Suburra

VOTO: 8/10

Giudizio: Anvedi Er Magna Magna

Finalmente il cinema italiano ritorna a splendere! Non solamente quello degli autori da Oscar come Sorrentino o quello dei registi considerati ormai “internazionali” come Muccino o Tornatore, ma anche il cinema di uno come Stefano Sòllima (ci teniamo che l’accento sia al posto giusto come per Marco Caròla), che fonda le sue radici in serie televisive come Romanzo Criminale e Gomorra, per poi affermarsi riportando in auge il genere thriller/poliziesco (ACAB), già eccellenza italiana negli anni ’70.

Gomorra – La Serie è stata venduta in tutto il mondo, e sono sicuro che Suburra riceverà lo stesso successo.

Peccato davvero che la maggior parte dei prodotti cinematografici italiani attirino l’attenzione all’estero quando raccontano il peggio dell’Italia, e creano poi quei luoghi comuni del tipo “Messico no, perché c’è il cartello della droga che ti aspetta all’aeroporto” e di conseguenza “Roma no perché sono tutti corrotti e devi smollare i soldi appena metti piede in suolo capitolino”. Quello che spaventa davvero è il fatto che, in tutto ciò, ci sia una base di verità, spesso piuttosto importante. Siamo sicuri però che sia ovvietà tra le persone intelligenti non fare di tutta l’erba un fascio, e poi bisogna guardare il lato positivo: Suburra è un gran film, punto.

Suburra recensione

Innanzi tutto che cos’è Suburra, onde evitare che qualcuno scambi il titolo per una brutta parola. Nell’antica Roma la Suburra era il quartiere dove il potere e la criminalità segretamente si incontravano. Come nella migliore tradizione italiana, dopo oltre 2000 anni, quel luogo esiste ancora.

Il film è la storia di una grande speculazione edilizia, il Water-front, che dovrebbe trasformare il litorale di Ostia nella nuova Las Vegas (una roba elegante in pieno stile “calippo e na bira”). Per realizzarla serve l’appoggio di Filippo Malgradi (Pierfrancesco Favino – Rush, World War Z), politico corrotto e invischiato fino al collo con la malavita, di Numero 8 (Alessandro Borghi – 5, Sant’Agostino), capo di una potentissima famiglia che gestisce il territorio e, soprattutto, di Samurai (Claudio Amendola – I Cesaroni , La Scorta), il più temuto rappresentante della criminalità romana e l’ultimo componente della Banda della Magliana.

Suburra recensione

Era indubbiamente l’uomo giusto per portare al cinema  il libro di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo (Suburra appunto), e Stefano Sòllima non ha deluso le aspettative, dirigendo una crime story ad alta tensione dalla storia potente, tanto quanto il tonfo di una città colpita nel cuore da mafia e corruzione.

La regia avvincente e curata di Sòllima mette a nudo un breve lasso di tempo, nel novembre del 2011, in cui le pedine di Mafia Capitale si intrecciano e cadono a causa di un effetto domino che coinvolge politici, cardinali, zingari, innocenti e criminali.

Suburra recensione

Suburra non è una ricostruzione storica o di cronaca, è tutto romanzato, ma è preoccupante sapere che il film racconta un mondo ed una realtà tristemente realistica (tanto per dire, quella burinata di Water-front è tutta vera e le chilate d’oro nelle ville dei Casamonica non sono certo passate inosservate). L’effetto, all’uscita della sala, è quello di un misto tra paura e profondo disgusto nei confronti di una criminalità radicata ovunque e spesso praticata da persone impensabili, sotto gli occhi di tutti. E poi arriva la realizzazione che nel tempo, in Italia, non è cambiato nulla, o meglio, sono cambiati i metodi con cui opera la criminalità organizzata: meno pistole, più firme e documenti. Prima però di iniziare a pensare cose come “che schifo l’Italia” o “succede solo da noi”, è bene sapere che siamo in buona compagnia un po’ da tutte le parti del mondo: in Giappone per esempio, dove la Yakuza non batte più le strade, ma è radicata nelle alte sfere politiche.

Suburra recensione

Certo i criminali italiani sono estremamente credibili sul grande schermo (nella realtà lo sono tutti), proprio come lo erano i Corleone de Il Padrino, ed il merito in Suburra, è da attribuire ad un cast strepitoso. Oltre alle garanzie come Favino, Amendola (da Cesarone a Cattivone in men che non si dica) ed Elio Germano (quest’ultimo nei panni di un pr viscido e senza scrupoli), un plauso va ai personaggi che interpretano i cattivi: quegli attori che spesso vengono poco considerati perché hanno una faccia che gli permetterà di fare più o meno sempre gli stessi ruoli da brutti ceffi. Non è il caso del poliedrico Alessandro Borghi (eccellente nei panni di Numero 8), ma parlo soprattutto di Adamo Dionisi che interpreta Manfredi, il capoclan di una pericolosa famiglia di zingari e di Giacomo Ferrara, l’intimidatorio Spadino Anacleti, fratello di Manfredi.

Ciliegina sulla torta: la colonna sonora con le musiche degli M83 (su tutte “Outro” e “Midnight City”) che…ciao proprio.

Suburra, in 2 ore e 10 di pellicola, racconta in modo accattivante una triste realtà del nostro paese e, grazie a al cast e alla regia di Sòllima, la Città Eterna ruggisce.

Suburra recensione

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Con tutto rispetto, ma bell’egoista il papà di Seba…ma che se fa così?

-Sti figli cojoni…uno non può lasciare in eredità un impero criminale che subito succede un casino

-Samurai è il sindacalista dei criminali

-Diffida da chi va in giro con il T-Max

-La sparatoria del supermercato mi ha ricordato un po’ Gran Theft Auto

-Giocare a chi ce l’ha più grosso con un criminale, non è mai una buona idea

-Controllate la carta d’identità prima di andare con una escort

Suburra recensioneTitolo: Suburra Italia, 2015

Regia: Stefano Sollima

Sceneggiatura: Sandro Petraglia, Stefano Rulli, Giancarlo De Cataldo, Carlo Bonini

Interpreti: Pierfrancesco Favino, Elio Germano, Claudio Amendola, Alessandro Borghi, Greta Scarano, Giulia Elettra Gorietti, Antonello Fassari, Jean-Hugues Anglade, Adamo Dionisi, Giacomo Ferrara

Distribuzione: 01 Distribution

Durata: 2h 10′

Sito: http://www.01distribution.it/

Facebook: https://www.facebook.com/Suburra/

Twitter: https://twitter.com/01Distribution

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=vuuWTpYWFbo

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