OSCAR 2015 – Birdman vola su LA

 

Prima di parlare di questa 87esima edizione degli Oscar, occorre fare una premessa: Leonardo Di Caprio, anche quest’anno, non ha vinto la statuetta, e non è poi così determinante il fatto che non fosse in nomination.

“I film diventano realtà questa notte”. Neil Patrick Harris, showman e star di How I Met Your Mother, raccoglie il testimone da Ellen Degeneres per condurre un’edizione degli Oscar senza particolari colpi di scena. Si sono viste scenette, esibizioni (Maroon 5, Rita Ora, Lady Gaga e John Legend da commozione) ed i classici ringraziamenti a Dio/la mamma/il cane/la mamma/i popoli/la mamma, incalzati dalla musichetta ansiogena che segna lo scadere del tempo. Il tutto in un clima sobrio, pop e scanzonato, a tratti quasi fiabesco ed infantile. Neil Patrick Harris ha optato per una conduzione classica piuttosto che per lo show personale e l’interazione con il pubblico, ma tutto è filato liscio. Onestamente un po’ ci sono mancati il fattorino della pizza ed il mega selfie dell’altr’anno, bastava un pelo di carisma in più.

Oscar 2015

Neil Patrick Harris con il fidanzato David Burtka

Saliamo sul carro dei vincitori.

Sean Penn con molta classe (“chi ha dato la greencard a questo figlio di p*****a”) ha annunciato la vittoria di Birdman come miglior film.

Miglior regia a Alejandro Gonzalez Inarritu per Birdman.

Grand Budapest Hotel prende 4 statuette per i premi tecnici (Colonna Sonora, Scenografia, Costumi, Trucco).

Eddie Redmayne, nel bel mezzo della sua luna di miele, vince il premio come miglior attore protagonista per La Teoria del Tutto e Julianne Moore trionfa a furor di popolo nella categoria femminile per Still Alice.

Sul podio nella categoria miglior attore e attrice non protagonista ci sono J.K. Simmons per Whiplash e Patricia Arquette per Boyhood (rimasto quasi a secco).

Disney piglia tutto nell’animazione (Big Hero 6 e Feast), peccato per Dragon Trainer 2.

Vince, giustamente, la statuetta per la miglior canzone originale Giovanni Leggenda per Selma.

Celebrata anche l’Italia con l’Oscar per i costumi alla nostra Milena Canonero (Gran Budapest Hotel)

In fondo l’elenco dei vincitori

Oscar 2015

Immancabile il momento In Memoriam. La voce rotta di Meryl Streep ed il canto di Jennifer Hudson hanno celebrato il commovente tributo dedicato alle personalità del cinema che ci hanno lasciato, tra cui Robin Williams e Virna Lisi.

Oscar 2015

Arriviamo ad uno dei motivi principali per cui bisogna guardare gli Oscar: il Red Carpet.

In questa piovosa edizione (non siamo solo noi a beccare acqua nel weekend) le telecamere erano ovunque: sopra, sotto, dietro, davanti, nei cellulari del pubblico, mancava solo la prospettiva dalle mutande delle star (avranno evitato dopo aver visto Oprah Winfrey). Hanno sfilato sul tappeto rosso abiti meravigliosi ed azzardi che rimarranno nella storia degli epic fail, ma di eccezionale si è visto poco, sia in un senso, sia nell’altro.

Naomi Watts indossa un raro esemplare di coccodrillo color branzino al sale (o forse è un tributo alla street art, fate voi), mentre Rosamund Pike, all’ennesimo tentativo, azzecca il vestito. Peccato per quelle dita dei piedi che strabordano dal sandalo come artigli.

Aperte centinaia di ostriche per l’abito del premio Oscar Lupita Nyong’o.

Oscar 2015

Dakota Johnson si è presentata in versione esame di maturità, accompagnata dalla mamma, Melanie Griffith. Momenti di imbarazzo quando la madre ha confessato, tra gli sguardi seccati di Dakota, di non aver visto 50 Sfumature di Grigio.

Oscar 2015

Per il set di meringhe abbiamo Jennifer Lopez, con un abito sopra le righe che sembra fondersi alla sua carnagione latina. Il mondo le cade addosso quando si accorge che la moglie di Robert Duvall è vestita uguale.

Felicity Jones, la star di La Teoria del Tutto, oltre al faccino da criceto indossa un abito grigio principesco. Rita Ora, bond girl.

Oscar 2015

Colore. Scarlett Johansson, Anna Kendrick e Zoe Saldana.

Oscar 2015

Julianne Moore, Emma “Poison Ivy” Stone e Margot Robbie, poco allegra ma stupenda.

Oscars 2015

A giudicare da tutte le fasce nere viste sul Red Carpet (Reese Witherspoon), sembra che il sushi vada per la maggiore quest’anno.

Marion Cotillard veste Lines Seta Ultra ma ,per i più nostalgici, può anche essere usata per giocare a Forza 4.

Nicole Kidman si lancia in un commovente tributo a Ferrero, sembra un Raffaello.

Oscars 2015

Passi Chloe Moretz (a 18 anni si possono ancora usare i copri divani), ma Keira Knightley deve rassegnarsi ai suoi 29 anni. Lady Gaga è intoccabile, anche quando è sponsorizzata dal detersivo Svelto.

Oscars 2015

A Jessica Chastain quest’anno si può solo dire “brutto”. Vicino a Laura “Xena” Dern manca solo Fantozzi che esclama “Exchizibum, Excalimar, Excalibur imbecille”. Chris Martin si è lasciato scappare quella meraviglia di Gwyneth Paltrow, ma con quel vestito da sposa brianzola, NO!

Oscars 2015

Sobrietà

Oscar 2015

E gli ometti? Direttamente dal museo delle cere di Madame Tussauds, Bradley Cooper e John Travolta. Jared Leto ancora non ha perso il suo momento Jesus Christ Superstar.

Oscar 2015

COSA HO IMPARATO 

-Lady Gaga sa cantare

-Common è la dimostrazione di come uno scarso nella musica può vincere un Oscar

-John Legend fa piangere

-Eddie Murphy non invecchia

-Michael Keaton si chiama Michael Douglas

TUTTI I VINCITORI

Miglior film

Boyhood

Birdman

Gran Budapest Hotel

American Sniper

Selma

The Imitation Game

La Teoria del Tutto

Whiplash

Miglior attore protagonista

Eddie Redmayne, The Theory of Everything

Michael Keaton, Birdman

Benedict Cumberbatch, The Imitation Game

Steve Carell, Foxcatcher

Bradley Cooper, American Sniper

Miglior attrice protagonista

Julianne Moore, Still Alice

Reese Witherspoon, Wild

Rosamund Pike, Gone Girl (L’amore bugiardo)

Felicity Jones, The Theory of Everything (La teoria del tutto)

Marion Cotillard, Deux jours, une nuit (Due giorni, una notte)

Miglior attore non protagonista

J.K. Simmons, Whiplash

Edward Norton, Birdman

Mark Ruffalo, Foxcatcher

Ethan Hawke, Boyhood

Robert Duvall, The Judge

Miglior attrice non protagonista

Patricia Arquette, Boyhood 

Emma Stone, Birdman

Meryl Streep, Into The Woods

Keira Knightley, The Imitation Game

Laura Dern, Wild

Miglior regia

Alejandro Gonzalez InarrituBirdman

Richard Linklater, Boyhood

Wes Anderson, The Grand Budapest Hotel

Bennett Miller, Foxcatcher

Morten Tyldum, The Imitation Game

Miglior film straniero

Ida (Polonia) 

Tangerine Mandarin (Estonia)

Leviathan (Russia)

Timbukty (Mauritania)

Wild Tales (Argentina)

Miglior sceneggiatura originale

Birdman
Boyhood

The Grand Budapest Hotel

Foxcatcher
Nightcrawler (Lo sciacallo)

Miglior sceneggiatura non originale

The Imitation Game
The Theory of Everything (La teoria del tutto)

Inherent Vice (Vizio di forma)

Whiplash
American Sniper

Miglior film d’animazione

Big Hero 6

How to Train Your Dragon 2 (Dragon Trainer 2)

The Boxtrolls – Le scatole magiche

Song of the Sea
The Tail of the Princess Kaguya

Miglior scenografia

The Grand Budapest Hotel

Mr. Turner

Into The Woods

Interstellar

The Imitation Game

Miglior fotografia

Birdman

Unbroken

The Grand Budapest Hotel

Ida

Mr. Turner

Miglior sonoro

American Sniper

Birdman

Unbroken

Fury

Interstellar

Miglior montaggio sonoro

Whiplash

American Sniper

Interstellar

Unbroken

The Hobbit: The Battle of the Five Armies (La battaglia delle cinque armate)

Birdman

Miglior colonna sonora

Alexandre Desplat , The Grand Budapest Hotel

Johann Johannsson, The Theory of Everything (La teoria del tutto)

Alexandre Desplat, The Imitation Game 

Hans Zimmer, Interstellar

Gary Yershon, Mr. Turner

Miglior canzone originale

John Legend & Common, “Glory” (Selma)

Rita Ora, “Grateful” (Beyond The Lights)

“Lost Stars” (Begin Again)

“Everything Is Awesome” (The Lego Movie)

“I’m Not Gonna Miss You” (Glen Campbell.. I’ll Be Me)

Migliori costumi

The Grand Budapest Hotel

Into The Wood

Maleficent

Mr. Turner

Inherent Vice (Vizio di forma)

Migliori effetti speciali

Interstellar

Dawn of the Planet of the Apes (Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie)

Guardians of the Galaxy (Guardiani della galassia)

X-Men: Days of Future Past (Giorni di un futuro passato)

Captain America: The Winter Soldier

Miglior montaggio

Whiplash

Boyhood

The Imitation Game

American Sniper

Grand Budapest Hotel

Miglior trucco

The Grand Budapest Hotel

Guardians of the Galaxy (Guardiani della galassia)

Foxcatcher

Miglior documentario

Citizenfour

Finding Vivian Maier

The Salt of the Earth

Virunga

Lost Days in Vietnam

Miglior cortometraggio

The Phonecall (Regno Unito)

Aya (Israele)

Boogaloo and Graham (Irlanda)

La Lampe au Beurre de Yak (Francia)

Parvaneh (Svizzera)

Miglior cortometraggio documentario

Crisis Hotline: Veterans Press 1

Joanna

Our Curse

The Reaper (La Parca)

White Earth

Miglior cortometraggio animato

Feast

The Bigger Picture

The Dam Keeper

Me And My Moulton

A Single Life

A

 

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