Transcendence

VOTO: Quando “social” diventa una brutta parola

Transcendence. Scommetto che prima di riuscire a pronunciare questa parola, chiunque abbia bisogno di rileggerla almeno un paio di volte. Spesso discutiamo se sia giusto o no tradurre i titoli in italiano, e questa è la prova che nella maggior parte dei casi non traducono quelli che lo richiederebbero e viceversa (vedi Taken –> Io Vi Troverò). “Trascendenza” avrebbe evitato l’inturcinarsi della lingua, ma non c’è problema, Transcendence diventa “Quello con Johnny Depp”. Il problema sorge quando nessuno riconosce Depp senza un chilo di trucco in faccia. Come fare? Non resta che rassegnarsi al fatto che il bel cinquantenne (ne ha 50?????!) usi, talvolta, recitare con la sua faccia, anche perché di pronunciare correttamente Transcendence, non se ne parla.

Transcendence recensione

 Il dottor Will Caster (Johnny Depp) è il più importante ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale e lavora alla creazione del PINN, un sistema altamente avanzato di computer con autocoscienza basato sul cervello di scimmie usate come cavie. Praticamente l’Opera Omnia dentro il cervello (computerizzato) di un solo essere vivente, ma di uno intelligente, perché se fosse stato il mio non cambiava nulla. I controversi esperimenti hanno reso famoso lui, la sua compagna Evelyn (Rebecca Hall – Iron Man 3) ed il suo amico Max (Paul Bettany – Il Codice Da Vinci), tutti appassionatamente ricercatori. La notorietà ha pero attirato anche un gruppo di terroristi contrari alla tecnologia, pronti a tutto pur di fermarli.  Quando uno di questi attivisti condanna a morte Will, la moglie decide di sottoporre la sua mente al procedimento sperimentale e caricarla dentro il PINN. L’esperimento ha successo e la mente di Will Caster rivive, ma la sua sete di energia e conoscenza rischia di trasformarsi in un’ossessiva ricerca di potere, di cui non si conosce la fine.

Transcendence recensione

Will Caster – Johnny Depp, Evelyn Caster – Rebecca Hall, Max Waters – Paul Bettany

Dimenticatevi quella stronzetta impertinente che controllava l’Alveare di Resident Evil, perché il Johnny Depp di Transcendence è pericoloso vero, per diversi motivi: è un genio, ha la moglie gnocca che, tecnicamente, è tornata su piazza, e soprattutto è uno scienziato ricercatore di quelli che lo zio Gerry chiamerebbe “Only The Brave”. In un era cinematografica in cui le intelligenze artificiali vanno come il pane e sembrano strizzare l’occhio a quello che potrebbe davvero succedere nella vita reale (vedi Lei di Spike Jonze), la A.I. di Will Caster si colloca nel mezzo tra Uno, il cervellone in 3D di Pikappa, ed uno di quei personaggi che, con le migliori intenzioni, fa il peggio.

Transcendence recensione

Will Caster – Johnny Depp

A dirigere la pellicola, tanto per completare il gruppo di nomi impronunciabili, è Wally Pfister, debuttante dietro la macchina da presa ma veterano al cinema dopo essere stato direttore della fotografia per quasi tutti i capolavori di Christopher Nolan (La trilogia del Cavaliere Oscuro, Inception, The Prestige). Dal papà dell’ultimo Batman infatti  prende in prestito diversi elementi positivi, ad esempio i toni e i colori cupi delle immagini, alcuni attori come Morgan Freeman e Cillian Murphy, ma anche purtroppo la stessa pecca de Il Cavaliere Oscuro: Il Ritorno: lento, specialmente nella prima parte. Transcendence è fatto molto bene, ma l’abbiocco è spesso in agguato, anche se non a causa dal tema che, seppur visto mille volte tra Matrix, Terminator, Hal 9000 e tutti gli altri computer spaccamaroni che vogliono conquistare il mondo, è raccontato in una prospettiva interessante.

Transcendence recensione

Agente Buchanan – Cillian Murphy, Joseph Tagger – Morgan Freeman

Quello che non capisco, è il perché queste intelligenze artificiali vengano sempre dipinte come potentissime, assolutamente invincibili (Qui poi con i botti. Tra la presenza di Rebecca Hall e i poteri alla Extremis, manca solo Iron Man) e poi…finito tutto, senza troppe complicazioni. Caro Pfister, ho già penato per anni con Dragonball a cercare di creare una scala di “livelli potenza”, non mi confondere le idee. Una volta terminate le 2 ore di Transcendence, non sapevo esattamente dare un giudizio positivo o negativo, forse perché affronta molti temi contemporanei su cui varrebbe la pena riflettere. Quello in cui Pfister è riuscito (volente o nolente), è stato lasciare un senso di inquietudine nell’animo, come quando ordini un cono gelato e ti mettono i gusti nell’ordine sbagliato, il fastidio rimane li anche se è finito.. finchè non pensi: “Cazzo c’è stato l’Heartbleed, meglio andare a casa a cambiare tutte le password sul computer”. True Story.

Transcendence recensione

Evelyn Caster – Rebecca Hall

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Quando non prende il telefono probabilmente siete sotto a del rame

-Chissa quante facciate con tutti quegli schermi trasparenti in casa

-Avere qualcuno che ti fissa mentre dormi è inquietante

-Contro le macchine, il virus è sempre la soluzione

-Io una botta con le nanomacchine me la sarei fatta dare, tanto per non avere il fiatone quando faccio le scale

 

Transcendence recensioneTitolo: Transcendence USA, 2014

Regia: Wally Pfister

Sceneggiatura: Jack Paglen

Interpreti: Johnny Depp, Rebecca Hall, Morgan Freeman, Paul Bettany, Cillian Murphy, Kate Mara

Distribuzione: 01 Distribution

Durata: 1h 59′

Sito: www.transcendencemovie.com

Facebook: https://www.facebook.com/TranscendenceMovie?fref=ts

Twitter: /

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=VDcN2TMyd7w

Leave a Reaction

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *