Robocop

VOTO: Sono felice…sono triste…sono indifferente…mah ora meglio

Da piccolo avevo una venerazione per Robocop. Ricordo che ad una festa di carnevale mi presentai con tanto di armatura grigia e casco con fessura per gli occhi, non si vedeva una mazza. Il massimo era l’interpretazione, con movenze a scatto e voce elettronica, ma, più che un poliziotto tecnologico, sembravo Emiglio della Giochi Preziosi. I miei sogni si infransero quando un bastardo vestito da Darth Vader riempì il mio casco di coriandoli. Un bambino che scopre di non essere invincibile con il costume non sarà MAI più lo stesso. Chissa se il nuovo Robocop ispirerà i bambini per l’imminente carnevale.

Robocop recensione

Anno 2028, la Omnicorp, capeggiata da un Michael Keaton senza mento, è il polo mondiale della tecnologia robotica. I militari hanno adoperato per anni i droni in tutto il mondo, ma in America la politica non ne vuole sapere di accettare le macchine per le strade. Un’occasione d’oro per la Omnicorp si presenta quando Alex Murphy, marito, padre premuroso e poliziotto di Detroit, viene incastrato dalla corruzione del suo stesso dipartimento e rimane gravemente ferito. L’azienda ne approfitta per dare vita a un agente di polizia metà uomo e metà robot, con la speranza di crearne uno per ogni città. In pochi però terranno conto dell’uomo, rimasto vivo nei sentimenti, sotto l’armatura.

Robocop recensione

Alex Murphy – Joel Kinnaman

Il famooooosissimo Josè Padilha, mai sentito, dirige il remake del classico datato 1987 e diretto da Paul Verhoeven. Il nuovo Robocop, bello intamarrato con moto burina e armatura da G.I. Joe, è fatto molto bene tecnicamente, o meglio, gli effetti speciali e le immagini indicano che non si sono spesi il budget in pranzi e trasferimenti, tuttavia non mi ha convinto fino in fondo. Non bisognerebbe fare paragoni con l’originale, ma il Robocop del 2014, seppur molto fedele alla prima trasposizione, è altrettanto molto diverso dal capolavoro di fine anni 80. In generale mi sembra che l’uomo di latta abbia perso quel cinismo e quello sguardo da pesce lesso che lo rendevano inquietante ma allo stesso tempo divertente, anzi uno spasso se unito alle frasi diventate cult.

Robocop recensione

La differenza non credo sia dovuta all’interpretazione di Joel Kinnaman (The Killing), se l’è cavata piuttosto bene. L’accento è stato volutamente messo sulle cause dei tormenti psicologici di un uomo infilato a sua insaputa in una macchina, ma il voler spiegare troppo, oltre a rallentare il film (fine primo tempo non è successo niente), confonde l’identità di Robocop, lunatico, tra una sequenza e l’altra, come me il 7 di gennaio. La sigla è quella storica ed anche i telegiornali che, all’interno della pellicola, fungono da narratori e da filo conduttore tra una sequenza e l’altra, sono tipici del film originale. Questa volta, nei panni del conduttore/presentatore, c’è l’onnipresente Samuel L. Jackson, predicatore di potenza americana con un tale patriottismo da far venire le palle a stelle e strisce.

Robocop recensione

Alex Murphy – Joel Kinnaman, Dr. Dennett Norton – Gary Oldman

Oltre al già citato Michael Keaton, a completare il cast ci sono Abbie Cornish (Limitless) e soprattutto il grande Gary Oldman, nei panni del dottore che segue Murphy (so a cosa state pensando, in qualche modo hanno riunito Batman e Gordon). Insomma Robocop 2014 è ben fatto ma senza quella marcia in più che ha scritto nella storia il suo predecessore, e soprattutto 20 minuti buoni andavano limati. Peccato non abbiano affrontato l’elemento più triste della storia: Robocop non è allungabile come l’ispettore Gadget, ma hanno costruito una struttura robotica da oltre 2 miliardi di dollari e non potevano aggiungergli una piccola protesi allungabile per quella povera moglie a casa? Detto questo, volete mettere la soddisfazione di chiedere al botteghino “due biglietti per Robocop”? Nostalgia canaglia.

Robocop recensione

Clara Murphy – Abbie Cornish, Jack Lewis – Michael K. Williams 

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Finalmente gli hanno messo il visore a colori

-Nella nuova Hollywood va di moda il giovane geek in carriera

-Il geek in carriera è un cagasotto

-Alex Murphy poteva diventare Robocop oppure Krang..per chi ama le Tartarughe Ninja

-Prima di fare un discorso bisogna cantare lo Yodel (sul vocabolario sotto la voce Yodel c’è scritto: ”Da non confondere con Yogurt”…)

-Ecco cosa fa il taser se lo spari su un esoscheletro con uno stronzetto all’interno

-Robocop ha la batteria che dura meno dell’iphone

-Il cavalletto centrale nella moto è geniale

-Bè mi sembra intelligente caricare tutto il data base della polizia un minuto prima della conferenza stampa..geni

Robocop recensioneTitolo: Robocop USA 2013

Regia: Josè Padilha

Sceneggiatura: Joshua Zetumer, Edward Neumeier, Michael Miner

Distribuzione: Sony Pictures

Durata: 1h 58′

Sito: www.robocop.com www.omnicorp.com

Facebook: https://www.facebook.com/RobocopITA?fref=ts

Twitter: https://twitter.com/RoboCop

 

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=FNaxfFsQJ4g

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