Le Leggi del Desiderio

VOTO: 4,5/10 

GIUDIZIO: Grazie, le faremo sapere

Quattro anni d’assenza dal cinema. In molti aspettavano questo grande ritorno di Silvio Muccino, dietro e davanti la macchina da presa…no dai, scherzi a parte. Dopo Parlami d’Amore e Un Altro Mondo, pellicole che non hanno raccolto grande favore tra pubblico e critica (MYmovies ad esempio ha votato rispettivamente 1,8/5 e 2,5/5 – se non altro in crescita), Muccino riesce sorprendentemente a trovare qualche finanziatore e tenta di segnare la sua rinascita artistica con Le Leggi del Desiderio, film il cui protagonista è un life coach. Forse, serviranno altrettanti anni di assenza dalle scene.Le Leggi Del Desiderio recensione

Giovanni Canton è un trainer motivazionale, ovvero una di quelle persone che oscillano tra il profetismo e la cialtroneria con l’intento di aiutare le persone insicure a credere in se stesse (da non confondere con i mental coach, qui siamo più vicini agli idioti che idolatrano un venditore di fumo). All’apice del suo successo, Giovanni decide di indire un concorso televisivo, una sorta di Italia’s Got Casi Disperati, per selezionare tre persone a cui cambiare la vita. I tre fortunelli che raggiungeranno il successo in sei mesi sono: un sessantenne disoccupato in cerca di impiego (Maurizio Mattioli), una cinquantenne segretaria in Vaticano con la passione per la scrittura in chiave 50 Sfumature (Carla Signoris) ed una editor trentenne (Nicole Grimaudo) che oltre ad essere l’assistente del life coach, è anche l’amante del suo capo (Luca Ward), nonché promotore del concorso.

Le Leggi del Desiderio recensione

Muccino, a detta sua, prende spunto dalla commedia americana, ma il risultato è piuttosto quello di uno spreco tutto all’italiana, come purtroppo siamo abituati a vedere spesso. L’idea sembrava interessante, il cast anche ma doveva far suonare qualche campanello d’allarme il fatto che la promozione del film fosse incentrata tutta sul “grande” ritorno di un personaggio che, onestamente, non ha proprio avuto una carriera scoppiettante alle spalle. Ucci Ucci sento puzza di intortamentucci.

Le Leggi Del Desiderio recensione

Nei 105 minuti dedicati al life coaching, è lodevole il cast di contorno: divertente e capace, su tutti il grande Maurizio Mattioli, ma anche Grimaudo e Signoris. Ciò che proprio stona, è il protagonista. Muccino in qualche modo ha sempre funzionato quando interpretava il personaggio dello sfigato sognatore, addirittura era credibile la sua pesante zeppola (ormai perduta), ma per carità non fategli fare il figo. Anche attraverso il grande schermo è percepibile il fatto che Muccino junior “se la creda” per davvero, e la parte del life coach con l’aria del radical chic non aiuta a renderlo apprezzabile (è simpatico quanto quelli che scrivono “lavami” sulle macchine sporche). Premesso che un personaggio possa arrivare a suscitare simpatia o antipatia a seconda dello spettatore, ciò che conta dovrebbe essere l’interpretazione, e niente…gli anni di assenza l’avranno aiutato a ritrovare se stesso, ma non hanno migliorato le sue capacità recitative. Magari un po’ di meditazione in più lo avrebbe portato alla conclusione che non se la cava male, se rimane solo dietro la cinepresa. Il risultato poteva essere “meno peggio”, se solo Le Leggi del Desiderio non fosse stato penalizzato da una sceneggiatura banale, mediocre e piena di buchi, fatta di battute “da Hollywood” sentite e risentite (quei cliché alla Via Col Vento o alla Jerry Maguire). Che poi si capisse già dal primo minuto come sarebbe andata a finire, è il meno: il cinema non deve per forza stupire con un finale inaspettato.

Dulcis in fundo, nei titoli di coda compare una scritta: “Film riconosciuto di interesse culturale”. C’è proprio qualcosa che non va.

Le Leggi Del Desiderio

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Il Natale visto al cinema fuori stagione mette la nausea

-Il terzo vince sempre

-“Che cosa sono?” “una scimmia!”…a me sembrava Spiderman

-Piffi non scopa un cazzo, Pietro ce l’ha grosso

-Essere l’amante significa solitudine

Le Leggi del Desiderio  recensioneTitolo: Le Leggi del Desiderio ITA, 2015

Regia: Silvio Muccino

Sceneggiatura: Silivio Muccino, Carla Vangelista

Interpreti: Silvio Muccino, Maurizio Mattioli, Nicole Grimaudo, Luca Ward, Carla Signoris

Distribuzione: Medusa

Durata: 1h 45′

Sito: www.medusa.it

Facebook: https://www.facebook.com/leleggideldesiderio?ref=ts&fref=ts

Twitter: https://twitter.com/medusa_film

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=3h3RhpREWX4

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