L’Uomo d’Acciaio: Man Of Steel

VOTO: Al mattino non ho dubbi. Frutta, latte, pollo e steroidi. E poi vedi come volano a fare Superman.

Questa volta mi sono preparato per bene. Posti in sala Imax acquistati con largo anticipo, bidone di popcorn formato famiglia e vasca da bagno piena di Coca Cola. Ho evitato la tutina aderente rossa e azzurra per non creare l’effetto “rigetto esorcista” in sala, ma mi sentivo comunque in buona compagnia nerd, circondato da spettatori con ogni sorta di magliette brandizzate Superman (manco fossimo ad un concerto di Vasco). Nonostante le poltrone dello spettacolo mezze vuote (come osate mancare di rispetto al supereroe più famoso al mondo! Vi vengo a prendere a casa!), dopo un’attesa durata mesi, L’Uomo d’Acciaio stava per iniziare, e con lui una possibile nuova era per i personaggi DC Comics.

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Hope

Il lontano pianeta Krypton ha ormai esaurito tutte le risorse naturali ed è condannato ad implodere insieme al suo popolo. A poche ore dalla fine, il generale Zod (Michael Shannon – Senza Freni, Vanilla Sky) tradisce i principi di Krypton e tenta un colpo di stato al fine di creare un futuro alla propria gente ormai condannata. Negli stessi istanti, nasce un bambino destinato a cambiare le sorti di un universo lontano. Figlio dello scienziato luminare Jor-El (un Russell Crowe imbolsito che, poverino, fatica a respirare avvolto nella tutina come un insaccato), Kal viene spedito nello spazio a bordo di una navicella insieme al codice genetico di tutto il suo popolo.

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Kal-El/Clark Kent – Henry Cavill

Con tutti i bei posti che ci sono sulla nostra Terra, Kal-El atterra in Kansas, luogo famoso per aver ospitato i nativi americani che, proprio in quelle zone, cacciavano i bisonti (infatti il piccolo infante ci trova Balla Coi Lupi). Accolto dalla famiglia Kant (Kevin Costner – Waterworld, “Camminare in una Valle Verde” e la sempre splendida Diane Lane – Dredd: La Legge Sono Io), il piccolo Clark crescerà cercando di comprendere se stesso e convivere con poteri di natura aliena che lo rendono un emarginato (come tutti i supereroi Clark Kent è colpito da quella che io chiamo la “maledizione Jessica Fletcher”, ovunque si trovi, capita qualcosa). Kal/Clark, ormai trentenne e girovago come un novello John Rambo, troverà le sue risposte e dovrà fare i conti con il suo passato, impersonato dal Generale Zod.

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Jor-El – Russel Crowe, Kal-El/Clark Kent – Henry Cavill, Generale Zod – Michael Shannon

Devo ringraziare la DC/Warner Bros per il secondo cambiamento importantissimo fatto sui costumi dei suoi personaggi. Dopo aver dato la possibilità a Batman di girare la testa, finalmente ci siamo liberati di quei mutandoni rossi agghiaccianti che facevano sembrare Superman un lottatore di wrestling.
Henry Cavill (Immortals, I Tudors) veste davvero bene i panni dell’uomo d’acciaio, sia fisicamente, grazie ad una dieta da 5000 kcal al giorno senza toccare carboidrati (praticamente iniziava la giornata ingoiando un tacchino vivo con piume e becco), sia come attore, con espressioni regali e buffe al tempo stesso. E’impressionante anche la somiglianza tra il protagonista e gli attori scelti per i suoi corrispettivi più giovani.
Nonostante io (da fan) abbia cercato di autoconvincermi fino alla fine che fosse un film perfetto, Zack Snyder non è riuscito a convincermi completamente con il suo Man Of Steel.

Man of Steel

Kal-El/Clark Kent – Henry Cavill

L’impressione generale è che il regista di 300 abbia avuto troppa fretta nel raccontare Superman, senza lasciare il tempo di affezionarsi al personaggio. I flashback che riguardano la vita del giovane Clark ed il suo rapporto con la famiglia terrena sono molto toccanti ed i dialoghi, aiutati anche da una nuova colonna sonora composta a regola d’arte da Hans Zimmer, donano alla pellicola un tono maestoso ed epico, ma tutta questa parte è molto breve e sacrificata. Dopo il ritorno dell’imponente villain con la faccia da maniaco al parco di Michael Shannon, Man Of Steel diventa un lungometraggio stracolmo di azione, pure troppa. Alcuni combattimenti che ricordano le battaglie tra Neo e l’agente Smith di Matrix (Wachowski brothers, 1999) oppure i litigi tra Will Smith e Charlize Theron in Hancock (Peter Berg, 2008), sono davvero eterni.

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Kal-El/Clark Kent – Henry Cavill, Lois Lane – Amy Adams

Essendo Chris Nolan il produttore e sceneggiatore de L’Uomo d’Acciaio, non possiamo non fare paragoni con il suo Batman. Tutti ci aspettavamo un film improntato su un personaggio più “umano” alle prese con il suo adattamento alla vita terrestre, invece Man Of Steel è più sci-fi di quanto si pensi, ed il suo rapporto con la popolazione del nostro pianeta, compreso quello con il Daily Planet e con Lois Lane (Amy Adams – The Fighter), viene risicato in pochi accenni confusi e dati un po’ troppo per scontati.
Resta il fatto che Superman non si tocca, ed è un film che va visto! (dimenticatevi lo scemo in calzamaglia di Brandon Routh, le critiche in questo caso sono rivolte ad un film di tutt’altro livello)

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Kal-El/Clark Kent – Henry Cavill

La trilogia del Cavaliere Oscuro è partita con molta più calma dando il tempo di creare un feeling tra personaggio e pubblico. Qui tra alieni, super poteri, super battaglie e super tutine abbiamo visto quasi tutto, quindi la domanda è: non facendo leva sull’ironia usata dai competitor Marvel, cosa rimarrà da vedere in un sequel? Le immagini patinate e gli effetti speciali bastano fino ad un certo punto.

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Kal-El/Clark Kent – Henry Cavill

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Su Krypton optano per un arredamento stile minimal

-Zod viene condannato a cicli di ricondizionamento. Naomi Campbell non è l’unica allora

-Superman in fondo è un alieno. C’è chi nasce con la coda e sputa acido e c è chi nasce pompato come i cantanti dei Right Sight Fred (Iiiii’m too sexy for my love, too sexy my love love)

-Amy Adams, quei pantaloni ti fanno il culone!

-La Macchina Terraforma è posizionata da qualche parte nell’Oceano Indiano. Dalla parte opposta indovinate chi c’è? Bentornata amata New York da distruggere

-Clark Kent è la speranza di un domani migliore, incarna un possibile nuovo messia e ha 33 anni. Basta o dobbiamo citare il Gesù che si intravede nella chiesa vestito di un drappo rosso?

L'Uomo d'Acciaio 008Titolo: L’Uomo d’Acciaio (Man Of Steel): USA, 2013

Regia: Zack Snyder
Interpreti: Henry Cavill, Diane Lane, Kevin Costner, Amy Adams, Russel Crowe, Michael Shannon, Laurence Fishburne
Sceneggiatura: David S. Goyer, Christopher Nolan
Distribuzione: Warner Bros Pictures
Durata: 2h 23’

Sito: http://wwws.warnerbros.it/manofsteel/index.html?home

Facebook: https://www.facebook.com/luomodacciaioIT

Twitter: #ManOfSteel https://twitter.com/luomodacciaio https://twitter.com/WarnerBrosIta

Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=cL6isWwY5ls

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