Still Alice

VOTO: 8/10

GIUDIZIO: Piangi che ti passa

Volete sapere cos’è che vi frega davvero quando andate a vedere un film triste? Le luci.

Si perché se già ci ho messo anni ad accettare che per alcune pellicole è impossibile trattenere la lacrima, non riesco invece proprio a capire perché il cinema non lasci le luci spente quel tanto che basta per non dover perdere tutte le volte la dignità come Den Harrow all’Isola dei Famosi. Si possono mascherare i singhiozzi con uno starnuto, oppure si possono asciugare le lacrime con la scusa del bruscoletto nell’occhio, ma l’accensione delle luci in sala vi coglie con le mani nella marmellata tanto da farvi sentire come Maura Livoli a Telemike.

Mi è successo, di nuovo, dopo aver visto la commovente interpretazione di Julianne Moore in Still Alice.

Still Alice recensione

John Howland – Alec Baldwin, Alice Howland – Julianne Moore

Alice Howland è una professoressa di linguistica alla Columbia University di New York, è una moglie innamorata ed è madre di tre figli. Dopo diversi vuoti di memoria e momenti di smarrimento, Alice decide di farsi visitare da un neurologo e scopre di avere una forma precoce di Alzheimer. Alice troverà la forza di lottare, grazie anche alle persone che ama: le uniche che potranno tenere vivi i suoi ricordi fino alla fine.

Still Alice recensione

Alice Howland – Julianne Moore, Anna Howland – Kate Bosworth

Ci vogliono delicatezza ed un pizzico di coraggio per raccontare una malattia tra le più feroci del genere umano, e sono proprio gli ingredienti che i due registi di Still Alice sono riusciti a dosare meglio. Richard Glatzer e Wash Westmoreland, compagni sul set e nella vita, portano al cinema l’Alzheimer senza scadere nel patetismo, ma raccontando meravigliosamente qualcosa che non ha proprio nulla di meraviglioso: una malattia che porta al declino delle facoltà cognitive, fino a far perdere  memoria delle persone care e dei fatti accaduti, ma soprattutto di ciò che si conosce di se stessi. Fino a dimenticarsi.

I due realizzatori sfruttano le loro esperienze nel mondo del cinema indipendente (molte curiosamente arrivano dal porno) per esprimere chiaramente ciò che prova la protagonista: confusione, smarrimento, giornate “si” in cui trova spazio addirittura l’ironia e giornate “no” in cui l’unica parte nitida nella mente di Alice è un enorme buco nero. (A Glatzer è stata diagnosticata la SLA, ma è riuscito a terminare le riprese del lungometraggio)

Still Alice recensione

Alice Howland – Julianne Moore

Nulla sarebbe stato questo film senza le capacità di Julianne Moore, fresca fresca di Golden Globe e probabilmente l’unica a concorrere realmente agli Oscar per la statuetta di miglior attrice protagonista. La speranza di vedere la star di Hannibal con le mani curate è persa (sul grande schermo si intende), e poverina la maggior parte delle volte è costretta ad indossare vestiti che starebbero male anche a Gisele, ma quanto a recitazione è impeccabile. Che Julianne fosse un’attrice estremamente capace era fuori da ogni dubbio, ma in Still Alice riesce a creare un tale filo diretto con lo spettatore che è impossibile non rimanere abbagliati: interpreta una donna che ha pieno controllo della sua vita, una carriera perfetta ed una famiglia da amare; è una persona che ha tutto il meglio e improvvisamente si trova ad affrontare un male che cancella quel “tutto” senza la possibilità di riscrivere la propria storia. Insomma, può succedere a chiunque, anche ad una persona come lei.. Alice ama le farfalle, animali che non vivono a lungo, ma in quel breve tempo mostrano tutta la loro bellezza; ama la corsa, ma è consapevole che il tempo non è dalla sua parte e correre non rallenterà il suo destino, né farà si che si compia prima. Può solo aspettare.

Non è la pellicola che consiglierei a qualcuno che dopo il cinemino ha intenzione di fare il tavolo all’Hollywood (a meno che non voglia ordinare una bottiglia di Cipralex), ma Still Alice è straziantemente bello. Non ultimo, ha il vantaggio di aver tirato fuori una buona interpretazione da Kristen Stewart che, se continua così, potrebbe diventare un’attrice per davvero. Nel cast anche un ritrovato Alec Baldwin (30 Rock, Caccia a Ottobre Rosso) e Kate Bosworth (Superman Returns, Blue Crush).

Still Alice recensione

Lydia Howland – Kristen Stewart, Alice Howland – Julianne Moore

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Moby Dick è una palla

-Il sesso orale va fatto a lungo, se praticato sulla spiaggia

-Se pensi di fare una cosa, falla subito

-Forse un paio di esami è meglio che li faccia anche io

Still Alice recensioneTitolo: Still Alice USA 2014

Regia: Richard Glatzer, Wash Westmoreland

Sceneggiatura: Lisa Genova, Richard Glatzer, Wash Westmoreland

Interpreti: Julianne Moore, Alec Baldwin, Kristen Stewart, Kate Bosworth

Distribuzione: Good Films

Durata: 1h 41′

Sito: http://www.goodfilms.it/

Facebook: https://www.facebook.com/StillAliceMovie?fref=ts

Twitter: https://twitter.com/GoodFilms_

Triler: https://www.youtube.com/watch?v=g7Toho0yXaU

 

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