La Spia: A Most Wanted Man

VOTO: Una Redbull può aiutare

Confesso che tutte queste produzioni musicali e cinematografiche costruite sul talento di cantanti ed attori scomparsi mi lasciano addosso un non so che di macabro.  E’ anche vero che sarebbe un peccato non poter ascoltare ancora la voce di Michael Jackson o veder recitare Walker nella saga di Fast & Furious, ma quando vedo l’ultimo film di qualcuno scomparso da poco provo per un attimo una sensazione di inquietudine, simile a quella che si prova quando in casa Morandi viene sfornata un torta al cioccolato. Perlomeno nel caso de La Spia: A Most Wanted Man, il marketing non è stato spudorato nel pubblicizzare la pellicola come “ultimo capolavoro” del protagonista (lo stesso non si può dire di Brick Mansions con Paul Walker). Nell’attesa che gli ultimi capitoli di Hunger Games escano al cinema, Philip Seymour Hoffman arriva in sala con la sua ultima interpretazione ed è solo la riconferma che ci mancherà.

La Spia A Most Wanted Man recensione

Günther Bachmann – Philip Seymour Hoffman

Non leggo abbastanza veloce. C***o che nervoso,  non ho fatto in tempo a scorrere con gli occhi le scritte in sovraimpressione. L’incipit è andato, ma penso dicesse che ci troviamo ad Amburgo, il luogo dove è stato programmato e preparato l’attentato dell’11 settembre, da allora sotto stretta osservazione dell’intelligence. Issa Karpov (Grigoriy Dobrygin), un immigrato russo-ceceno, arriva nella città come clandestino, intento a ritirare i soldi insanguinati dell’eredità lasciata dal padre, un criminale di guerra. Issa è un poveretto che porta i segni della tortura ma in compenso è in grado di farsi la barba con forbici e rasoio talmente bene che potrebbe trovare lavoro da Coppola domani (o forse Zohan è più indicato). Ad occuparsi della vicenda è Günther Bachmann (Philip Seymour Hoffman – I Love Radio Rock), una spia mandata in castigo nella città tedesca dopo il fallimento di una missione precedente. Günther ha tutte le intenzioni di riscattarsi e di dimostrare quale sia il reale male terroristico da sconfiggere ma dovrà fare i conti con il ficcanasare del governo americano, che porta il volto di Robin Wright (House of Cards, Forrest Gump), ed un avvocato paladina dei diritti dei clandestini (la classica radical chic. Pugno alzato si, purchè si veda il Rolex spuntare dalla manica).

La Spia A Most Wanted Man recensione

Annabel Richter – Rachel McAdams, Tommy Brue – Willem Dafoe, Issa Karpov – Grigoriy Dobrygin

Dal solo fatto che l’autore sia lo stesso de La Talpa e che il regista, Anton Corbijn, abbia diretto anche The American con George Clooney, si capisce che La Spia è lontano anni luce dal classico spy thriller veloce e ricco di adrenalina. Anzi, direi piuttosto che un beverone di caffeina a portata di mano può aiutare ad allontanare il rischio di bolla al naso e bocca spalancata. Non aspettatevi azione e colpi di scena, La Spia è dichiaratamente lento come i guidatori della domenica ed è introspettivo, costruito interamente sulla psicologia dei diversi personaggi, in particolare quella di Günther, un uomo capace nel suo lavoro ma ricco di sfumature malinconiche e frustrazione. E’ una spia ben lontana da quella a cui ci ha abituato Ethan Hunt in Mission Impossible, quella faceva sesso occasionale, aveva in dotazione un paio di Oakley nuovi ad ogni missione e scalava il Grand Canyon, questa al massimo si sbronza nel peggior bar di Caracas e poi la serata è tutta in discesa con YouPorn e sigarette.

La Spia A Most Wanted Man recensione

Martha Sullivan – Robin Wright, Günther Bachmann – Philip Seymour Hoffman

La spia è una figura che fa il lavoro sporco, ha l’illusione di avere potere decisionale ma non ne è ha, e alla fine della giornata è sola con se stessa, non può confidare a nessuno i propri stati d’animo. Questo personaggio è perfetto nelle sembianze di Philip Seymour Hoffman che regala un’interpretazione magistrale ed intensa mettendo la parola fine ad una carriera terminata prematuramente. A supporto c’è un grande cast composto da Rachel McAdams (Midnight in Paris), Willem Dafoe (Non riesco più a guardarlo nello stesso modo dopo il poster di Nymphomaniac in cui compariva nudo..brrrr), Robin Wright (House Of Cards) e Daniel Brühl (Rush). La Spia: A Mosted Wanted Man sarà apprezzato da chi ama il genere, mentre chi preferisce torture, sparatorie, effetti speciali e Tom Cruise lo troverà un po’ noioso. E’ comunque un film degno di poter scrivere nei titoli di coda In Loving Memory Of Philip Seymour Hoffman.

La Spia A Most Wanted Man recensione

Tommy Brue – Willem Dafoe, Günther Bachmann – Philip Seymour Hoffman

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Se uno tutto sporco e puzzolente si offre di darmi una mano a portare in casa la spesa lo mando gentilmente a ca****, non gli do vitto e alloggio

-Per prendere un barracuda ci vuole un pesce piccolo, e ci vuole un barracuda per prendere uno squalo. Io sapevo che per fare tutto ci vuole un fiore.  Per fare un tavolo ci vuole il legno e per fare il legno ci vuole un albero ecc…

-Se sei una spia ti puoi fare un collega per “motivi di lavoro”

-Se vendo il grano io non mi compro un Kalashnikov accidenti!

-Gli avvocati sociali aiutano chi è clandestino, non ha documenti e potrebbe essere chiunque

-Amici amici e poi ti fregano i nemici

La Spia A Most Wanted Man recensione Titolo: La Spia: A Most Wanted Man (A Most Wanted Man) USA, Germania, Regno Unito 2014

 Regia: Anton Corbijn

 Sceneggiatura: Andrew Bovell, John Le Carré

 Interpreti: Philip Seymour Hoffman, Wilem Dafoe, Racehl McAdams, Robin Wright, Daniel Brühl, Grigoriy Dobrygin

 Distribuzione: Notorious Pictures

 Durata: 2h 2′

 Sito: www.amostwantedman.com

 Facebook: https://www.facebook.com/LaSpiailFilm

 Twitter: https://twitter.com/notoriousitalia

 Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=RfEs3e5_Ybg

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