Trash

VOTO: Cuore verde oro

Quali sono le prime cose che vi vengono in mente se pensate al Brasile? Samba, feijoada, culi, carnevale, trans, Ronaldo, silicone, nail art, saudade, ancora culi? Si, ci sono questi elementi, ma nel paese verde oro c’è anche molta spazzatura, dove il termine “spazzatura” significa difficoltà, disagio e sopravvivenza. E’ in questo contesto che nasce Trash. Se poi fate come me, e vi fate accompagnare al cinema da un amico che ha cenato con tonno e cipollotti, non avrete problemi ad immaginare l’odore di discarica (condoglianze alla ragazza seduta davanti. Adesso porta le meches).

Trash recensione

Rafael, Gardo e Rato sono 3 ragazzi di 14 anni, vivono nelle favelas brasiliane e si guadagnano il pane smistando i rifiuti. Un giorno Rafael trova nella discarica un portafoglio contenente il documento di José Angelo (la versione umanizzata del Porco Rosso di Miyazaki, uguale), denaro, una foto, un calendario con l’immagine di San Francesco ed una chiave. Dopo l’arrivo della polizia in forze, i ragazzi si rendono conto che si sono cacciati in qualcosa di grosso, ma il loro istinto li spronerà a rischiare la loro stessa vita per risolvere il rebus.

Trash recensione

José Angelo – Wagner Moura

Trash ha trionfato all’ultimo Roma Film Fest, e molto spesso capita che i film vincitori (ai festival in generale) siano apprezzati più dalla critica che dal pubblico (in parole povere sono più noiosi degli stati sentimentali su facebook). Che questa volta potesse andare diversamente si capiva già dal nome scritto sulla sedia di regia, Stephen Daldry, il britannico esperto nel fotografare il mondo infantile come già dimostrato con Billy Elliot e Molto Forte Incredibilmente Vicino. Daldry è riuscito a tradurre con appassionante intensità sul grande schermo quella che per Andy Mulligan, scrittore del libro da cui è tratto Trash, è una vera e propria dichiarazione d’amore per il Brasile oltre che un’iniezione di fiducia nei valori del suo popolo.

Trash recensione

La pellicola è costruita in modo avvincente, per tutta la sua durata di circa 2 ore lo spettatore rimane incollato allo schermo come Mastrota alle televendite, appassionato nel vedere come 3 ragazzi pieni di astuzia, e soprattutto cuore, cercano di trovare il bandolo della matassa in una vicenda che oscilla tra l’avventura, l’azione, il dramma e la speranza. Lungi da me esprimere pareri tecnici (io sto alla regia quanto un panda ad un acquario), ma si nota come ogni inquadratura sia stata curata nel dettaglio rendendo l’aspetto visivo affascinante e piacevole.

Trash recensione

Olivia – Rooney Mara

Il cast è perfetto, a partire dai 3 ragazzini protagonisti: la bravura è impressionante se si pensa che sono stati scelti nelle favelas tra miglia di provinanti. Ottimi nel supporto anche Rooney Mara (Uomini Che Odiano Le Donne, Lei) nonostante un doppiaggio con accento inglese alla Dan Peterson, e Martin Sheen (The Amazing Spider-Man) nei panni di Padre Juilliard. Condisce il tutto una colonna sonora che non avrebbe potuto deludere vista la tradizione musicale brasiliana. Trash è il film dove il termine di amicizia vale molto di più della parola stessa, è un’avventura “ladri e guardia” che tocca il cuore ed è la discarica da cui nasce la voglia di pulire un paese dove milioni di persone sono costrette a vivere nello sporco tangibile e non solo.

Trash recensione

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Devo giocare a Donkey Kong

-I ladri abitano sulla spiaggia

-Basta pagare

-Profanare le tombe a volte rende

Trash posterTitolo: Trash – Regno Unito, 2014

Regia: Stephen Daldry

Sceneggiatura: Felipe Braga, Richard Curtis, Andy Mulligan

Interpreti: Rooney Mara, Martin Sheen, Wagner Moura, Selton Mello, Rickson Tevez, Gabriel Weinstein, Jesuita Barbosa

Durata: 1h 54′

Distribuzione: Universal Pictures

Sito: http://www.trash-ilfilm.it/

Facebook: https://www.facebook.com/Trashilfilm

Twitter: https://twitter.com/UniversalPicsIt

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=7fZLFJ3ljdo

Leave a Reaction

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *