Into The Woods

VOTO: 7/10

GIUDIZIO: C’era una volta, e un altra, e un’altra ancora e poi un’altra di nuovo

Partiamo dalle basi. Into The Woods è un musical, ovvero un film in cui gli attori prevalentemente cantano e ballano. E’ incredibile quante persone escano ancora dalla sala lamentandosi: “bello, ma hanno cantato tutto il tempo”…ma dai, davvero?! Prendete le fiabe classiche più amate di sempre, inseritele in un mixer con l’aggiunta di un filo conduttore, una spolverata di canzoni, una spruzzata di cast stellare e voilà: Into The Woods.

Into The Woods recensione

Un panettiere (James Corden – Tutto Può Cambiare, History Boys) e sua moglie (Emily Blunt – Il Diavolo Veste Prada, Edge Of Tomorrow) desiderano fortemente avere un figlio, quando scoprono che tempo addietro, una strega malvagia (Meryl Streep) gettò su di loro un maleficio. L’unico modo per rompere l’anatema è quello di recuperare alcuni oggetti misteriosi. La storia così dei panettieri, si incrocerà alle fiabe di Cenerentola (Anna Kendrick – Voices, Tra le Nuvole), Cappuccetto Rosso (Lilla Crawford – Where The Heart Is), Jack e il Fagiolo Magico (Daniel Huttlestone – Les Miserables) e Raperonzolo (MacKenzie Mauzy). Il tutto in un bosco che pare essere più affollato di quello visto in Harry Potter.

Into The Woods recensione

E’ Rob Marshall, al suo terzo musical dopo Chicago e Nine, a dirigere l’opera Disneyana che intreccia alcune tra le fiabe più famose dei fratelli Grimm. Into The Woods è diviso in due parti. La prima, in cui inizia l’intreccio tra le vite dei due protagonisti e quelle di: una bambina cicciottella che si attarda nel bosco; una ragazza sporca di cenere che parla agli uccellini; un ragazzino con le mani lunghe; ed una giovane donna con i capelli che se la beccano quelli di Pantene, riceve il contratto facile. Insomma, vicende di cui più o meno tutti conoscono il finale. La seconda parte potremmo definirla “e se non fossero vissuti tutti felici e contenti?”.

Into The Woods recensione

Disney non perde la magia che la contraddistingue anche laddove la storia, originale di base, risulti a tratti ridondante (qualche taglio in più avrebbe giovato). Le musiche, adattate dallo spettacolo di Broadway di Stephen Sondheim, per quanto piacevoli e ben amalgamante con i testi, non regalano nessun brano memorabile (ma forse nemmeno orecchiabile). Gli elementi che arricchiscono Into The Woods sono le scenografie sontuose, un cast eccezionale (purtroppo niente presa diretta per le canzoni come in Les Miserables) ed alcune riflessioni e morali che si possono trarre dai comportamenti e dalle psicologie dei protagonisti

Into The Woods recensione

Sono anni che le persone (o anche solo quelli che producono grafiche per t-shirt simpatiche) sfornano dietrologie sui cartoni Disney scomodando perlopiù temi come la droga o il sesso (vedi la polvere di Trilly o gli uccelli di Cenerella), ma è appurato che tutti i personaggi abbiano fatto delle cazzate, anche se poi tutto si è risolto con un lieto fine. Cenerentola è andata al ballo disubbidendo (e creando ingiustamente aspettative a milioni di donne), Cappuccetto rosso si è ingozzata come un tacchino e ha perso tempo nel bosco, Raperonzolo presa dall’ormonella primaverile ha tentato di fuggire e Jack ha rubato. Questi racconti propongono una traccia, ma Into The Woods suggerisce che l’importante è come essi vengano raccontati (ai propri figli ad esempio) e su quali vicende porre l’accento (riflessioni che non per forza rendono interessante un film, ne siamo consapevoli).

Into The Woods recensione

Tra il cast di Into The Woods spicca la performance eccezionale di Meryl Streep e l’inaspettata simpatia dei due principi Chris Pine e Billy Magnussen (un po’ più di ironia nel complesso non avrebbe guastato). E poi ancora Anna Kendrick, Emily Blunt, Daniel Huttlestone, Joanna Riding e James Corden. Ora…vi prego, facciamo qualcosa per Johnny Depp che sta diventando la caricatura di se stesso con tutta la sua collezione di personaggi mascherati (più che il lupo di Cappuccetto Rosso sembra il Lupo Lucio della Melevisione). Into The Woods è un buon musical, al quale è mancato forse quel pizzico di coraggio in più per completare uno script originale ma non strabiliante.

Into The Woods recensione

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Anche se tagli dita e talloni, la scarpetta non entra

-Il mucco non esiste

-Le lacrime ridonano la vista e fanno crescere gli alberi

-Gentile non vuol dire buono

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Into The Woods recensione med 2 med 3 med 4 med 5
Into The Woods recensioneTitolo:
 Into The Woods USA, 2014

Regia: Rob Marshall

Sceneggiatura: James, Lapine, Stephen Sondheim

Interpreti: Anna Kendrick, Meryl Streep, Chris Pine, Emily Blunt, Daniel Huttlestone, James Corden, Christine Baranski, Tammy Blanchard, Lucy Punch, Lilla Crawford, Johnny Depp, Billy Magnussen, Mackenzie Mauzy,

Distribuzione: Wald Disney Pictures

Durata: 2h 05′

Sito: http://movies.disney.com/into-the-woods Facebook: https://www.facebook.com/DisneyIntoTheWoods

Twitter: https://twitter.com/IntoTheWoods

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