The Walk

VOTO: 7,5/10

GIUDIZIO: La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare

21 ottobre 2015, il famoso giorno in cui Marty e Doc arrivano nel “futuro”. Convention, flash mob, maratone in tv, maratone al cinema, programmi tv, meme, social network presi d’assalto, tutto dedicato alla saga capolavoro di cui è impossibile non essere fan, Ritorno Al Futuro. Bello…bellissimo…ma diciamoci la verità: un po’ meno andava bene lo stesso, anzi pure meglio! Si perché tutto questo rumore per qualcosa che ha fatto parte della tua infanzia, fa sentire Hill Valley un po’ meno tua, un po’ come quando hanno trasformato i manga di Dragonball in cartoni animati, meno esclusivi. I grandi marchi hanno fatto a gara per produrre il miglior tributo (che fantasia) alla trilogia, ma in quanti poi realmente conoscono il nome del regista? Ancora meno sapranno che dietro The Walk, c’è proprio la mano di Robert Zemeckis.

The Walk recensione

Una Storia Vera”, è la prima frase che compare sul grande schermo, poco prima di raccontare una delle imprese più folli o geniali, ma sicuramente incredibili, della storia: il 7 agosto 1974 il funambolo francese Philippe Petit realizza il suo sogno, camminando su una fune tesa tra le Torri Gemelle, a 380 metri d’altezza. Un’impresa illegale e pericolosa, che per essere portata a termine ha incontrato non poche difficoltà.

The Walk

Dopo aver conosciuto la storia di Petit, la domanda che sorge spontanea è…perché? Perché un uomo dovrebbe violare la legge, rischiare la vita facendo una cosa così folle e soprattutto senza guadagnare un dollaro? La risposta ce l’ha il cacciatore di Jurassic Park Il Mondo Perduto, Roland Tembo: “Ricordi quel tizio…scalò l’Everest senza usare l’ossigeno e tornò quasi morto…gli chiesero perché fosse andato là per morire e lui rispose -non è così, sono andato là per vivere-“. Per alcune persone, fare ciò che li rende felici, per quanto possa sembrare stupido o incomprensibile, è pura vita. E poi ricordatevi che al mondo c’è di peggio, tipo chi colleziona le statuette di Thun o chi va in giro con le scarpe dalla suola tonda.

The Walk

Due sono i punti di forza di questa pellicola dello Zemeckis post Flight: l’interprete di Petit, ovvero il meraviglioso Joseph Gordon-Levitt (Inception, Looper), credibilissimo nei panni dell’eccentrico funambolo, ma soprattutto brillante nel parlare francese, e poi la computer grafica valorizzata dal 3D. The Walk è tutta una questione di prospettiva, e guardare le Torri Gemelle da lassù toglie davvero il fiato, oltre alla normale e disagiante sensazione di vederle intatte e maestose com’erano prima di quel brutto giorno.

The Walk recensione

Il film di Zemeckis ci mette un po’ ad ingranare, ma poi la storia di Petit diventa sempre più folle ed appassionante, tanto da portare lo spettatore a tenere il fiato sospeso, sul filo, insieme al funambolo. Nel cast anche Ben Kingsley (Ghandi, Iron Man 3), Charlotte Le Bon (Amore, Cucina e Curry) e James Badge Dale (Iron Man 3, The Departed). Naturalmente sconsigliato a chi soffre di vertigini, ma vivamente consigliato a chi ama le storie incredibili ed un grande regista Robert Zemeckis. Certo che Philippe Petit, una sistemata ai capelli…

The Walk recensione

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOLER)

-I palazzi respirano

-Fattelo un pisolino a 400 metri d’altezza

-Ogni sogno comincia con un piccolo passo

-Adesso girerò con un cerchio disegnato intorno a me

The Walk recensioneTitolo: The Walk USA 2015

Regia: Robert Zemeckis

Sceneggiatura: Robert Zemeckis, Christopher Browne, Philippe Petit

Interpreti: Joseph Gordon-Levitt, Charlotte Le Bon, Ben Kingsley

Distribuzione: Warner Bros

Durata: 2h 03′

Sito: http://www.warnerbros.it/speciali/thewalk/site/

Facebook: https://www.facebook.com/TheWalkILFILM

Twitter: https://twitter.com/TheWalkMovie

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=rH_Aao34C4g

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