Monuments Men

VOTO: Prendi l’arte e mettila da parte

“Ciao George, stasera ci sei per mangiare qualcosa fuori?” “No, ho una prima di The Monuments Men a Milano”… poi scopri che è a Pioltello, ma non lo dici a nessuno. Le piaghe con cui devi convivere alla prima di un film sono essenzialmente due: migliaia di ragazzine che urlano appena vedono uno che assomiglia a Matt Damon, anche se si trovano ancora in macchina a 20 km dal cinema e soprattutto George Clooney che dopo una fidanzata italiana, una casa sul lago di Como e pubblicità nel nostro paese peggio di Abatantuono, non ha ancora imparato che ad una platea piena non puoi dare il benvenuto dicendo “Buona Notte”. A parte questo, onore ad UCI Cinema che ha tentato per una volta di strappare il monopolio dello star system a Roma. C’erano praticamente tutti, Clooney, Damon, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin ma per quanto hanno parlato potevano essere dei cartonati. Muti tranne un rapido saluto di George e una presentazione di Alessandro Cattelan (forse passava di li) e poi via, a mangiare pasta, pizza e mandolino. Giustamente il vero protagonista è Monuments Men.

Monuments Men recensione

Walter Garfield – John Goodman, James Granger – Matt Damon, Frank Stokes – George Clooney, Preston Savitz – Bob Balaban, Richard Campbell – Bill Murray

Siamo nel 1943, gli alleati sono sbarcati in Europa per porre fine alla seconda guerra mondiale e alla dittatura di Hitler. Il Fuhrer, affamato di potere depredatore di opere d’arte, inizia ad odorare la sconfitta e redige un memorandum per il suo esercito: “Qualora venissi sconfitto, distruggete tutte le opere d’arte”. Una minaccia che allarma il professor George Stout (Clooey) che decide cosi di formare un plotone per recuperare le opere d’arte rubate e restituirle ai legittimi proprietari.

Monuments Men recensione

James Granger – Matt Damon, Donald Jeffries – Hugh Bonneville, Frank Stokes – George Clooney

Il film è tratto da una storia vera ed è la trasposizione della penna di Robert M. Edsel. In questo caso “George Clooney is inside” perché è regista, produttore e attore, praticamente mancava solo che cucisse a mano tutte le divise del cast. Monuments Men è un film che merita di essere visto a prescindere, perché racconta una storia davvero incredibile. Probabilmente qualunque persona conosce le vicende che legano Hitler e questi uomini all’arte, ma per un caprone come me che arriva sempre dopo e non resiste a leggere un libro di storia oltre la seconda pagina, è stata una scoperta piacevole. Clooney ha visto lungo quando ha deciso di portare sullo schermo il libro di Edsel, e non dev’essere stato neanche difficile radunare un cast incredibile. Gli amici di George sono quasi tutti li, e forse proprio questo particolare ha penalizzato un po’ il film.

Monuments Men recensione

Sam Epstein – Dimitri Leonidas, Walter Garfield – John Goodman, Frank Stokes – George Clooney, James Granger – Matt Damon, Preston Savitz – Bob Balaban

Ho avuto l’impressione che alcuni attori non avessero avuto abbastanza spazio per esprimere il loro meglio. Quando ho letto che Bill Murray, John Goodman e Bob Balaban sarebbero stati insieme nello stesso film, sciambola, ho pensato ai fuochi d’artificio. E’ vero che con la seconda guerra mondiale e Hitler bisogna andare con i piedi di piombo altrimenti rischi l’indignazione pubblica su facebook, ma qualche sorriso in più non avrebbe guastato un film che altrimenti risulta a tratti un po’ lentino. Mi devono tra l’altro spiegare perché ultimamente Jean Dujardin sorride in tutti i film che fa in maniera compulsiva, può anche sforzarsi un po’ meno con le espressioni facciali. Diteglielo che questi hanno il sonoro! Sembra una delle iene del Re Leone.

Monuments Men recensione

James Granger – Matt Damon, Claire Simone – Cate Blanchett

L’impresa sulla carta è molto, molto commovente e grandiosa ma, non so se per inesperienza del George regista o per il mio poco attaccamento nei confronti di una statua di marmo (seppur tettuta), Monuments Men non suscita quel brividino che ti aspetti da una storia del genere. Un solo momento indimenticabile, il Natale per un Bill Murray in accampamento militare, sensibile. By the way, Monuments Men è ben raccontato tra ambientazioni alla Medal of Honour e atmosfere più simili a quelle di Pomi d’Ottone e Manici di Scopa piuttosto che a quelle guerrafondaie e drammatiche. In fondo viene da pensare che quel pirletta con i baffi a feltrino e le idee da matto, senza volerlo, ha limitato i danni almeno nell’arte. Tutta sta fatica e poi 60 anni dopo qualche scemo vuole abolire Storia dell’Arte nelle scuole. Bah.

Monuments Men recensione

James Granger – Matt Damon, Claire Simone – Cate Blanchett

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Sta “dimmerda” anche a Matt Damon la camicia smanicata

-In Francia se sei invitato ad una cena elegante, presentati vestito bene, altrimenti oltre alla camicia rischi di beccarti pure una cravatta “demmerda”

-Va bene restituire tutto ai Rothschild, ma pure se ci tenevamo qualcosa da parte per i tempi bui non succedeva nulla

-Ma tutto quell’oro…canale diretto Germania to USA?

-In Germania una volta finita la guerra non hanno organizzato parate

Monuments Men recensioneTitolo: Monuments Men (The Monuments Men) USA, 2014

Regia: George Clooney

Interpreti: George Clooney, Matt Damon, Bill Murray, Cate Blanchett, John Goodman, Jean Dujardin, Hugh Bonneville, Bob Balaban, Dimitri Leonidas

Sceneggiatura: George Clooney, Grant Heslov, Robert M. Edsel

Distribuzione: 20 Century Fox

Durata: 1h 58′

Sito: http://www.monumentsmen.it/

Facebook: https://www.facebook.com/monumentsmenIT

Twitter: https://twitter.com/MonumentsMovie

Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=CreneTs7sGs

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