Oceania

VOTO: 7,5/10

GIUDIZIO: Cantoooooo, col pollo e il porco cantooooo, mortacci quanto cantooooooooo

I Classici Disney offrono sempre mille piacevolissimi motivi per essere ricordati nel tempo, ed il 56esimo film, in uscita a Natale, non è da meno. Ma ancor prima di vedere la proiezione, non riuscivo a smettere di essere divertito dal fatto che il titolo originale “Moana” fosse stato cambiato in “Oceania. Immaginatevi quindi quale incredibile valenza storica possa avere in Italia un personaggio come Moana Pozzi. Giustamente Topolino non voleva correre il rischio che orde di padri e nonni infoiati affollassero le sale nella speranza di ricordare i bei vecchi tempi.

Oceania recensione

Detto questo, è tempo di presentare la nuova principessa Disney, colei che tenterà di bissare il successo mastodontico di Frozen che mortacci loro tra figlie e nipoti conosciamo tutti le canzoni a memoria senza neanche aver mai visto il cartoon. Moana, anzi Vaiana, ha le sembianze di una graziosa ragazza hawaiana con la voglia di scoprire il mondo. Decide di partire in barca per una missione rischiosa, intenzionata ad onorare il destino mai compiuto dei suoi antenati. Incontrerà il semidio Maui, ed insieme a lui attraverserà l’Oceano Pacifico in un viaggio ricco di azione.

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Soprattutto, Vaiana ha tutte le carte in regola per unirsi al gruppo di Elsa, Mulan, Ariel e banda: è ribelle, canta, è la figlia di un capo severo, canta, è avventurosa, canta, ha come migliori amici degli animali, canta, disgrazie familiari, spiriti guida, e per la maggior parte del tempo…canta.

Si perché le canzoni nei classici Disney sono fondamentali, ma nel caso di Oceania forse rappresentano l’unica vere pecca. Casomai non si fosse capito, cantano davvero tantino, con conseguente aumento del  minutaggio (1h e 43’), e le canzoni, tra cui una cantata da Raphael Gualazzi, non sembrano così incisive. Oppure chi vi parla è semplicemente un vecchio che vive nel ricordo de “Il mondo è mio”, ciò significa che dovremmo sentire la bandiera del vero target a cui sono destinate le canzoni. Se ad aprile si presenterà il pensiero “si stava meglio quando si stava peggio con Masha e Orso o Peppa Pig”, allora avevo torto.

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Sindrome canterina a parte, non ci sono motivi per rimanere delusi dall’ultimo classico Disney. Oceania è un cartoon coloratissimo e visivamente spettacolare, capace di divertire tutta la famiglia, senza tralasciare messaggi importanti come il “credere in se stessi” e “seguire non solamente la ragione, ma anche il cuore”.

Il cartoon meriterebbe la visione in lingua originale per godere del doppiaggio di Maui da parte di Dwayne The Rock Johnson, ma fortunatamente Disney Italia non si è fatta sedurre dal doppiaggio dei personaggi celebri della tv, rendendo il tutto più gradevole.

Ormai siamo abituati all’elevata qualità della computer grafica di ultima generazione, ma Oceania merita una menzione speciale, dal momento in cui mari e prati sono talmente realistici che vi devo salutare…il mio volo per le Hawaii parte tra poco.

p.s. il corto Inner Workings, proiettato prima di Oceania, è stupendo.

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COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Vaiana ha sicuramente visto Cast Away

-Se hai un vestito ed un animaletto sei sicuramente una principessa

Oceania recensioneTitolo: Moana, USA 2016

Regia: Ron Clemens, Don Hall, John Musker, Chris Williams

Sceneggiatura: Jared Bush, Ron Clements, John Musker, Chris Williams, Don Hall, Pamela Ribon, Aaron Kandell, Jordan Kandell

Interpreti: Auli’i Cravalho, Dwayne Johnson, Rachel House, Temuera Morrison, Jemaine Clement

Distribuzione: Walt Disney

Durata: 1h 43′

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