Lucy

 

Scarlett Johansson trova la sua dimensione ideale quando si concia da smandrappata di periferia. L’ho detto dopo aver visto Don Jon e lo ribadisco per Lucy. E’ evidente che l’insieme composto da abitino kitch da quattro soldi, smalto smangiucchiato e capello crespo che se ti becca quello di Bellissima di Imetec sei finita, funziona molto bene sui personaggi della neo mamma Scarlett. Certo non si può dire che faccia schifo con la tutina degli Avengers, ma per questa pellicola, l’attrice dai labbroni gonfiabili interpreta una action girl “per caso”.

Lucy recensione

Lucy è una studentessa che vive a Taiwan. Si trova costretta dal fidanzato a consegnare una valigetta dal contenuto sconosciuto ad un criminale coreano. Una volta scoperto dal temibile Mr. Jang che la valigetta contiene diversi pacchi di droga in cristalli azzurri (I know what you’re thinking), Lucy viene sfruttata come contenitore e corriere per far arrivare la sostanza in Europa. Il pacchetto pare non entrare né dalla bocca, né dal retro, così l’opzione dell’intaglio nell’addome sembra la soluzione migliore, finchè il pacchetto non si rompe, la sostanza chimica viene assorbita dall’organismo e Lucy inizia a sviluppare capacità sconosciute finora all’essere umano.

Lucy recensione

Luc Besson torna a dirigere sul grande schermo la tipologia di donna “con le palle”. Dopo aver fatto di Anne Parillaud il terribile sicario Nikita, e di Milla Jovovich il quinto elemento dai capelli rossi Leeloo prima e Giovanna D’Arco poi, il regista più americano tra i francesi sceglie  la già rodata Johansson per mostrare i muscoli, o meglio il cervello. Besson tralascia abbondantemente l’azione corpo a corpo per sviluppare il tema dell’evoluzione ed il potere della mente. La maggior parte delle persone utilizza solo il 10% del cervello, e si vede aggiungerei, ma immaginate se quel 90% mancante venisse sfruttato, cosa succederebbe? E’ uno dei temi più cari alla filmografia degli ultimi anni, anche se nessuno conosce effettivamente la risposta e finiscono per ipotizzare un po’ tutti allo stesso modo, tra controllo mentale, della materia, degli elementi ecc.. 

Lucy recensione

Dopo Looper, Limitless o Trascendence, il deja vu arriva con la donna bessoniana costretta a correre contro il tempo per conoscere e rivelare il potere che racchiude dentro di se.

Le spettacolari capacità attoriali della Johansson sono da sole un buon motivo per andare a vedere Lucy, ma la pellicola, che non brilla certo per originalità, perde un po’ troppo tempo su teorie darwiniane da mal di testa ed ipotesi sul futuro dell’universo, piuttosto che sviluppare il lato che rende più divertente questo genere di film: l’utilizzo di superpoteri per fare cose che non servono assolutamente a nulla (Limitless, con Bradley Cooper, è stato più paraculo in questo senso). Tutti amano immedesimarsi nel personaggio ed immaginare di essere in grado, di punto in bianco, di saper dare qualche cazzotto ben piazzato, avere la capacità di far diventare tutti i semafori verdi in circonvallazione, imparare il cinese in 5 minuti o ancora poter curiosare tra le conversazioni WhatsApp/Facebook della fidanzata/o senza toccare nemmeno il telefono. Troppa carne al fuoco sulle teorie evolutive, in questo caso, fa girar la testa, ma soprattutto è un attimo che riaffiora il dispiacere per aver visto chiudere la serie televisiva Heroes alla quarta stagione.

Nonostante questo, Lucy è godibile, grazie anche alla breve durata (1h e 30’) che rende la pellicola scorrevole. Credo di non essermi ancora ripreso dalle 2h e 45’ di Transformers 4.

Da segnalare nel cast, oltre ad un poliziotto francese con la faccia da francese che più francese non si può (ed è un attore egiziano..bah), anche l’immortale Morgan Freeman nei panni di Piero Angela.

Lucy recensione

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

Non consegnare mai la posta per qualcun’altro

Lucy è stata la prima donna preistorica, ed era un cesso

L’italiano nel dubbio scappa

Il tempo è l’unica unità di misura

Tutta sta tecnologia, e poi consegna una chiavetta usb

Al 100% di utilizzo del cervello, Lucy diventa Samantha di Her

Lucy recensione  Titolo: Lucy, Francia

  Regia: Luc Besson

  Sceneggiatura: Luc Besson

  Interpreti: Scarlett Johansson, Morgan Freeman, Min-sik Choi, Amr Waked

  Distribuzione: Universal Pictures

  Durata: 1h 30′

  Sito: http://www.lucy-ilfilm.it/

  Facebook: https://www.facebook.com/Lucyilfilm

  Twitter: https://twitter.com/Lucyilfilm

  Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=viJsYmYOZgY

 

One Reaction

  1. Matteo

    Godibile sì ma insulso e vuoto. Alla fine della fiera, è un film fantascientifico astratto montato su di una storia trita e ritrita, con bellissimi effetti ma nessuna logica.

Leave a Reaction

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *