The Giver : Il Mondo di Jonas

 

VOTO: Scusi, lo schermo è rotto, c’è un problema con i colori…ah no 

Tutte le volte che finisco al cinema a vedere un film di genere young adult lascio l’entusiasmo a casa senza troppa vergogna, forse perché dopo Twilight, Harry Potter ed Hunger Games, le possibilità di appassionarsi ad un nuovo ragazzino glabro e muscoloso oppure a qualche eroina maschiaccio che, inverosimilmente, di maschio ha ben poco, sembrano molto remote. La sensazione è quella di assistere ogni volta ad un intelligente rimescolamento delle carte nella speranza di attirare un target che ad oggi spende ancora molto per il cinema, i teenager appunto. Se poi aggiungiamo che durante il pre-show sono stato costretto a vedere la nuova pubblicità di Unieuro (davvero hanno scelto come claim “Batte, Forte, Sempre”?!) il rischio di fuggire dalla sala era molto alto. Tuttavia, The Giver: Il Mondo di Jonas non è proprio la solita pellicola.

The Giver Il Mondo di Jonas recensione

Il donatore – Jeff Bridges, Jonas – Brenton Thwaites

In un non-luogo ed in un non-tempo esiste una società che ha scelto come valore primario l’uniformità. Uomini, donne e bambini vivono in un mondo che percepiscono completamente in bianco e nero, non possiedono emozioni, non hanno sogni ed intenzioni, praticamente si fanno due maroni grossi come quelli delle guardie della Regina di fronte a Buckingham Palace. Decide tutto un consiglio di anziani che si riunisce periodicamente per sancire i passaggi evolutivi dei membri della società. Si vedono tutti attribuire una famiglia, una bicicletta, vestiti, un lavoro e non possono assolutamente violare le rigide regole, purché non vengano prescelti per essere l’accoglitore di memoria. Questo è il destino che tocca a Jonas (Brenton Thwaites – Maleficent), un ragazzo coraggioso, intelligente e molto curioso, pronto ad accogliere ricordi e memorie di una storia che nessuno conosce, tranne il suo nuovo mentore interpretato da un Jeff Bridges (Il Grande Lebowski) irriconoscibile probabilmente solo per essersi tagliato i capelli (ricresceranno?). Grazie alla sensibilità del ragazzo, il donatore apre a Jonas la strada verso la conoscenza e il libero arbitrio.

The Giver Il Mondo di Jonas recensione

Elder – Meryl Streep, Il donatore – Jeff Bridges

Tratto dal bestseller di Lois Lowry e fortemente voluto dallo stesso Jeff Bridges che da anni cerca di portare la storia sul grande schermo, The Giver: il Mondo di Jonas è diretto da Phillip Noyce, noto per film come Il Collezionista di Ossa e Giochi di Potere.

I primi 20 minuti, tra l’assegnazione dei lavori alla comunità e Jonas che si sente diverso dai suoi coetanei, portano a pensare di essersi imbattuti nella fotocopia di Divergent. Deja vu anche per le ambientazioni: bianche, tecnologiche e minimal, modello Tron Legacy o Elysium. L’unico elemento che rende il tutto affascinante è l’utilizzo del bianco e nero, anche se inizialmente sembra messo apposta per piazzare qualche bella sequenza stile spot Abercrombie con l’australiano Brenton “Mentadent White” Thwaites.

The Giver Il Mondo di Jonas recensione

Jonas – Brenton Thwaites

Poi The Giver inizia a diventare interessante. Jonas è un po’ come un ragazzo che ha vissuto a Pedesina tutta la vita con il paraocchi, senza libri, televisione ed internet, per poi essere improvvisamente catapultato nella civiltà e apprendere ogni giorno qualcosa di più sulla storia e sulla vita, non quella da lui condotta fino a quel momento, ma la vita vera fatta di momenti belli e brutti, sentimenti ed emozioni.

Il Mondo di Jonas trasmette qualcosa di dolce ed amaro allo stesso tempo. Lo spettatore riscopre e rivive le meraviglie del mondo, la bellezza delle piccole cose ma anche gli orrori di quel grande controsenso chiamato “essere umano”. La domanda da porsi è: rinuncereste anche alle cose belle della vostra vita (si, sono compresi il sesso, la Nutella, la Champions, Chanel e Grey’s Anatomy), pur di eliminare del tutto quelle brutte? Preferireste vivere nell’ignoranza oppure scoprire quanto è profonda la tana del bianconiglio? Pillola rossa o pillola blu? Sushi o cinese? 

The Giver Il Mondo di Jonas recensione

Jonas – Brenton Thwaites, Fiona – Odeya Rush

Non mancano i cliché del genere tra cui la storia d’amore e la ribellione contro l’autorità, rappresentata da una Meryl Streep che torna ad essere str***a come la Miranda Priestly de Il Diavolo Veste Prada. Nel cast anche Taylor Swift per un piccolo cameo (se già non avevo idea di che faccia avesse, con i capelli scuri non ci sarei mai arrivato) e Katie Holmes nel ruolo che ormai la contraddistingue, o forse sa fare solo quello, la bacchettona insipida.

The Giver: Il Mondo di Jonas è un film piacevole ed è un ottimo debutto per la saga (è una quadrilogia), e questo fa pensare al probabile arrivo di un sequel. Una volta tanto lo aspetto.

The Giver Il Mondo di Jonas recensione

Il donatore – Jeff Bridges, Rosemary – Taylor Swift

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Battono le mani nello stesso modo in cui io chiamo il cane

-Chiamano i giocattoli “oggetti di conforto”. Allora sono francesi: vedi sotto la voce “computer – ordinateur”

-Strafarsi legalmente non ha effetti benefici

-Non fare l’iniezione porta all’arrapamento

-Lo scopo della preparazione di Jonas è farlo diventare Bear Grylls

-Le immagini del comunismo gasano

-Io congedo ogni anno decine di zanzare

The Giver recensione  Titolo:  The Giver: Il Mondo di Jonas (The Giver) USA, 2014

  Regia: Phillip Noyce

  Sceneggiatura: Michael Mitnik, Robert B Weide, Lois Lowry

  Interpreti: Brenton Thwaites, Jeff Bridges, Meryl Streep, Taylor Swift, Katie Holmes

  Distribuzione: Notorious Pictures

  Durata: 1h 37′

  Sito: https://thegiverfilm.com/

  Facebook: https://www.facebook.com/TheGiverIlMondoDiJonas

  Twitter: https://twitter.com/thegivermovie

  Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=dSx3uvasP8Y

 

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