Terminator Genisys

VOTO: 6/10

GIUDIZIO: Dite basta agli animali da compagnia, fatevi un T-800

“Voglio tornare negli anni ’90, ma diamo ancora un colpetto agli ‘80”. Probabilmente i Paps’n’Skar commenterebbero così questo effetto nostalgia che, dopo Jurassic World, riporta al cinema anche il Terminator di Schwarzenegger, apparso per la prima volta nel 1984. Tra remake, sequel e reboot non si capisce più nulla, addirittura Terminator Genisys si intreccia tra il primo ed il secondo capitolo della saga. Una cosa è certa, lo Schwarzy dei tempi d’oro ti faceva tremare di paura al solo sguardo, mentre l’arzillo settantenne di oggi buca lo schermo più che altro grazie alla simpatia che suscita. A me basta guardarlo per ridere di gusto, che poi sia una cosa positiva o negativa, voluta o meno, chi lo sa.

Terminator Genisys recensione

Anno 2029, John Connor (Jason Clarke – Apes Revolution, The Great Gatsby) sta per guidare la definitiva vittoria contro le macchine, quando Skynet invia all’ultimo minuto un cyborg nel 1984 per uccidere sua madre, Sarah (Emilia Clarke – Il Trono di Spade). John allora manda il suo braccio destro Kyle Reeves (Jai Courtney – Divergent, Die Hard Un Buon Giorno per Morire) indietro per proteggere Sarah. Fino a qui, nulla di diverso rispetto alla prima creatura di Cameron. Viaggiando nel tempo Kyle finisce inspiegabilmente in un altro passato, in cui Sarah ha già tutta la protezione che le serve grazie ad un T-800 da compagnia (Schwarzenegger). Il giorno del giudizio però è ancora in agguato, e si nasconde dietro il lancio della nuova App Genisys.

Terminator Genisys recensione

C’è Alan Taylor (Thor The Dark World) a dirigere quello che lo stesso James Cameron considera il degno terzo capitolo della saga di Terminator. I casi sono due: o il regista di Titanic ed Avatar sta perdendo colpi, oppure ha preso un sacco di soldi per fare questa affermazione. Terminator Genisys non è migliore del tanto bistrattato (ingiustamente a mio avviso) Terminator Salvation con Christian Bale. Genisys è stato concepito per cercare di accontentare tutti: da una parte i nostalgici che giocano a ricomporre il puzzle dei precedenti film, tra villain noti, stesse identiche sequenze rigirate per l’occasione e l’immortale Schwarzy; dall’altra i nuovi adepti che dovrebbero appassionarsi in vista di una nuova trilogia. Il risultato è piuttosto confusionale, con un senso di déjà-vu che oscilla tra il piacevole e la “stessa solfa”. Sono quasi certo che quelli che non hanno visto i vecchi capitoli si perderanno per strada qualche pezzo del film, così come coloro che conoscono a memoria la saga. Quando si gioca con le macchine del tempo, bisogna fare attenzione, e Terminator Genisys si lascia per strada buchi di sceneggiatura ed interrogativi a cui non potrebbe dare risposta nemmeno il Doc di Ritorno Al Futuro.

Terminator Genisys recensione

Come ben sappiamo, la computer grafica ha raggiunto un livello tale da poter sostituire di sana pianta gli attori (e questo Terminator ne dà un assaggio), ma gli anni ’80 e ’90 sono passati da un pezzo, la tecnologia da sola non è abbastanza. Personalmente dopo essermi puppato 2 ore e 45 di Transformers 4 ho anche una certa paura delle pellicole che basano tutto sulla CGI. Un peccato per tutto il cast, davvero degno di nota. Jason Clark è un ottimo attore (perde tanto con il doppiaggio), e nei panni di John Connor se la cava veramente bene, peccato che per l’ennesima volta non riesca a trovare un ruolo importante che gli permetta di passare da “Jason chi?” a “ah si, quello che ha fatto…”. Buone prestazioni per Jai Courtney ed ottima mascolinità tettuta per la Daenerys Targaryen de Il Trono di Spade, alle prese con fucili a pompa che nella realtà sposterebbero anche Hulk, invece lei niente, immobile. Nel cast anche J.K Simmons (Whiplash) e Matt Smith (Doctor Who).

Terminator Genisys recensione

E poi c’è lui…l’unico anello di congiunzione con il passato, Arnold Schwarzenegger, vecchio, ma non obsoleto, come direbbe il suo personaggio. L’ex Mr. Olimpia è ancora grosso e credibile nel suo ruolo, ma ormai è un Terminator snaturato, pacioccone ed ironico. Verrebbe da dire “fantastico” per quanto risulta divertente e tenero (le sue capacità recitative migliorano con la vecchiaia), ma poi ti rendi conto che il suo personaggio ha poco a che vedere con il protagonista di quel B-Movie degli anni ‘80 che terrorizzava il pubblico togliendosi un occhio. Insomma, un T-800 più nel mood di Una Promessa è Una Promessa. Se non altro, rispetto a Sly, Schwarzy ha trovato il modo di essere credibile come picchiatore a 70 anni, basta essere un robot.

T2

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-I cyborg sono doubleface

-Kyle si dev’essere fatto pippe per anni

-Non è più Schwarzy a salvare loro, ma viceversa

-Il prossimo aggiornamento IOS ci può sterminare

Terminator Genisys  recensioneTitolo: Terminator Genisys USA 2015

Regia: Alan Taylor

Sceneggiatura: Laeta Kalogridis, Patrick Lussier, James Cameron, Gale Anne Hurd

Interpreti: Arnold Scwarzenegger, Jason Clarke, Emilia Clarke, Jai Courtney, J.K. Simmons, Matt Smith

Distribuzione: Universal Pictures

Durata: 2h 06′

Sito: http://www.terminatorgenisys.it/#home

Facebook: https://www.facebook.com/TerminatorGenisys.IT/timeline

Twitter: https://twitter.com/Terminator

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