I, Frankenstein

VOTO: Aridatece er Frankestein de na vorta!

Ogni anno c’è qualche simpaticone che decide di mettere un’ascia in mano a personaggi impensabili per poi lanciarli a combattere il male, dove per male intendiamo vampiri, demoni, mostri, zoccoletti, insetti, le borse monogram, dinosauri ecc…C’è chi ha avuto più fortuna, chi meno, ma nel tempo sono arrivati Blade, Van Helsing, Buffy, Solomon Kane, Underworld, Jonah Hex, addirittura Lincoln ed Hansel & Gretel. Sono stati pubblicati da poco i peggiori film visti del 2013, e pensate che il 2014 è già pronto per regalarci una cagata pazzesca: I, Frankenstein.

I Frankenstein recensione

Adam – Aaron Eckhart

Sono passati 200 anni da quando, nel 1795, il Dr Frankenstein ha sfornato la sua creatura cucendone i pezzi presi da diversi cadaveri. Adam, questo il nome del mostro, si è nascosto per anni, ma ora si trova in mezzo ad una guerra millenaria tra i demoni, brutti e cattivi, e i gargoyles, brutti e buoni. Il capo dei Demoni, Naberius, ha intenzione di riportare in vita le anime dei dannati intrappolati all’inferno, quindi brama il segreto che ha portato alla vita Adam. Scegliere da che parte stare, sarà decisione che potrà prendere solo il “taglia e cuci”.

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Adam – Aaron Eckhart

C’è da dire che questo Dr Frankenstein aveva sicuramente a disposizione il cimitero di una zona bene della città, perché concludere il collage, ed ottenere Aaron Eckart con qualche cicatrice e gli occhi truccati da bel tenebroso, non è certo da tutti (neanche il marito della Nancy Brilli avrebbe fatto meglio). Non saprei da dove partire per elencare tutto quello che non funziona dell’accozzaglia con cui hanno riempito questo film. A parte il regista Stuart Beattie (Il domani che verrà: The Tomorrow Never Series) che non poteva fare granchè per andare oltre al solito antieroe killer di mostri, i creatori sono gli stessi di Underworld, di cui I, Frankenstein sembra lo spin off. Onestamente, dopo 4 film su vampiri contro  lycans, non sentivamo il bisogno di un quinto simil-episodio. Non hanno avuto neanche l’accortezza di cambiare gli attori, tanto che ritroviamo il gorilla Kevin Grevioux (sceneggiatore ed ex lycan), ma soprattutto Bill Nighy che interpreta il capo dei cattivi, cioè lo stesso identico ruolo che aveva nella saga di Underworld. Signori miei, anche i fuoriclasse come Johnny Depp dopo un po’ stufano nello stesso ruolo (guarda caso Stuart Beattie è della famiglia Pirati Dei Caraibi), figuriamoci uno come Nighy che da sempre è una maschera di cera.

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Terra – Yvonne Strahovski, Carl – Nicholas Bell, Naberius – Bill Nighy

Togliete vampiri e licantropi e sostituiteli paro paro con gargoyles e demoni, dove le statue di pietra sono delle specie di angeli che se muoiono sulla terra vanno in paradiso, svaniscono lasciando una stola da prete…??… mentre i demoni bruciano all’inferno con i soliti paletti, acqua santa o in alternativa potrebbe funzionare anche il malocchio di Gabriele Paolini (ma stare rispettivamente in paradiso e all’inferno no?).

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Demone

Periodo e luogo, in cui si svolgono i noiosi combattimenti alla Buffy, sono il risultato di un mix lodevole. L’anno dovrebbe essere il 1975 (testimoniato da macchine dell’epoca), tuttavia si vedono attrezzature futuristiche, discoteche con illuminazione a led e cellulari di terza generazione. La città è ancora più anacronistica, sembra una cupa Londra dell’800 con una specie di Notre Dame al centro, ma non si capisce perché i demoni siano vestiti come dei colletti bianchi mentre i gargoyles abbiano lo stesso outfit di Anna Dello Russo ad un party grecoromano.

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Gargoyle

“La guerra tra i demoni ed i gargoyles è sileziosa, gli umani non lo sanno”, cioè volete dirmi che, in un’era cinematografica in cui appena sbadigli senza la mano davanti alla bocca finisci in un video su internet, nessuno si accorge di un combattimento tra centinaia di mostri in mezzo alla città!? Ho amato particolarmente anche la figura interpretata da Yvonne Strahovski (Chuck, Killer Elite): la dottoressa più gnocca dell’universo, Terra, lavora per i cattivi, senza però accorgersi che questi ogni tanto hanno il vizio di trasformarsi in mostri con la faccia tipica delle maschere carnevalesche dei presidenti. La bella decide però di aiutare la bestia, Adam, e pare anche molto interessata a scoprire quale pezzo del puzzle sia finito sotto i pantaloni. “Io non ho mai creduto agli angeli e ai demoni”…disse la dottoressa rivolgendosi ad un uomo di 200 anni, composto di cadaveri e riportato in vita con le scariche elettriche…va bè, è bionda.

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Adam – Aaron Eckhart, Terra – Yvonne Strahovski

Peccato per un bravo attore come Aaron Eckhart, mortificato già dal titolo del film che ricorda in parte la sigla per gli apparecchi di nuova generazione e in parte il cartone di Io Paperino. Abbiamo perdonato il Van Helsing di Jackman, perdoneremo anche il Frankenstein di Eckhart, a patto che scomponga i pezzi di questa trashata, degna quasi di una recensione made in Yotobi, e li riponga nelle bare dove li hanno trovati. Ridateci i Gargoyles de Il Gobbo di Notre Dame e la creatura di Mary Shelley, please.

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COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Gli angeli vanno in cielo e i demoni sotto terra…maaaaa va?

-Anche Frankenstein è uno di quei milioni di personaggi che “questa guerra non mi appartiene”

-Un demone può occupare solo un corpo senza anima. Dillo a Regan.

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I Frankenstein Titolo: I, Frankenstein USA, 2013

Regia: Stuart Beattie

Sceneggiatura: Stuart Beattie, Kevin Grevioux

Interpreti: Aaron Eckhart, Bill Nighy, Miranda Otto, Virginie Le Brun, Yvonne Strahovski, Jai Courtney

Distribuzione: Koch Media Italia

Durata: 1h 33′

Sito: http://www.ifrankenstein.it/

Facebook: https://www.facebook.com/IFrankensteinMovie

Twitter: https://twitter.com/IFrankenstein

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=UGj06294HKg

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