna di Hellboy questa volta è David Harbour, ormai da tutti conosciuto come il poliziotto di Stranger Things, ed è l’unico in grado di rendere guardabile la pellicola di Marshall. Harbour è la scelta giusta per il personaggio, peccato non supportata dall’intenzione di tutto il film che, forse, se avesse lasciato più spazio ai divertenti momenti di irriverenza e ironia di Hellboy, avrebbe reso più digeribile una storia che tocca momenti quasi epici di nonsense. E poi qualcuno mi deve spiegare che cosa ha fatto di male Milla Jovovich, una splendida donna oltre che una brava attrice, per essere condannata a fare sempre dei film di merda. Addirittura Nicolas Cage ad un certo punto direbbe basta.

Insomma, questo Hellboy è una vera occasione sprecata, ma è importante anche cambiare punto di vista ogni tanto, quindi se amate i B Movie, questo è un capolavoro ad alto budget.

Hellboy la recensione
Hellboy la recensione poster

Titolo: Hellboy, USA 2019

Regia: Neil Marshall

Sceneggiatura: Andrew Cosby

Interpreti: David Harbour, Milla Jovovich, Ian McShane, Sasha Lane

Distribuzione: M2 Pictures

Sito Ufficiale


One Reaction

  1. Joker

    I primi due erano ben centrati sul personaggio, dalle sue origini al suo amore per i gatti, all’ironia ed anche l’attore rendeva benissimo.
    Non so, a pelle sto remake non mi ha mai attirato: valuterò uno streaming in una giornata di noia.

    Sempre ottimi articoli Pietro! 🤜🏻🤛🏻

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