Youth La Giovinezza

VOTO: 9/10

GIUDIZIO: Forse forse, potremmo prenderci pure Cannes…ssssssst

Quando ho letto nei crediti di Youth il nome di Jane Fonda ho pensato: “ecco un’altra poveretta che viene fatta sbucare a sorpresa da una torta, nuda come un verme e ignara di rappresentare il disfacimento psicofisico”. Che poi Serena Grandi non sia uscita dal tunnel (o forse non si è nemmeno mai accorta di esserci entrata) arrivando al punto di tatuarsi un Oscar sul braccio, è tutto un altro discorso. Nessun pericolo per un’icona come la Fonda che prende parte all’armonia della splendida opera d’arte da Croisette di Paolo Sorrentino: Youth La Giovinezza.

Youth La Giovinezza recensione

In un elegante albergo ai piedi delle Alpi (o meglio, pensione per ricchi frequentata da personaggi coloriti), Fred (Michael Caine – l’Alfred del Cavaliere Oscuro per dirne tre) e Mick (Harvey Keitel – il Mr Wolf di Pulp Fiction per dirne uno), due vecchi amici alla soglia degli ottant’anni, trascorrono insieme una vacanza primaverile. Fred è un compositore e direttore d’orchestra in pensione, Mick un regista ancora in attività. Sanno che il loro futuro si va velocemente esaurendo e decidono di affrontarlo insieme. Guardano con curiosità e tenerezza alla vita confusa dei propri figli, all’entusiasmo dei giovani collaboratori di Mick, agli altri ospiti dell’albergo, a quanti sembrano poter disporre di un tempo che a loro non è dato. E mentre Mick si affanna nel tentativo di concludere la sceneggiatura di quello che pensa sarà il suo ultimo e più significativo film, Fred, che da tempo ha rinunciato alla musica, non intende assolutamente tornare sui propri passi. Ma c’è chi vuole a tutti i costi vederlo dirigere ancora una volta e ascoltare le sue composizioni.

Youth La Giovinezza recensione

Sorrentino, in evidente stato di grazia, dirige La Giovinezza senza scendere neanche di un gradino rispetto al piedistallo su cui si trova dalla notte degli Oscar, anzi per questa nuova pellicola non c’è pericolo che la qualità sia tradotta in “eh ma copia Fellini, eh ma Roma fa l’80%, e ma agli americani ricorda La Dolce Vita”. E’ difficile descrivere tutte le emozioni e le sensazioni che il regista napoletano riesce a trasmettere. Sorrisi, commozione e riflessione si fondono con estrema armonia in un’opera visivamente raffinata e musicata altrettanto bene. Il collante è fornito dall’impeccabile prova recitativa dei protagonisti. Michael Caine e Harvey Keitel, tra un problema di prostata e l’altro, sono una delle migliori coppie della terza età viste al cinema, emozionanti e capaci di divertire anche più del duo Nicholson/Freeman in Non è Mai Troppo Tardi. Il premio Oscar Rachel Weisz, Paul Dano e Jane Fonda completano il quadro.

Youth La Giovinezza recensione

Ogni tanto, qua e là, immagini di corpi nudi (su Madalina Ghenea, ricordate quella della 3, un micro-infarto credo di averlo fatto) e sequenze eccentriche. Può sembrare siano state inserite con l’infallibile metodo “a c**zo di cane”, invece fanno parte dell’equilibrato gusto estetico ed artistico di Sorrentino. Questo significa anche che il film non piacerà a tutti, proprio com’è stato per La Grande Bellezza, anche perché ben lontano dai ritmi esasperati e dalle dinamiche dei blockbuster (aspettiamo con ansia che anche questo venga proiettato su Canale 5, solo per vedere gli status profondi tipo: “più che giovinezza, se ne guardo ancora un pezzo divento vecchio LOL”)

In Youth La Giovinezza vengono suggeriti cosi tanti temi che bisognerebbe scrivere un libro: appunto giovinezza, vecchiaia, amore, amicizia, rimpianti, redenzione, desiderio, sesso, priorità, coppia, nostalgia, cambiamento, vita, famiglia ecc..Proprio come per un’opera d’arte, il giudizio è a discrezione di chi la osserva, la vive e la interpreta. C’è molto di Sorrentino nel suo film (ESTICAZZI penserete), dico questo perché il regista partenopeo firma una dichiarazione d’amore nei confronti di ciò che ama di più, trasmettendolo attraverso i suoi attori: la musica (Fred è compositore), il cinema (Mick è un regista), Maradona (si lo so è bizzarro ma ci ha messo anche questo, e pure bene) e l’amore stesso (il benvenuto ad una delle dichiarazioni d’amore più belle del cinema).

Bentornato Paolo, ti aspettavamo!

Youth La Giovinezza

COSA HO IMPARATO (ATTENZIONE SPOILER)

-Toccarsi aiuta a conoscersi meglio. Lo dico SEMPRE!

-Si può piangere per 3 giorni di seguito

-Paloma Faith è davvero insignificante alla vista

-Rachel Weisz a letto fa impazzire un uomo, se vuole

-Gli alpinisti sono arrapati

-Maradona è mancino

-Se vuoi fare l’amore nel bosco, meglio in silenzio

-Non ho visto Mister Q

-Ho visto Miss Universo, molto bene, troppo bene (vedi punto 1)

Youth La Giovinezza posterTitolo: Youth La Giovinezza (Youth) Italia, Franci, Svizzera, Regno Unito 2015

Regia: Paolo Sorrentino

Sceneggiatura: Paolo Sorrentino

Interpreti: Michael Caine, Harvey Keitel, Rachel Weisz, Paul Dano, Madalina Ghenea

Distribuzione: Medusa Film

Durata: 1h 58′

Sito: http://www.medusa.it/

Facebook: https://www.facebook.com/YouthLaGiovinezza/timeline

Twitter: https://twitter.com/medusa_film

2 Reactions

  1. pam

    Se posso essere sincera, non apprezzo per nulla il tuo modo di recensire. Non ti esprimi in un buon italiano, la sintassi è contorta, abusi di parentesi tonde che fanno perdere completamente il senso del discorso. Inoltre il tuo modo di intercalare con battutine e freddure non ottiene l’effetto sperato ma finisce per svilire la parte critica della recensione che dovrebbe essere il cuore dello scritto. Peccato perché in genere mi trovo abbastanza d’accordo con le tue opinioni sui film e mi sembra che riesci a cogliere i punti salienti. La mia vuole essere una critica costruttiva e per questo è molto diretta. Fanne pure cosa meglio credi. Buona serata.

    • ACINIdiCINEMA

      Apprezzo la sincerità e naturalmente rispetto la tua opinione. Ne farò sicuramente tesoro. Pietro

Leave a Reaction

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *