Revenant – Redivivo

VOTO: 9/10

GIUDIZIO: Bear Grylls non sei nessuno, sei solo chiacchiere e proteine

Che Leo sia davvero interessato a prendere l’Oscar o che sia un patema d’animo che riguarda più che altro noi fan, davvero non lo sapremo mai. Certo guardando The Revenant è impossibile non pensare: “che gli tocca fare poveretto per prendere una statuetta“.

La realtà è che non ha più bisogno di un premio per diventare immortale, e le cose giuste da dire dovrebbero essere “meno male che continua a provarci, o meglio, meno male che continua a fare l’attore”. L’ultima volta sullo schermo DiCaprio ha parlato, o meglio ha detto FUCK, ininterrottamente per 3h in The Wolf Of Wall Street, ora ritorna solo soletto a mugugnare con se stesso per altre 2 ore e 36 minuti (tanto per dissuadere coloro che si aspettavano un film leggero) nelle mani del premio Oscar Alejandro G. Inárritu, e chissà che parlare poco non gli porti fortuna questa volta.

Revenant Redivivo recensione

Revenant – Redivivo è la storia di un uomo che pare sia realmente esistito e sia diventato una leggenda tramandata dal popolo americano. Pur dubitando che avesse la faccia di Leonardo DiCaprio, ma questo è il bello del cinema, Hugh Glass nel 1823 si trovava in quelli che oggi sono i Grandi Parchi USA dell’Ovest per guidare le spedizioni americane di cacciatori di pellicce. Ai tempi però le condizioni di sopravvivenza erano proibitive e Yoghi non rubava ancora i cesti da pic-nic, piuttosto tentava di sbranare i cacciatori, Hugh compreso. Come narra la leggenda infatti, Glass sopravvisse miracolosamente all’attacco di un grizzly spaventato. Glass si aggrappa così alla vita, e persino il tradimento dei suoi compagni lo motiva a continuare, a qualsiasi costo. Nonostante tutto Hugh Glass si rialza e si fa strada faticosamente tra il fuoco incrociato di pericoli sconosciuti e culture ignote, in un viaggio che diventa non solo la ricerca di una resa dei conti, ma anche di un riscatto spirituale di un redivivo, un uomo tornato dal mondo dei morti.

Revenant 5

Devo dire che avevo già apprezzato la regia di Inarritu dopo aver visto Birdman (miglior film agli Oscar 2015) ma ero pur consapevole che fosse una pellicola “particolare”, unica nel suo genere, girata con un solo lungo piano sequenza. Dopo Redivivo sono rimasto nuovamente affascinato dal modo di dirigere del regista messicano, ben orchestrato, equilibrato, coinvolgente, dinamico ed immersivo, ed evidentemente non ne sono rimasto colpito solo io, visto che mentre scrivo sono appena state rivelate le 12 candidature agli Oscar 2016. Questo mi sembra un ottimo motivo per uscire dal cinema urlando “viva Mexico”, cosa che fanno tutti i messicani in discoteca e ancora non ho capito perché. Revenant innanzi tutto è un film epico, di fortissimo impatto visivo, con sequenze filmate tra paesaggi che farebbero invidia ad un documentario di National Geographic. Quando hanno chiesto al regista se avrebbe mai girato un’altra pellicola del genere, ha risposto: “sono pazzo, non stupido”. Questo perché il realismo per Inarritu era una conditio sine qua non, ed il risultato è sbalorditivo, tra crude scene di violenza, e tutto quel ghiaccio che solo a guardarlo mi ha congelato i piedi. La CGI è altrettanto impeccabile e la scena spettacolare dell’attacco dell’orso è pronta a rimanere nella storia del cinema.

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Le condizioni estreme a cui hanno lavorato gli attori (roba che Milano ad agosto è una ventata di freschezza), unito alle schifezze che si sono dovuti ingerire e al rischio costante di squaraus fulminante, mi fa pensare che, durante il periodo delle riprese, nel west siano volate certe bestemmie che neanche il primo giorno di saldi in centro. A dirlo sono gli stessi attori che sul set hanno avuto non pochi problemi, ma oltre allo “sticazzi” di rito da parte di noi altri normali, erano consapevoli di fare qualcosa di grande.

THE REVENANT

Il bel Leo non gode certo di un copione pieno di battute, ma ha dalla sua parte una presenza scenica impressionante, colta alla perfezione dai primissimi piani che immortalano il suo dolore e la sua voglia di vendetta. Insieme al prodigio di Titanic, anche Domhnall Gleeson (Star Wars Il Risveglio della Forza, Ex Machina), Will Poulter (Come Ti Spaccio la Famiglia, Maze Runner) e un attore che, compreso Mad Max, colleziona quest’anno 22 nomination: Tom Hardy (sentire Bane doppiato dalla voce di Joker fa un po’ effetto).

Splendida la colonna sonora curata da Sakamoto e Nicolai, ed eccellente la fotografia di Lubezki, capace di trasformare in opera d’arte la maestosità della natura, vera protagonista di una storia di sofferenza.

Ma quindi, Di Caprio lo prende quest’Oscar o no? Sicuramente lo merita, e sembra che il premio quest’anno sia scontato visti i contendenti, ma chissà…in molti danno ancora l’orso come favorito.

Revenant 3

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Il mio posto è dal lato giusto del fucile

-Tom Hardy molto CATIVO

-Hugh Glass e il figlio Hawk van per la foresta, ed ognun con l’altro ride e scherza come vuol

-Ma…usare gli indiani per trovare i tartufi?

-Hugh Glass campione mondiale di carponata

-E’ palese che Hugh Glass abbia visto Rambo 3…vi do un indizio..cauterizzare

-Dio è uno scoiattolo

-Meglio non chiedere a Tom Hardy di raccontarti una storia prima di dormire

-Non riesco smettere di pensare che il gesto di portare la mano alla bocca significhi “mangiare” in tutto il mondo, tranne in Italia…dove significa “che cazzo vuoi”

-La pelliccia d’orso nel 1800 era l’ultima moda

Revenant Redivivo recensioniTitolo: Revenant – Redivivo (The Reventant) USA, 2015

Regia: Alejandro G. Inarritu

Sceneggiatura: Mark L. Smith, Alejandro G. Inarritu, Michael Punke

Interpreti: Leonardo DiCaprio, Tom Hardy, Will Poulter, Domhnall Gleeson, Forrest Goodluck

Distribuzione: 2oth Century Fox

Durata: 2h 36′

Sito: http://www.foxmovies.com/movies/the-revenant

Facebook: https://www.facebook.com/RevenantRedivivo/

Twitter: https://twitter.com/RevenantMovie

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=xrctuMnFDc4

2 Reactions

  1. Max

    “Glass sopravvisse miracolosamente all’attacco di un grizzly spaventato”
    Pensa se fosse stato incazzato!

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