Unbroken

VOTO: 7/10

GIUDIZIO: Nella vita ci vuole culo, ma anche un fisico bestiale non guasta

Avete presente tutti gli sbattimenti che si è dovuto fare Forrest Gump per arrivare ad essere un guru nella corsa? Vi ricordate le sfide che ha dovuto affrontare Piscine Patel a bordo di una scialuppa insieme ad una tigre? Rimembrate anche la sofferenza di John Rambo, torturato dai vietnamiti? Ecco, esiste un uomo che ha fatto di tutte queste fatiche una combo degna delle migliori mosse di Tekken: Louis Zamperini è il protagonista di Unbroken, l’ultimo biopic diretto da Angelina Jolie.

Unbroken recensione

Louis Zamperini è un campione americano di corsa. Figlio di immigrati italiani (dipinti al solito come pizza, pasta, mandolino) e campione di mezzofondo alle Olimpiadi di Berlino nel 1936. Zamperini parte per la guerra in qualità di bombardiere e nel 1942 il suo aereo, in concreto una carretta, precipita nell’Oceano Pacifico insieme al suo equipaggio. 47 giorni in balia delle onde a mangiare sushi improvvisato (freschissimo però) insieme a due sopravvissuti. Recuperato dalla marina nemica giapponese, Louis viene condotto in un campo di prigionia a Tokyo, dove dovrà sopravvivere all’accanimento di Watanabe,  un sergente armato di collera, bastone ed umiliazione.

Unbroken recensione

Altro che le 12 fatiche di Asterix e l’Odissea di Ulisse, la storia di Louis Zamperini è talmente incredibile da far dimenticare anche la peggiore delle giornate più brutte. Gill Grissom direbbe che la realtà imita la fantasia ed effettivamente sembra impossibile che addosso a Louis sia stata scaricata tutta questa dose di sfiga, ma ancora più assurdo è il fatto che l’italo-americano sia stato in grado di sopportare tutto. Angelina Jolie, alla sua terza esperienza da regista, romanza una storia di sofferenza, tenacia ed umiliazione. La stessa intensità e durezza, che colpisce soprattutto durante le sevizie dei campi di concentramento, poteva essere espressa ugualmente accorciando un po’ i tempi del film: i 137 minuti risultano a tratti un po’ lenti, evidentemente mancava qualcuno che desse una spintarella alla prolissa Angelina (te devi da move!!!!).

Unbroken

Ad esempio si poteva evitare di mostrare tutto il repertorio delle difficoltà che incontrano tutti, e dico tutti dal primo all’ultimo, i naufraghi del cinema. A partire da Cast Away, fino a Vita di Pi, passando per Alla Deriva e All is Lost, tutti i personaggi dispersi in mare aperto si sono dovuti confrontare con la fame, le intemperie, i grossi pesci, le preghiere ed i discorsi filosofici sulla vita (ad esempio: chi pagherà tutta la pubblicità di NGM che non ho mai visto uno di quei telefoni in giro?). Spesso sono presenti gli squali, animali così difficili da incontrare nella realtà, eppure sempre vicini ad un canotto di salvataggio. Mettiamo anche che Louis sia stato molto sfortunato come per tutto il resto, mi viene comunque da pensare che la Jolie non abbia mai visto un documentario della National Geographic: i pescecani di Unbroken sono infatti talmente intraprendenti (o forse solo scemi) che mi aspettavo salissero sulla scialuppa da un momento all’altro per fumare una sigaretta in compagnia.

Unbroken

Unbroken  Nonostante la lunghezza e la sceneggiatura che prometteva meglio grazie ai nomi di  Joel e Ethan Coen, Unbroken è una storia affascinante da scoprire dove bisogna prepararsi, senza stupirsi, alla rappresentazione di americani buoni buoni, belli belli e patriottici patriottici, mentre i giapponesi sono cattivi e spietati, punto. Le musiche sono di Alexander Desplat (Argo, Il Curioso Caso di Benjamin Button) ed il cast, oltre a Jack “Zamperini” O’Connel (300 – L’Alba di un Imperi, Starred Up) comprende anche Garrett Hedlund (Tron: Legacy, Troy), Jai Courtney (Divergent, Die Hard – Un Buon Giorno Per Morire) e Takamasa Ishihara, la popstar nipponica Miyavi, nei panni di Watanbe. Tenerezza infinita e nello scoprire che Louis Zamperini è scomparso nel 2014 all’età di 97 anni, poco prima di vedere l’anteprima di Unbroken…che sfiga, ancora.

Unbroken recensione

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Se resisti puoi farcela…non riesco a smettere di pensare a Checco Zalone che dice “Ce la puoi farcela anche tu”

-Una vita di gloria vale un momento di dolore…sticazzi chiamalo un momento

-L’angelo dà tutte le risposte

-Louis dopo 47 giorni di deriva non ha la barba incolta, ma un perfetto pizzetto alla Iron Man

-Zamperini uccide pesci e squali a pugni

-Louis rifiuta un All You Can Eat gratuito a vita, per la patria

-Uno squalo si può sconfiggere con un remo

Unbroken recensioneTitolo: Unbroken USA, 2014

Regia: Angelina Jolie

Sceneggiatura: Joel and Ethan Coen, Richard LaGravenese,

Interpreti: Garret Hedlund, Domhnall Gleeson, Jai Courtney, Jack O’Connell, Alex Russell, Luke Treadaway

Distribuzione: Universal Pictures

Durata: 2h 17′

Sito: www.unbroken-ilfilm.it

Facebook: https://www.facebook.com/UnbrokenFilm?fref=ts

Twitter: https://twitter.com/UnbrokenFilm

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=lrFDwHkvgZ0

 

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