La Mummia

VOTO: 7/10

GIUDIZIO: Parola d’ordine “Crossover”

Siamo tutti d’accordo sul fatto che La Mummia sia un film di fantascienza. Si, ma mica per i motivi che pensate voi. Qui l’esoterismo, i malefici ed i mostri non c’entrano nulla. E’ una questione di tempi che cambiano. Ma voi ve lo immaginate un faraone, piuttosto che uno della famiglia reale, che si sveglia oggi in Egitto, magari a Sharm El Sheikh ,e si trova in mezzo a “dai compra bizza kabab juiello, quanti cammelli”. Tornerebbe di corsa nel sarcofago ripetendosi scocciato: “no no, non si può fare, Amon-Ra io esco”.

La Mummia recensione

Eppure la Universal ha creduto nel self-control della mummia, e ha riesumato un prodotto ormai sepolto nel 2008 proprio come la carriera già sottile del suo storico protagonista, il povero Brendan Fraser.

Arriva anche un “nuovo” grande nome, Tom Cruise, per quello che a tutti gli effetti fino a pochi giorni fa sembrava essere solo l’ennesimo remake di cui, onestamente, nessuno sentiva questo grande bisogno. Invece non avevamo capito nulla. La Mummia 2017 è solo il primo tassello di un progetto molto più ampio, e questo apre tutta un’altra prospettiva su un film che, preso singolarmente, si presenta senza lode e senza infamia.

La Mummia recensione

Come in tutte le pellicole della mummia che si rispettino, la sete di conoscenza dell’uomo finisce per trasformarsi in profanazione, ed è così che viene risvegliata nelle profondità di uno spietato deserto un’antica regina privata ingiustamente del suo futuro. Ahmanet, che ha rosicato sotto terra per millenni, è pronta a seminare il terrore tra Medio Oriente e Londra a suon di limoni duri e schiaffi pesantissimi. Insomma è incazzata nera.

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E’ il regista Alex Kurtzman, conosciuto più che altro come sceneggiatore e produttore, a dare il via a quello che è stato definito dalla Universal come “Dark Universe”, ovvero un universo cinematografico in cui vedremo connessi tra loro tutti i più famosi mostri di cui Universal detiene i diritti. Ci sarà il mostro della laguna, l’uomo lupo, l’uomo invisibile, la moglie di Frankenstein ecc ecc…

Dopo tutto se la Disney ha il suo universo fatto di supereroi Marvel, Guerre Stellari e Transformers, mentre la Warner ha Batman, Superman e banda, ci sembra giusto che anche Universal rispolveri le potenzialità di questo vecchio progetto. La speranza è quella che non diventi un Hotel Transylvania (gradevolissimo per carità) o peggio un altro La Leggenda degli Uomini Straordinari.

La Mummia recensione

Sicuramente questo nuovo capitolo de La Mummia è in linea con la cupezza di un ipotetico mondo Dark: niente più oro e luccicanti piramidi, sostituite dal nero ed il grigio di una Londra infestata da mummie feroci, più simili a zombie che a quegli affari lenti con le bende a cui tentiamo di assomigliare ad Halloween. Scomparso quasi del tutto anche quel clima scanzonato della precedente trilogia, tenuto fievolmente in vita dal protagonista, su cui torneremo più avanti, e dalla presenza comica di Jake Johnson (Jurassic World) forse il personaggio meno sensato di tutta la storia.

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I nomi da botteghino non mancano. Il Gladiatore Russell Crowe entra nell’universo dark con un noto personaggio che sicuramente avremo modo di rivedere, e soprattutto interpreta un ruolo per il quale non ha dovuto nascondere la panza (quasi ci sembra più sollevato). Lode alle due protagoniste femminili della storia: in primis la torbida e sensuale mummia di Sofia Boutella (Kingsman, Star Trek Beyond), e poi la bellezza spiazzante di Annabelle Wallis, recentemente vista in King Arthur.

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E Tom Cruise? Tom Cruise fa semplicemente Tom Cruise interpretando un militare il cui ruolo non è chiarissimo proprio per permettergli di essere quello che vuole, che si tratti di un esperto di arte o di un macho armato fino ai denti. Il risultato è un ibrido tra tutti i personaggi delle saghe di cui è protagonista, strizzando maggiormente l’occhio all’Ethan Hunt di Mission Impossible. Niente da recriminare al pezzo grosso di Scientology, anche perché nonostante assomigli sempre di più alle caricature che lo ritraggono tutto denti, orecchie e naso, a 54 anni la maglietta continua a stargli meglio che a me.

Insomma questo ritorno della Mummia poteva essere meglio, ma poteva essere anche molto peggio, specialmente se si considera l’insieme. Non mancano le sequenze d’azione ottimamente eseguite e poi la computer grafica (disponibile in 3d IMAX) è tra le migliori. L’unica è quindi godersi il Blockbuster senza avere troppe pretese. Consigliatissimo un bidone di pop corn, e buona visione.

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-La culla della civiltà ora ospita l’Isis

-Mai mettere la lingua in bocca ad una mummia

-A me che i ragni cammello non siano velenosi FREGA NIENTE! Schifo!

-Il mercurio ti rende tutto fatto

-Tom Cruise diventera un Jedi o un Sith

La Mummia recensioneTitolo: La Mummia (The Mummy) USA, 2017

Regia: Alex Kurtzman

Sceneggiatura: David Koepp, Christopher McQuarrie, Dylan Kussman, Jon Spaihts, Alex Kurtzman, Jenny Lumet

Interpreti: Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis, Russell Crowe, Jake Johnson

Distribuzione: Universal Pictures

Sito Ufficiale: La Mummia sito ufficiale

Facebook: La Mummia facebook

Twitter: La Mummia twitter

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