Padri e Figlie – Fathers and Daughters

VOTO: 7/10

GIUDIZIO: Kleenex in borsa

Da qualche giorno non si fa altro che parlare dell’invito che un celebre critico cinematografico italiano ha rivolto a Gabriele Muccino: “torna a fare film in Italia, non sprecare il tuo talento all’estero con certe sceneggiature…”. Belin, sale la carogna a me, non oso immaginare al sor Muccino.  A parte il fatto che questo stesso critico ha spalato quintalate di letame addosso al regista per anni (va bè, si può sempre cambiare idea), ma soprattutto fatemi capire bene…davvero qualcuno ha proposto ad un regista che “ce l’ha fatta” di smettere di lavorare con alcuni tra i più importanti attori di Hollywood e tornare in Italia?!

Ma certo, chissenefrega di Russell Crowe, Gerard Butler, Uma Thurman, Will Smith, Catherine Zeta-Jones, Woody Harrelson ecc…tanto noi abbiamo Margherita Buy, Tea Falco e la Ferilli (senza offesa per due brave attrici). Ma di cosa stiamo parlando, COSA! Che poi se un regista italiano gira un film fuori dall’Italia o con un cast straniero non significa che perda la sua italianità, anzi dovrebbe essere un orgoglio, proprio perché tiene alta la nostra bandiera all’estero (dove ricordiamo, non appena diciamo di essere italiani, ci rispondono sghignazzando: “aaaaaa Berlusconi”).

Va bene, terminato lo sfogo. Muccino, dopo il risultato poco brillante di Quello Che So Sull’Amore, torna a raccontare le emozioni e l’amore sul tema “never give up”, quello che sa fare meglio.

Padri e Figlie recensione

Padri e Figlie – Fathers & Daughters è una storia d’amore tra un padre ed una figlia che vivono a New York city. Le vicende si svolgono su due piani paralleli, ma lontani del tempo: tra gli anni ’80, il periodo in cui Jake Davis (Russell Crowe – Il Gladiatore), romanziere premio Pulitzer rimasto vedovo, lotta contro un serio disturbo mentale mentre cerca di crescere nel miglior modo possibile la figlioletta Katie (Kylie Rogers – Lifted, The Whispers) di 5 anni. 25 anni dopo, Katie è una splendida ragazza che vive a Manhattan, da anni lontana dal padre, combatte ancora i demoni della sua infanzia tormentata e l’incapacità di abbandonarsi ad una storia d’amore.

Padri e Figlie recensione

Il consiglio che vi posso dare è quello di preparare i fazzoletti, specialmente se siete padri. Ad emozionarvi non sarà tanto una storia che tocca molti temi, forse troppi per essere sviluppati al meglio, quanto piuttosto il modo garbato con cui la regia di Muccino riesce a cogliere la tenerezza, la dolcezza e l’intimità di gesti semplici, tra un padre ed una figlia. Ed ecco che allora vi si stringerà il cuore e vi trasformerete in pura melassa al canto di una canzone, ad un “giurin giuretto” oppure ai passi di una danza. Il merito di tutto ciò va anche alla complicità che si crea tra Crowe e questa bambina di nome Kylie Rogers che all’età di 11 anni recita come io non potrei fare neanche con 10 vite a disposizione.

Padri e Figlie recensione

Dicevamo tanti temi, tra cui quello del “non arrendersi”, nonostante ogni tipo di sfiga ti possa capitare, tra cui dei parenti che in confronto quelli di cui vi lamentate tutti a Natale, sarebbero una vera gioia.

Tutto cambia nel piano temporale più attuale, in cui è un’ottima Amanda Seyfried a dimostrarci che ciò che siamo, deriva sempre dal nostro passato e dalla nostra infanzia. Così una Katie più adulta convive con i suoi problemi, affrontandoli con un atteggiamento autodistruttivo che tempo fa avrei definito “un po’ da zoc***a”. Fortunatamente, dopo aver parlato con una psicoterapeuta, ho abbandonato questi bassi termini da bar per scoprire che esistono personalità definite elegantemente “border”. Purtroppo mi sono reso conto che la mia persona è pericolosamente attratta dalle personalità border, o forse è solo sfiga, ma questa è un’altra storia.

Nel cast di Padri e Figlie ritroviamo anche Aaron Paul, che piano piano inizia a spiccare il volo dal ruolo di Jesse Pinkman in Breaking Bad, Diane Kruger, Octavia Spencer e un’intramontabile Jane Fonda, fresca fresca della sua performance in Youth di Sorrentino.

Senza troppe pretese di sceneggiatura, Padri e Figlie – Fathers & Daughters è un film emozionante, diretto bene e recitato anche meglio. Bentornato Muccino, Never Give Up!

Padri e Figlie recensione

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Rimettete i jukebox nei bar

-Gli psicologi sono capaci di aiutare gli altri, ma faticano a lavorare su loro stessi

-Comunque io, mai incontrata una con quell’atteggiamento lì…al massimo ero dalla parte del fidanzato cornuto #maiunagioia

-La segretaria è un grande classico

-Comunque al primo attacco psicotico, ho un po’ riso…sono una brutta persona

Sto vizietto di riempire il vuoto così

Scarafaggi e critici sono inutili

Padri e Figlie posterTitolo: Padri e Figlie (Fathers & Daughters) USA, Italia 2015

Regia: Gabriele Muccino

Sceneggiatura: Brad Desch

Interpreti: Russell Crowe, Amanda Seyfried, Diane Kruger, Jane Fonda, Octavia Spencer, Kylie Rogers

Distribuzione: 01 Distribution

Durata: 1h 56′

Sito: http://www.01distribution.it/film/padri-e-figlie

Facebook: https://www.facebook.com/padriefiglie?fref=ts

Twitter: https://twitter.com/01Distribution

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=mLb4zLH6WH0

Leave a Reaction

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *