Lo Sguardo di Satana: Carrie

VOTO: Mamma…a sto giro mi sospendono

Sono Pdor, figlio di Kmer, della tribù degli Ishtar, della terra desolata dei Kfnir….e tu partorirai con dolore. Uno sketch comico? No, l’incipit di Lo Sguardo di Satana: Carrie.

Carrie recensione

Carrie White – Chloe Moretz

L’adolescente Carrie (Chloe Moretz – Hugo Cabret, Dark Shadows) fatica a vivere una vita normale. A casa è dominata da una madre (Julianne Moore – Jurassic Park Il Mondo Perduto) bigotta, possessiva e devota al Signore con seri disturbi di distorsione della realtà in cui vive. A scuola le cose non vanno meglio, Carrie non riesce ad integrarsi a causa della sua timidezza e del fatto che probabilmente non ha mai avuto una vita. Nonostante il sostegno della professoressa di ginnastica Desjardin (Judy Greer, vi ricordate la ragazza “invisibile” di What Women Want?), Carrie diventa presto lo zimbello di tutto il liceo (gioca a suo sfavore il fatto che in quella scuola sembra che accettino solo concorrenti di America’s Next Top Model). Presto però la ragazzina si accorgerà di avere poteri telecinetici e di poter essere, nuovamente, una Kick Ass.

Carrie Recensione

Margaret Whote – Julianne Moore

Remake dell’horror diretto da Brian De Palma, primo lungometraggio di quel genere a ricevere candidature agli Oscar nel 1977, il nuovo Carrie è stato affidato a Kimberly Peirce (Boys Don’t Cry) , alla prima esperienza con un film dell’orrore (sempre dal vangelo secondo Stephen King). Continuo a essere dell’opinione che nella maggior parte dei casi, quando si parla di horror, abbiamo bisogno di un remake quanto delle Superga con il tacco. Lo Sguardo di Satana: Carrie ha subito la modernizzazione della storia trasposta ai giorni nostri, ma la Peirce ha scelto il modo più semplice e banale per farlo, ha inserito un po’ di musica “ccccciovane”, un liceo cool e la presenza dei social network (cosa di cui francamente non si sente mai il bisogno). Che poi c’è questo gap tra le scuole americane (o almeno quelle ricostruite nei film) e quelle italiane che non riesco proprio a concepire. Oltre oceano la più grossa ambizione è il ballo di fine anno, dove bevono ponce analcolico vestiti a festa come Ron Wisley a Natale e forse perdono la verginità (a 18 anni). Dalle nostre parti è tutta un’altra storia, considerando che da 13 anni in poi hanno a che fare con delle navi scuola, l’unica cosa che si aspetta con un po’ più d’entusiasmo è la gita scolastica, 5 giorni che, tra alcol sesso e droga, sembra di stare a El Paso.Per non parlare del liceo che frequenta Carrie, neanche radunando le Miss Liceo di 20 istituti diversi avrebbero potuto ricreare una classe di gnocche cosi (vanno dall’estetista a fare mani e piedi..si si credici). Il film non si può dire che sia fatto male, anzi, ma quello che stona è proprio questo taglio moderno che lo rende un po’ troppo teen movie (è vero che Carrie è stata reclusa, ma che non sia venuta a conoscenza delle mestruazioni in una scuola del 2014 è improbabile. Forse 40 anni fa). Le prove attoriali di Chloe “Carrie” Moretz e Julianne Moore che interpreta Julianne Moore (non la vedremo mai fuori dal ruolo della donna sciatta o maschiaccio, Margherita Buy docet) sono un convincente mix di sociopatia e angoscia, ma non si amalgamano bene con l’atmosfera scolastica da film tv del sabato pomeriggio.

Carrie Recensione

Carrie – Chloe Grace Moretz

1 ora è 40 trovo sia stato un tempo un po’ lungo per una storia che, per chi ha visto l’originale, è conosciuta mentre, per chi non l’ha visto, è decisamente scontata. La Peirce spiega più di quello che serve e ci mette troppo per arrivare al dunque, poi in un attimo diventa: “Caaarrie, è quasi magiaaaaa, Caaarrie riprova di nuovo, Caaarrie e come sempre sangue avraaai”. Nei ruolo che iniziò a far conoscere al grande pubblico John Travolta (Billy Nolan il fidanzato della malefica compagna di classe di Carrie), c’è un attore che aveva già avuto a che fare con la telecinesi, Alex Russel, protagonista di Chronicle. E’ tutto collegato. “Quando a Carrie va, che strane cose fa, lei può spostare tutto col pensiero”. Non vi aspettate un horror da spavento e soprattutto, per tutti quelli che si erano preoccupati/eccitati per il sangue visto nei trailer, è sufficiente un assorbente flusso abbondante.

 

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-La Bibbia si può interpretare a piacimento

-I Ragazzi sentono il sangue e non ti lasciano più stare…come i cani praticamente

-“Amore, porta un’altra al ballo al posto mio, ti prego”…

-Chloe Moretz ha l’alluce valgo

-Una persona può essere provocata fino ad un certo punto prima che esploda

 

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Carrie recensione

Carrie Recensione

Carrie Recensione

Carrie RecensioneTitolo: Lo Sguardo di Satana: Carrie (Carrie) USA, 2013

Regia: Kimberly Peirce

Sceneggiatura: Lawrence D. Cohen, Roberto Aguirre-Sacasa, Stephen King

Interpreti: Chloe Grace Moretz, Julianne Moore, Gabriella Wilde, Portia Doubleday, Alex Russel, Ansel Elgort, Judy Greer

Distribuzione: Warner Bros

Durata: 1h 40′

Sito: www.carrie-ilfilm.it

Facebook: https://www.facebook.com/CarrieMovie

Twitter: https://twitter.com/CarrieMovie

 

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=UdHwA6tfPQs

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