La Preda Perfetta

VOTO: The Rhythm is magic…a patto che ci sia

Da quel giorno, niente è più stato lo stesso. Mi riferisco al momento in cui Marco da Tropoja ha preso in mano il cellulare e dall’altra parte ha ascoltato le parole di Bryan Mills, pronto a cercare vendetta per riprendersi la figlia rapita. Era il 2008…da allora ho staccato il telefono di casa per paura di alzare la cornetta e sentire la voce di Liam Neeson: “Io non so chi sei, ma ti troverò e ti ucciderò”. In confronto gli incaricati della Folletto te li mangi a colazione. Nonostante la candidatura agli Oscar per Schindler’s List, negli anni ’90 sembra che Neeson perdesse tutti i ruoli da action man belloccio per colpa di Kevin Costner (Robin Hood – Il Principe dei Ladri è uno di questi), ma all’età di 62 anni è riuscito a prendersi la sua rivincita diventando uno scazzottaro apprezzato e credibile. Insomma, Liam sa menare le mani e dopo i due Taken, Unknown, The Grey e Non-Stop, l’ultimo della serie è La Preda Pefetta: Walk Among The Tombstones.

La Preda Perfetta recensione

Fine anni ‘90, Max Scudder è un ex poliziotto diventato investigatore privato senza licenza (quindi per la legge è al pari di un parcheggiatore abusivo). Tra le strade di New York in cui vive, Max viene assoldato dal trafficante di droga Kenny Kristo per scovare gli psicopatici che hanno rapito, torturato ed ucciso sua moglie. Inizia così una caccia all’uomo in cui la legalità sembra essere l’ultima delle preoccupazioni.

La Preda Perfetta recensione

E’ Scott Frank (noto per la sceneggiatura di Wolverine L’Immortale e Io & Marley) a dirigere il personaggio uscito dalla penna del Lawrence Block, e quando si parla di un uomo dal passato tormentato ed i metodi poco ortodossi, c’è solo un attore adatto. I primi minuti de La Preda Perfetta sono accattivanti e costruiscono tutti i presupposti per un thriller cupo, dai delitti efferati (il clima alla Seven per intenderci). Poi alcuni elementi, tra cui un teenager che contribuisce ad aiutare nelle indagini e la colonna sonora “che ti aspetti” (archi, piano e arpe), spostano la tensione per la vicenda sul livello Piccoli Brividi. Non impazzisco per i film in cui i cattivi sono ben riconoscibili fin dall’inizio, ma se il ritmo è incalzante, la battaglia bene vs male diventa esaltante (per la rima vado a Parco della Vittoria senza passare dal via). Il problema, nella pellicola di Frank, è lo schema: succede qualcosa – Neeson che cammina – Neeson di 3/4 – Neeson cammina ancora – succede qualcosa – ripeti per 1h e 54’. Nonostante Liam non si possa permettere lo stesso 3/4 di Horatio Caine, è un protagonista perfetto nella parte, ma non sufficiente a dare un po’ di ritmo.

La Preda Perfetta recensione

Scudder è un ex alcolista ed il tentativo del regista di paragonare le fasi del rehab alla metafora della vita/giustizia è interessante, ma poco sviluppato e male. Anche il periodo in cui è ambientata la vicenda non sembra rilevante. Non si vedono né basettoni tamarri, né Luke Perry, né compilation di Hit Mania Dance. Se non si parlasse (in modo superfluo) di Millennium Bug, potrebbe essere tranquillamente l’anno corrente. Alle diverse sequenze che non portano da nessuna parte si aggiungono elementi nella storia che fanno storcere il naso perché troppo inverosimili: o sei Walter White oppure non ci crediamo ai trafficanti buoni con la faccia pulita che vivono senza scagnozzi. Un buon tentativo, ma poteva essere qualcosa di meglio, comunque fate attenzione perché… Neeson vi trova sempre!

La Preda Perfetta recensione

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Il centralino americano è molto più veloce dell’89 24 24

-Se hai già pagato il piatto alla tavola calda, possono tenertelo in caldo all’infinito

-I pazzi si chiamano anche “sette e mezzo”, orario in cui prendono le medicine

-I cattivi hanno il furgone di Scooby Doo

-Le bibite gassate ammazzano lo sperma

 

-Mettete le tende in casa, sempre. Chiudetele spesso

 

-I federali danno informazioni al primo che incontrano

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